Show al Tardini, la Roma ribalta il Parma nel recupero e rimane in corsa per la Champions

Aggiornato
Malen piazza il tiro dello 0-1
Malen piazza il tiro dello 0-1ALESSANDRO SABATTINI / GETTY IMAGES EUROPE / GETTY IMAGES VIA AFP

I giallorossi sono passati in vantaggio col solito Malen. A inizio ripresa Strefezza perveniva al pari e accendeva la reazione ducale, che culminava nella rete di Keita. Al 94esimo Rensch trovava l'acuto del pari. Poi, al 99esimo un rigore calciato sempre dall'olandese regalava ai giallorossi un trionfo che sa di Champions

Con l'obiettivo di ottenere punti importanti nella corsa alla Champions League, la Roma si è presentata in casa del Parma con Dybala e Soulé alle spalle di Malen. Obiettivo, cercare gli spazi palla a terra per poter far male a una delle squadre più abbottonate d'Italia. In realtà, l'undici di Cuesta ha approcciato l'incontro con voglia di far male, rendendosi pericolosa con Elphege e Strefezza, i due attaccanti.

Dopo un quarto d'ora, però, è venuta fuori la Joya, che ritrovato il campo da titolare ha ritrovato anche lo smalto. Posizionato sul centrosinistra, l'argentino ha preso in mano il gioco con la sua tecnica sopraffina e il suo senso della posizione. Consapevole che in mediana c'era molto traffico, si è abbassato per chiedere palla e iniziare il suo show personale.

Magia

Prima ha disegnato un'esterno per Mancini, che inseritosi in area veniva contrastato da Valenti in modo duro ma corretto secondo l'arbitro. Poi, ha approfittato di un recupero a metà campo di Koné per innescare di prima Malen, che dal limite dell'area trovava il piattone del vantaggio romanista. Non contento, Dybala ha poi sfondato sull'out mancino per mettere in mezzo per Soulé, che solissimo nell'area piccola ha però colpito il palo alla sinistra di Suzuki.

La sequenza dello 0-1
La sequenza dello 0-1ALESSANDRO SABATTINI / GETTY IMAGES / AFP / Stats Perform

Colpito nell'orgoglio, il Parma decideva di rialzare la testa e lo faceva puntando soprattutto sulle ripartenza. Strefezza era uno dei più vivaci, ma in un bel contropiede sparava alto cercando il gol a giro. Valeri sulla sinistra teneva botta e riusciva anche a involarsi in un paio di occasioni, ma senza premio.

Meno attivo di prima, Dybala era però abilissimo a trovare uno spazio inesistente per l'inserimento di Hermoso, il cui inserimento non sfociava in una conclusione perché sul suo cross basso nessuno ci arrivava. Rischiava poi Ndicka sul retropassaggio per Svilar, che anticipava di pochissimo uno Strefezza che aveva capito tutto.

Reazione ducale

L'inizio del secondo tempo era tutto di marca parmense: dopo due minuti appena Hermoso perdeva palla a centrocampo e Nicolussi Caviglia si involava sulla destra. Il regista manteneva fredda la mente arretrando all'indietro per Strefezza, che stoppava e faceva un passo sul suo destro per calciare in modo inesorabile un rasoterra che fulminava Svilar.

Era il ruggito di reazione ducale che non si fermava neanche dopo l'uscita dello stesso autore del gol per un problema fisico. Al suo posto entrava Pellegrino, che subito dopo di testa trovava l'acuto che ribaltava l'esito dell'incontro, sebbene poi veniva reso illegale dalla posizione del connazionale Troilo, che era in fuorigioco attivo davanti al portiere giallorosso.

Malen sciupa

Dopo l'ora di gioco il ritmo calava leggermente, con le due squadre che palesavano una notevole stanchezza. Gasperini cercava energie fresche inserendo Pisilli ed El Aynaoui, e proprio il franco-marocchino generava il break che portava Malen ad avere un'occasionissima. Ma il rigore in movimento dell'olandese sfociava in un tiro centrale sul quale Suzuki respingeva con solerzia. Poco prima era stato Ordoñez a calciare di contro balzo da 20 metri che andava fuori di poco.

Obbligata a cercare la vittoria, la Roma insisteva nel forcing, e solo un miracoloso intervento di Circati evitava il gol di Pisilli su tap-in ravvicinato, mentre dopo era Ghilardi a colpire fuori di testa. Pellegrino spiccava invece come il più ispirato tra gli emiliani, anche nei recuperi in mezzo al campo e nella partecipazione al gioco.

Botta e ribaltone

Gli ultimi minuti sembravano destinati a passare senza acuti, e invece era il Parma a trovare la giocata risolutiva. E lo faceva grazie alla genialità del subentrato Estevez, che creava un arco a pallonetto che l'accorente Keita, il cui inserimento in area giallorossa era devastante: dribbling secco e destro veloce che entrava in rete. In tribuna festeggiava anche la madre, che viveva nel migliore dei modi il giorno dedicato a tutte le mamme in Italia e il  24esimo compleanno proprio del figlio goleador.

Messa alle corde, la Roma dava tutta sé stesso per riportare il match almeno in parità. Ai ducali non restava che stringere i denti, e su un corner da sinistra il pallone restava in area in modo pigro e tra varie gambe. Ma sullo scarico all'indietro Rensch era pronto per colpire di destro e infilare Suzuki per il gol del 2-2.

Ma non era finita. Perché al 96esimo un cross dalla destra vedeva proprio l'olandese inserirsi bene dall'altro lato e chiedere il rigore per un intervento scorretto. La revisione del Var dava ragione all'olandese, e dal dischetto il connazionale Malen era glaciale e colpiva in modo netto per la rete del 2-3 definitivo. Una rete che potrebbe significare la Champions League.

Le statistiche del match
Le statistiche del matchStats Perform

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