La nuova stagione dell' Inter riparte con ambizioni ancora più alte. A ribadirlo è Nicolò Barella, che in un'intervista concessa alla Gazzetta dello Sport ha indicato la strada da seguire dopo il doblete conquistato lo scorso anno.
"L'obiettivo? Migliorarci ancora rispetto all'anno scorso. Vogliamo riprendere come abbiamo finito, quindi giocando il nostro miglior calcio", ha spiegato il centrocampista nerazzurro, che guarda già alle nuove sfide.
Barella ha raccontato anche come stia cambiando il suo modo di stare in campo: "Vado verso un'annata in cui cerco di sviluppare un gioco un po' diverso, dato che il mio corpo ogni tanto risponde in maniera differente. Sto provando a giocare un calcio un po' più 'furbo' in termini di gestione, più conservativo. Ho 29 anni e non più 23 come quando sono arrivato".

Il leader nerazzurro
Sul ruolo all'interno dello spogliatoio, il vicecapitano preferisce non attribuirsi etichette: "Io non sento di dover essere per forza un riferimento, ma se qualcuno ha piacere di parlare con me sono contento".
Tra gli obiettivi c'è anche quello di riportare l'Inter sul tetto d'Europa dopo le due finali perse negli ultimi anni. "Esserci arrivato due volte vicino e non essere riuscito a toccarla è qualcosa che non mi è mai andato giù. È un pensiero costante", ha ammesso, aggiungendo: "L'abbiamo sfiorata due volte, speriamo che arrivi una terza occasione e che sia quella buona".
Infine uno sguardo al futuro in nerazzurro. "Quando sono arrivato qui mi sono solo detto: vado a giocare nell'Inter per dare tutto e vincere tutto. Se mi immagino di chiudere la carriera qui? Sì. Poi dipende da quanto invecchio velocemente", ha concluso Barella.
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