"Io sto lavorando solo sulla squadra". Così Gian Piero Gasperini risponde a chi gli chiede un commento sul suo presunto operato nella ricerca del nuovo diesse della Roma. "Tutte le altre questioni andranno, se sarò coinvolto, discusse con la società che si sta muovendo".
E poi ancora: "Oggi per me conta il presente e domani siamo a Parma, a tre giornate dalla fine, e la concentrazione è su quello. Sul resto ci sono situazioni molto legate a quello che la società vuol fare ma bisogna rivolgersi a loro. Detto ciò non mi sembra ci sia un ritardo, oggi tutti sono concentrati sul campionato, poi quando finirà le cose evolveranno velocemente".

Entrando nel merito del ruolo del manager-allenatore ha ribadito: "Secondo me tecnico e diesse devono lavorare insieme e avere idee simili, non ognuno per strade diverse. Devono raccontarsi poche storie e parlarsi con sincerità, con un unico obbiettivo: migliorare tecnicamente la squadra".
Infine a chi gli chiede se lui entri nelle trattative conoscende anche le commissioni dei procuratori ha concluso: "Io parlo solo dell'aspetto tecnico, sotto quello contrattuale non partecipo mai alle trattative. Posso anche conoscere qualche procuratore, ma se lei mi chiede chi è quello di Bailey oggi non lo so. Non partecipo alle stesure dei contratti, né di quante sono le loro commissioni".
C'è chi opera bene anche senza Champions
Il tecnico della Roma ha poi affrontato il discorso della qualificazione in Champion: "Se ci sarà un ridimensionamento senza Champions? È chiaro che ti porta più risorse, tutti vogliono arrivarci per quel motivo lì. Sennò fino a qualche anno fa non fregava niente a nessuno del terzo o quarto posto. Se hai più risorse economiche, operi meglio. Ma non c'è solo quello, c'è chi opera bene anche senza le risorse della Champions".

A chi gli chiede se in estate ci saranno incedibili come Koné, ha invece risposto: "Nel calcio moderno l'incedibile non esiste più da nessuna parte. Cos'è che fa la differenza? L'aspetto economico, di fronte a offerte irrinunciabili, che sono pochissime e rarissime, si può rinunciare a tutti. Poi Koné è forte e spero resti, è chiaro vorrei continuasse nella Roma".
