Con una vittoria, il Parma avrebbe sigillato la salvezza, con ben quattro giornate d'anticipo. Il Pisa, però, è arrivato al Tardini con piglio e voglia di sfangarla, per regalarsi un degno finale di stagione. Il primo a farsi trovare pronto però era il portiere Suzuki, che salvava su Vural con una grande parata.
Il Parma manovrava sulle fasce, soprattutto con Valeri, che spingeva molto e metteva palloni interessanti in area. Nicolussi Caviglia ci provava da fuori, mentre i ducali cercavano di prendere il controllo del gioco. Con il passare dei minuti il Pisa cresceva e sprecava alcune grandi occasioni. Akinsanmiro colpiva il palo con un bell’inserimento e poco dopo Stojilkovic, lanciato a tu per tu con Suzuki, centrava ancora il legno.
Nella ripresa i ducali rientravano con aggressività e cercavano Pellegrino, ben supportato da Nicolussi, ma Angori chiudeva bene. Delprato poco dopo sprecava una buona opportunità dopo una bella azione costruita dai suoi compagni. Qualche minuto più tardi i toscani provavano a rispondere con Akinsanmiro da fuori, ma il tiro finiva alto.
Cambio decisivo
Poi arrivavano i cambi da entrambe le parti, con il Parma che inseriva Elphege per affiancare così Pellegrino e avere due torri in attacco. A rendersi più pericolosi erano però gli ospiti con Meister, che trovava però un Suzuki ancora attento. Poco dopo Angori pescava Moreo con un gran pallone, ma il colpo di testa finiva alto sopra la traversa, lasciando sfumare una delle ultime chance.
Chi, però, non sprecava era Elphege, che con un tap-in da mezzo metro risolveva un'azione caotica trovando così la rete decisiva per i ducali, che dopo una partita piuttosto sofferta portavano avanti il muso. L'ex Grenoble continuava il suo gran pomeriggio con una grande giocata individuale che per poco non portava al raddoppio di Valeri.

Il Pisa cercava la reazione d'orgoglio nel finale, ma la resistenza del Parma era concreta e solida. E così, grazie al centravanti francese entrato al 66esimo, i ducali trovavano il trionfo che significa salvezza, a quattro giornate dalla fine del campionato. Decisivo l'ingresso di Elphege, mossa tattica di Cuesta, che al suo primo anno in Italia ottiene già un risultato importante. Per la squadra di Hiljemark, invece, è ormai notte fonda.
