La 36esima giornata della Premier League ha visto giocarsi una serie di incontri rilevanti nell'economia della classifica finale. Il più vibrante di tutti sarà quello delle 17:30 tra West Ham e Arsenal, che si giocano rispettivamente la salvezza e il titolo.
Il programma di oggi:
Burnley-Aston Villa 2-2
La retrocessione del Burnley significava che solo l'Aston Villa aveva ancora qualcosa in palio, e questo si è visto chiaramente nei primi cinque minuti, quando John McGinn ha trovato Morgan Rogers tra i centrali avversari, ma il suo tiro è terminato a lato della porta difesa da Max Weiß, all'esordio in Premier League. Questo errore è pesato ancora di più dopo dieci minuti, quando Emiliano Martínez è riuscito solo a deviare il tiro di Lesley Ugochukwu con la punta del piede, favorendo Jaidon Anthony che ne ha approfittato per segnare il primo gol contro l'andamento del gioco.
Il Villa è apparso sottotono nel primo tempo e il Burnley avrebbe potuto punirlo a metà della prima frazione. Loum Tchaouna è stato il protagonista di tutte le azioni pericolose dei Clarets, e un suo cross ha trovato Zian Flemming libero in area, ma il tiro sballato dell'olandese è finito ben lontano dal palo. Gli uomini di Unai Emery hanno pensato di aver pareggiato quando Ollie Watkins ha insaccato di testa su cross di Rogers, ma il VAR ha annullato per fuorigioco di una parte dello scarpino. Il pareggio è arrivato poco dopo, questa volta senza dubbi: Ross Barkley ha segnato di testa su calcio d'angolo battuto da McGinn.
Il Villa è partito forte anche nella ripresa e la pressione ha dato i suoi frutti in modo particolare, quando Martínez ha rimediato al suo errore precedente con un lancio lungo che ha liberato Watkins alle spalle della difesa, permettendogli di anticipare Weiß e portare il Villa in vantaggio. La gioia è durata poco, però, perché una leggerezza di Matty Cash ha portato alla perdita del pallone nella propria metà campo, punita subito da un tocco intelligente di Hannibal Mejbri deviato in rete da Flemming.
È stato sorprendente che Emery abbia aspettato oltre il 70' per effettuare una sostituzione offensiva, ma è stato uno dei suoi uomini chiave a sprecare una grande occasione: McGinn, lasciato solo sul secondo palo, ha colpito di testa a lato con la porta spalancata. Entrambe le squadre hanno avuto occasioni per segnare il gol vittoria nei minuti finali, ma nessuna è riuscita a trovare il terzo gol, un risultato che sicuramente pesa di più per il Villa, consapevole che i tre punti avrebbero quasi certamente garantito un posto tra le prime cinque.

Crystal Palace-Everton 2-2
Con una sola sconfitta negli ultimi 22 scontri diretti di Premier League e alla ricerca della terza vittoria consecutiva in uno dei suoi stadi preferiti, l'Everton è partito meglio e ha sfruttato una serie di calci d'angolo già al 5'. Kiernan Dewsbury-Hall ha battuto un corner teso e Michael Keane ha prolungato di testa per il compagno di reparto James Tarkowski, che ha dovuto solo spingere il pallone in rete sul secondo palo. Un avvio ideale per l'Everton in ottica europea, ma c'era motivo di cautela: il Palace aveva infatti pareggiato dopo il primo gol dei Toffees in entrambe le ultime due sfide a Londra.
Come già accaduto, il Palace ha iniziato a crescere dopo essere passato in svantaggio, e entrambi i portieri sono stati chiamati a interventi decisivi con le gambe a distanza di soli 26 secondi, l'ultimo dei quali ha negato il gol a Dewsbury-Hall nell'uno contro uno. Il Palace ha punito l'Everton per questa mancanza di concretezza e, poco dopo la mezz'ora, ha pareggiato grazie a una bella combinazione tra Ismaïla Sarr e Daniel Muñoz, con la palla deviata da Keane che ha permesso a Sarr di segnare al volo il suo primo gol in campionato da marzo, battendo Jordan Pickford.
Sarr è stato decisivo anche in difesa, salvando sulla linea un colpo di testa di Iliman Ndiaye poco prima dell'intervallo. Dove lui non è riuscito, Beto ha segnato in modo un po' fortunoso meno di due minuti dopo la ripresa, approfittando di un lancio di Tarkowski, dribblando due volte Maxence Lacroix e infilando la palla rasoterra alle spalle di Dean Henderson. Dewsbury-Hall si è poi involato verso la porta poco prima dell'ora di gioco, ma una combinazione tra il portiere del Palace e due difensori è riuscita a sbilanciarlo e a evitare un terzo gol quasi certo.
I timori di un déjà vu in stile Everton — dopo l'errore di Dewsbury-Hall nell'uno contro uno nel primo tempo — si sono quasi concretizzati al 65', quando un colpo di testa schiacciato di Sarr ha costretto Pickford a una parata con la punta delle dita vicino al palo. Ma, nonostante Thierno Barry, fresco di energie, abbia sostituito Beto nel tentativo di proseguire la sua doppietta di lunedì contro il Manchester City, il gol successivo è stato di Jean-Philippe Mateta per il Palace, quando il cross di Tyrick Mitchell ha attraversato tutta l'area trovando solo il francese, che ha insaccato facilmente — il suo secondo gol consecutivo in questa sfida, dopo quello del pareggio contro i Toffees a febbraio 2025.
Sarr ha sfiorato il gol con un tiro alto vicino al primo palo, prima che Adam Wharton colpisse il palo al 90'. Senza ulteriori colpi di scena, la partita si è chiusa sul pari, con il Palace che porta così a nove la striscia di imbattibilità casalinga, iniziata a febbraio. Nel frattempo, le difficoltà dell'Everton nella capitale sono proseguite: il bilancio nelle partite di campionato a Londra in questa stagione è ora di 1 vittoria, 2 pareggi e 3 sconfitte. Come piccolo conforto, però, basterà un pareggio nelle ultime due gare per raggiungere quota 50 punti in campionato per la prima volta in cinque anni.

Nottingham Forest-Newcastle 1-1
Dopo la pesante sconfitta per 4-0 in Europa League, che ha sancito l'eliminazione per mano dell'Aston Villa a metà settimana, il Forest ha rivolto subito la sua attenzione alla lotta per la salvezza in Premier League. Sulla sua strada c'era il Newcastle, che aveva appena interrotto una serie di quattro sconfitte consecutive, ma che iniziava la giornata con 18 punti in meno rispetto a questa fase della scorsa stagione. Nonostante ciò, i Magpies sono partiti forte, costringendo il Forest sulla difensiva e creando pericoli soprattutto sulla fascia destra, pur senza riuscire a costruire una vera occasione da gol.
Insoddisfatto di quanto visto nel primo quarto d'ora, Vítor Pereira ha deciso di cambiare sistema, tornando al 4-4-2 che gli aveva dato buoni risultati di recente. Questa scelta ha cambiato l'inerzia della partita a favore dei padroni di casa, con Dilane Bakwa che ha messo in difficoltà la difesa dei Magpies in più di un'occasione, in particolare quando un suo cross ha costretto Nick Pope a un errore che ha quasi permesso a Jair Cunha di approfittare di una palla vagante. Tuttavia, la migliore occasione del primo tempo è arrivata dall'altra parte, quando Nick Woltemade ha servito William Osula, il cui tiro potente e rasoterra è stato respinto prontamente da Matz Sels poco prima dell'intervallo.
Nella ripresa, un tentativo su punizione di Bruno Guimarães è terminato di poco a lato, mentre il Newcastle cercava di migliorare il suo scarso bottino di soli quattro gol segnati in trasferta nella seconda parte di questa stagione. Alla sua terza presenza da titolare in campionato quest'anno, Taiwo Awoniyi ha mostrato tutta la sua forza superando Sven Botman e costringendo Pope a una parata, poco prima che il suo collega dovesse compiere due interventi consecutivi per negare il gol a Guimarães.
Con il Newcastle di nuovo in controllo, Osula ha colpito la traversa su punizione, poco prima che il subentrato Harvey Barnes sfruttasse un delizioso passaggio filtrante di Jacob Ramsey e battesse Sels con precisione. Il Forest ha reagito e, all'88', una rapida combinazione tra James McAtee ed Elliot Anderson ha permesso a quest'ultimo di segnare da posizione defilata contro la squadra della sua infanzia, riportando il risultato in parità.
La salvezza per il Forest potrebbe arrivare già prima della fine del weekend se il West Ham United dovesse perdere contro la capolista Arsenal. Per la squadra di Eddie Howe, invece, chiudere nella parte alta della classifica sembra essere il massimo obiettivo realistico, avendo ormai eliminato matematicamente qualsiasi rischio di una retrocessione improbabile con questo risultato.

West Ham-Arsenal 0-1
La squadra di Nuno Espirito Santo avrebbe potuto essere comprensibilmente preoccupata nell'affrontare un Arsenal determinato a conquistare il primo titolo dopo 22 anni.
I Gunners sono andati vicinissimi al gol nei primi 10 minuti, quando Mads Hermansen ha respinto di riflesso il colpo di testa di Leandro Trossard, prima che il secondo tentativo del belga si stampasse sul palo.
Konstantinos Mavropanos è stato poi bravo a deviare di testa la conclusione di Riccardo Calafiori su punizione di Declan Rice, con la difesa degli Hammers sempre attenta.
Tuttavia, non tutto è filato liscio per la squadra di Mikel Arteta, che ha dovuto rinunciare a Ben White per infortunio, sostituito da Martin Zubimendi dopo uno scontro con Crysencio Summerville.
Con Rice sorprendentemente spostato terzino destro, gli Hammers hanno fiutato la possibilità di colpire per primi con Summerville, che si è involato verso la porta ma ha calciato fuori.
I padroni di casa hanno chiuso il primo tempo in crescendo, con David Raya autore di un grande intervento sul colpo di testa di Taty Castellanos, servito perfettamente da Aaron Wan-Bissaka al termine di un primo tempo molto intenso.
Il ritmo spezzettato della gara ha sicuramente favorito il West Ham anche all'inizio del secondo, e il subentrato Pablo ha sfiorato il vantaggio spedendo di poco a lato su un cross invitante di El Hadji Malick Diouf. La squadra di Espírito Santo ha avuto un'occasione ancora più nitida per passare in vantaggio, ma Raya si è superato con una parata ravvicinata su Mateus Fernandes, facendo tremare i sogni titolo dell'Arsenal.
Quello si è rivelato il momento chiave della partita, perché Trossard ha segnato il suo primo gol dell'anno solare con una conclusione ravvicinata deviata su assist di Martin Odegaard, mantenendo il titolo di Premier League alla portata dei Gunners e spalancando ulteriormente la botola per il West Ham.
C'era ancora spazio per un finale da brividi: Callum Wilson ha trovato il gol in pieno recupero, regalando ai padroni di casa un momento che poteva essere decisivo, ma Pablo è stato punito per un fallo su Raya e l'Arsenal ha portato a casa tre punti preziosissimi.
Un colpo durissimo per gli Hammers, che restano a un punto dal Tottenham, avendo però giocato una partita in più rispetto ai rivali nella lotta per la salvezza. Nel frattempo, questi tre punti per l'Arsenal chiudono una settimana perfetta per i Gunners, che possono ancora sognare la doppietta Premier League e Champions League.

