Milan, 90' per blindare la Champions: rossoneri da venerdì in ritiro in vista del Cagliari

Massimiliano Allegri, allenatore del Milan
Massimiliano Allegri, allenatore del MilanREUTERS/Daniele Mascolo

Massimiliano Allegri ordina il ritiro da venerdì per isolare il Milan dai rumors societari e concentrare il gruppo sulla volata europea. A San Siro contro il Cagliari, davanti a 70mila spettatori, i rossoneri si giocano l'accesso alla prossima Champions League e il futuro del club.

Il Milan si prepara a vivere una domenica sera di altissima tensione. Contro il Cagliari, in un San Siro che registrerà la presenza di circa 70mila spettatori, i rossoneri si giocheranno l'accesso alla prossima Champions League nell'ultimo turno di campionato. Un verdetto destinato inevitabilmente a tracciare i contorni del futuro della squadra e dell'assetto societario.

Proprio per questo, Massimiliano Allegri ha deciso di azzerare le fonti di distrazione: la squadra andrà in ritiro a partire da venerdì. Non si tratta di un provvedimento punitivo, bensì della precisa volontà del tecnico di creare una bolla d'isolamento per l'intero gruppo, mantenendo la massima concentrazione ed evitando che i giocatori vengano condizionati dalle voci.

I testa a testa tra Milan e Cagliari
I testa a testa tra Milan e CagliariDiretta

Scacciare i rumors

La scelta del ritiro anticipato serve a replicare le condizioni della settimana precedente e a isolare l'ambiente dai rumors sul futuro incerto della dirigenza. L'esito della sfida contro i sardi farà da spartiacque tra un'annata accettabile e il fallimento, influenzando anche le mosse per la prossima campagna trasferimenti e il destino dello stesso Allegri.

Da lunedì comincerà il confronto interno e Gerry Cardinale (atteso sugli spalti di San Siro dopo aver assistito al match contro il Genoa al Ferraris) prenderà le sue decisioni sui dirigenti. Al momento la posizione più in bilico appare quella di Tare, l'ultimo arrivato nella dirigenza rossonera. Al di là dei singoli, la sensazione generale è che alla società manchi una figura forte e competente che abbia l'ultima parola, ma che sappia anche dialogare con tutte le componenti del club e non soltanto con la proprietà.

A prescindere dall'Europa, l'impressione è che per la rosa serva un netto cambio di marcia, dato che diversi elementi sembrano arrivati a fine ciclo. Andranno infatti valutate le intenzioni di Pulisic e andrà presa una decisione definitiva su Leao, considerato più croce che delizia nelle ultime stagioni. Inoltre, la dirigenza dovrà muoversi alla ricerca di un centravanti, complici le enormi difficoltà di Gimenez nel ritrovare la condizione atletica. Il piazzamento Champions peserà anche sul futuro di Luka Modric: il croato scenderà in campo domenica indossando una maschera protettiva per l'ultimo match stagionale, e i sostenitori milanisti sperano che non si tratti del suo definitivo addio.

La sfida contro il Cagliari

Le condizioni per fare bene, sulla carta, appaiono ideali. Il Cagliari ha già ottenuto la certezza matematica della salvezza, è privo di ambizioni europee e giocherà per onorare l'impegno senza particolari pressioni. Nel frattempo, sugli altri campi, la Roma farà visita al Verona, il Como sfiderà una Cremonese a caccia di una salvezza disperata e la Juventus si giocherà il tutto per tutto nel derby.

Per preparare al meglio questo snodo decisivo all'interno del ritiro, Allegri potrà contare sui rientri di Estupinan, Saelemaekers e del già citato Leao, che hanno scontato i rispettivi turni di squalifica. In attacco la certezza si chiama Nkunku, autore del gol decisivo a Marassi che sta tenendo vive le speranze del Milan. L'attaccante francese, tra le delusioni principali dell'anno, si sta riscattando proprio nel finale di stagione con l'obiettivo di guadagnarsi la riconferma a giugno, una decisione che farà comunque parte delle complessive valutazioni estive della società.

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