UEFA, cambia il format di Nations League e qualificazioni delle nazionali: ecco come

Cristiano Ronaldo con il trofeo della Nations League
Cristiano Ronaldo con il trofeo della Nations LeagueHALIL SAGIRKAYA / ANADOLU / Anadolu via AFP

Il Comitato Esecutivo della UEFA si è riunito questo mercoledì a Istanbul e ha deciso, tra le altre cose, di modificare l’attuale Nations League a partire dall’edizione 2028/29.

Dopo Euro 2028, la Nations League passerà da quattro a tre leghe da 18 nazionali. Ogni divisione sarà composta da tre gruppi da sei squadre che disputeranno sei partite contro cinque avversarie diverse: in casa o in trasferta contro squadre di fasce differenti, e sia in casa che in trasferta contro l’avversaria della stessa fascia.

Con 55 squadre partecipanti, la Lega C includerà un gruppo da 7 squadre, il cui calendario inizierà una finestra prima. I quarti di finale, la Final Four e gli spareggi promozione/retrocessione completeranno il formato senza cambiamenti.

Nuovo concetto di competizioni UEFA dal 2028
Nuovo concetto di competizioni UEFA dal 2028UEFA

Qualificazioni europee

Anche le qualificazioni europee adotteranno una struttura a livelli: ci sarà la Lega 1, composta dalle 36 squadre delle Leghe A e B della Nations League; e la Lega 2, composta dalle restanti 18 (o 19) squadre di questa Nations. 

Nella Lega 1 ci saranno tre gruppi da 12 squadre sorteggiate da tre fasce da 12 squadre ciascuna. Ogni squadra disputerà sei partite, in casa o in trasferta, contro sei avversarie diverse, due per fascia, in modo simile al formato delle competizioni per club UEFA.

La Lega 2 si disputerà esattamente come la Lega C della Nations, con tre gruppi da sei (o uno da sette). Pur essendo già qualificate alla fase finale, le squadre ospitanti parteciperanno alle qualificazioni europee con un obiettivo legato alla loro posizione nella prossima edizione della Nations League UEFA.

Le squadre meglio classificate di ogni gruppo della Lega 1 si qualificheranno direttamente, mentre i posti restanti saranno assegnati tramite un sistema di spareggi, garantendo così opportunità di qualificazione eque anche alle squadre della Lega 2.

Il concetto verrà perfezionato nei prossimi mesi prima di essere sottoposto all’approvazione definitiva del formato dettagliato nella prossima riunione del Comitato Esecutivo, prevista per settembre. 

Ceferin sui nuovi formati

Il presidente della UEFA ritiene che i nuovi formati "miglioreranno l’equilibrio competitivo, ridurranno il numero di partite prive di significato, offriranno una competizione più attraente e dinamica ai tifosi, garantendo al contempo un’opportunità di qualificazione equa per tutte le squadre e senza aggiungere ulteriori date al calendario internazionale". 

Per Ceferin si tratta solo di vantaggi. "Nel complesso, i cambiamenti aumenteranno il valore del calcio per le nazionali maschili della UEFA e non vediamo l’ora che i nuovi sistemi di competizione vengano avviati".

Settori con posti in piedi nelle competizioni UEFA

Il Comitato Esecutivo della UEFA ha approvato l’estensione del Programma Safe Standings per la stagione 2026/27.

Le federazioni che hanno già partecipato a questo programma potranno utilizzare settori dello stadio dove stare in piedi in tutte le competizioni UEFA (finora il programma era limitato alle competizioni per club maschili), incluse le fasi di qualificazione dei club.

Le federazioni che non hanno partecipato, ma che hanno comunque utilizzato impianti con posti in piedi nelle loro prime divisioni negli ultimi tre anni, potranno richiedere l’uso degli stessi in tutte le competizioni UEFA a partire dal 1° settembre 2026.

L’obiettivo è offrire ai tifosi la migliore esperienza possibile negli stadi, ma con tutte le garanzie di sicurezza necessarie.

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