Il Real Madrid, che ormai ha poco da giocarsi se non l’orgoglio, affronta l’ultimo Clásico della stagione. Il Camp Nou ospita una partita di enorme importanza per il Barcelona, mentre per la squadra blanca la gara ha un valore relativo, visto che si è staccata dalla lotta per LaLiga già da alcune settimane.
Álvaro Arbeloa ha risposto alle domande dei giornalisti alla vigilia della partita. E la discussione tra Valverde e Tchouaméni è stata al centro dell’attenzione.
Arbeloa accetta le scuse
"Devo dire due cose. Prima di tutto, sono molto orgoglioso della fermezza, della rapidità e della trasparenza del club. E poi, del fatto che i giocatori abbiano riconosciuto il loro errore, espresso il loro pentimento e chiesto scusa. Per me, questo basta. Quello che non farò mai è metterli alla gogna pubblica, perché non lo meritano. Per quello che mi hanno dimostrato in questi quattro mesi e negli anni passati. Hanno dimostrato di sapere cosa significa essere un giocatore del Real Madrid e questo non lo dimenticherò".
"Faccio sempre un esempio - dice il tecnico ricordando un amico -, per me c’è un giocatore che incarna perfettamente cosa vuol dire essere del Real Madrid, ed è Juanito. E Juanito non sbagliava mai. (Si commuove). Credo che tutti siamo molto orgogliosi di ciò che ha fatto in ogni partita. Ha capito cosa significa il Real Madrid, ha dato tutto se stesso. Come potrei non sbagliare anch’io? Ma se lo amiamo, è proprio perché ha sbagliato come può sbagliare chiunque. Valverde e Tchouaméni meritano che si volti pagina, che venga data loro un’altra possibilità di continuare a lottare per questo club", ha sottolineato.
L’allenatore ha parlato anche del clima che si respira nello spogliatoio. "Non so bene a cosa si riferisca. Ripeto quello che ho detto poco fa: quando un giocatore del Real Madrid non gioca, non è mai per motivi extra-calcistici. Non dovrei essere scontento di chi non gioca, ma piuttosto di scegliere chi non lo merita. Sono state dette tante falsità su giocatori che avrebbero avuto problemi con me... e sono tutte assolutamente false. Dico ai tifosi che possono stare tranquilli con questo spogliatoio, con queste decisioni".
"Stare in questa società senza vincere non è facile - ammette Arbeloa -, abbiamo attraversato momenti molto difficili, come gli anni senza vincere una Coppa dei Campioni, sono passati 12 anni dalla Novena alla Decima. Abbiamo vissuto periodi complicati. Ma dobbiamo affrontarli insieme: tifosi, club... nessuno è più preparato a cambiare questa situazione del nostro presidente. È riuscito a riportare il Real Madrid dove merita di stare. E con tutto questo, dobbiamo lottare per riportare il Real Madrid dove gli spetta."
