Milan, nel girone di ritorno Allegri ha fatto come Conceição: la primavera non sorride a Max

Sergio Conceição con il Milan
Sergio Conceição con il MilanFoto por FABRIZIO CARABELLI / LIVEMEDIA / DPPI VIA AFP

L'analisi dei numeri nella seconda parte di stagione con il precedente allenatore evidenzia anche il diverso approccio della squadra: più offensivo Il Milan del portoghese, più equilibrato e difensivo quello del livornese

Nel calcio, i numeri raccontano spesso più di quanto sembri a prima vista. È il caso del confronto tra il Milan guidato da Massimiliano Allegri e quello allenato da Sérgio Conceição, due tecnici diversi per filosofia e approccio ma, almeno stando ai dati del girone di ritorno, sorprendentemente simili nei risultati.

Se si prendono in considerazione esclusivamente le 13 partite di Serie A della seconda metà di stagione, entrambe le gestioni hanno prodotto lo stesso bottino: 21 punti, con una media identica di 1,61 a partita. Un equilibrio quasi perfetto, che suggerisce come il rendimento complessivo della squadra non sia cambiato in modo sostanziale tra un allenatore e l’altro, almeno in termini di risultati puri.

Più offensivo il Milan di Conceição

Eppure, scavando più a fondo, emergono differenze significative nello stile di gioco e nell’identità della squadra. Il Milan di Conceição si è distinto per una maggiore produzione offensiva: 22 gol segnati, ben 7 in più rispetto ai 15 realizzati dalla squadra di Allegri nello stesso arco di partite. Un dato che evidenzia una maggiore propensione all’attacco e, probabilmente, un approccio più aggressivo e propositivo.

La classifica del Milan
La classifica del MilanFlashscore

Dall’altra parte, però, il Milan di Allegri ha mostrato una solidità difensiva superiore. I rossoneri hanno subito 12 gol contro i 16 della gestione precedente, migliorando sensibilmente l’equilibrio nella propria metà campo. È il classico marchio di fabbrica dell’allenatore livornese: meno spettacolo, forse, ma maggiore attenzione alla fase difensiva e alla gestione delle partite.

Calendario più agevole per Allegri

Un elemento fondamentale da considerare in questo confronto è il contesto. Durante lo stesso periodo, il Milan di Conceição ha affrontato un calendario decisamente più fitto, con ben sei partite in più tra competizioni europee e coppe nazionali. Tra queste, spiccano gli impegni di Champions League contro Dinamo Zagabria, Girona e Feyenoord, oltre alle sfide di Coppa Italia contro Roma e Inter. Un tour de force che inevitabilmente ha inciso su energie fisiche e rotazioni della rosa.

Massimiliano Allegri
Massimiliano AllegriREUTERS / Daniele Mascolo

Al contrario, il Milan di Allegri ha potuto lavorare con una settimana tipo, concentrandosi su una sola competizione e preparando ogni partita con maggiore continuità. Eliminato dalla Lazio in Coppa Italia il 4 dicembre scorso, l'undici del tecnico toscano ha avuto un vantaggio non trascurabile sulla carta. L'intenzione di replicare quanto fatto lo scorso anno dal Napoli - che aveva trionfato in campionato dedicandosi solo allo stesso - non si è convertita in possibilità concreta, visto che ora i punti dalla capolista Inter sono 12, con sei giornate da giocare.

Gironi di ritorno amari per Max

Il rendimento del girone di ritorno targato Allegri al Milan fotografa una tendenza comune negli ultimi anni per il livornese, che dopo la sua prima gestione alla Juventus dal 2014 al 2019 ha vissuto una flessione. Dal 2021-22, quando tornò sulla panchina bianconera, il livornese ha quasi sempre perso forza nella seconda parte della stagione, eccezion fatta per la prima annata, dove arrivò quarto dopo essere stato undicesimo all'undicesima giornata.

Il dato più evidente è della stagione in corso: dopo aver rimediato solo una sconfitta nel primo incontro di stagione ad agosto, i rossoneri hanno ottenuto ben quattro K.O. nelle ultime sette uscite. Adesso toccherà conservare il posto Champions per evitare che la stagione possa essere di quelle da dimenticare.

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