"Chiamata dalla nazionale? Questo è un problema che non mi sono posto, anche perché quando ci sono cerco di risolverli. In questo momento qui la cosa più importante è il Milan, le prossime partite e il prossimo anno". Lo ha detto il tecnico del Milan Massimiliano Allegri, in conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l'Atalanta.
"Abbiamo lavorato 10 mesi con grande attenzione e dedizione - ha aggiunto - dobbiamo avere rispetto di tutte le persone che si mettono a disposizione nostra per farci rendere al meglio. Ad altro non ho pensato perché il mio obiettivo è rimanere al Milan il più a lungo possibile".
"Sta a noi invertire la tendenza"
"La condizione atletica in questo momento non migliora con un allenamento in più. L'aspetto mentale è quello che conta e non bisogna perdere la concentrazione o sprecare energie nervose perché siamo in corsa per la Champions. Ci vorrà coraggio domani, perché l'Atalanta vuole tenersi il settimo posto, ma anche a Genova e l'ultima contro il Cagliari. Quello che abbiamo fatto in questi 10 mesi non si può cambiare".

"Domani inizia un mini campionato di tre partite e abbiamo 3 punti di vantaggio sulla quinta. L'atmosfera dentro a Milanello è sempre stata buona e abbiamo lavorato bene. Quando i risultati non sono positivi è normale che non si possa sorridere, ma sta a noi invertire la tendenza".
"Malcontento dei tifosi? Finora c'è solo da ringraziarli perché ci sono sempre stati vicini e hanno riempito lo stadio. Lo faranno anche contro l'Atalanta, in un momento decisivo della stagione. Sarà una partita complicata che arriva dopo una buona settimana di lavoro. Cercheremo di tornare alla vittoria in casa, che manca da tanto tempo. Abbiamo bisogno dei nostri tifosi per raggiungere l'obiettivo che sarà difficile perché in Italia entrare nelle prime quattro è complicato".
