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Fabregas si gode il suo Como: "Mi è piaciuta la reazione, la squadra ha dimostrato maturità"

Cesc Fabregas
Cesc FabregasREUTERS/Matteo Ciambelli

Il tecnico spagnolo dopo l'exploit di Genova parla dell'identità della sua squadra: "Dobbiamo essere noi stessi, indipendentemente da ciò che accade durante la partita"

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Ricevuti i complimenti di Daniele De Rossi, Cesc Fabregas ha replicato in diretta su DAZN, incalzato dalle domande dei partecipanti alla trasmissione che hanno sottolineato la grande prestazione del Como, che in campo è sembrato divertirsi: "Dipende da cosa intendiamo per divertirsi. Penso che ci si diverta quando si fanno le cose bene, quando si dà tutto e si gioca nella maniera corretta. È quello che vogliamo fare noi. Ogni allenatore, ogni club e ogni squadra hanno una propria strada e una propria identità. Noi cerchiamo sempre di seguire la nostra: non è migliore o peggiore delle altre".

"Vedo che i ragazzi stanno interpretando molto bene tante fasi del gioco. Anche oggi mi è piaciuta molto la loro reazione, perché abbiamo subito un gol in un momento che ti ricorda come in Serie A basti addormentarsi per due secondi per poi soffrire. La risposta della squadra, però, è stata davvero bella: ha mostrato maturità, grande forza e voglia di ripartire".

Le statistiche
Le statisticheFlashscore

Segnare 3 gol in 15 minuti non è da tutti: "Il mio messaggio è sempre lo stesso: dobbiamo essere noi stessi, indipendentemente da ciò che accade durante la partita. Quello che conta è come reagiamo in ogni situazione. Da giocatore ho perso tantissime partite, alcune giocando bene e altre male, così come ne ho vinte tante giocando bene oppure male".

"Per questo ripeto sempre che dobbiamo mantenere la nostra identità. Ci sono giornate nelle quali non si vince perché il pallone non entra, perché si sbaglia l’ultimo passaggio o perché si commette un errore in uscita. Ci sono mille situazioni nelle quali si può fare bene o male, ma io chiedo sempre alla squadra di essere se stessa. Per me è la cosa più importante.

Il giorno in cui vedrò qualcosa di diverso rispetto a ciò che abbiamo preparato durante la settimana, soprattutto per quanto riguarda i nostri principi e la nostra identità, mi arrabbierò e comincerò a preoccuparmi. Finché, invece, vedrò una squadra con voglia, serenità e la mentalità giusta per fare ciò che vogliamo, alcune volte perderemo e altre vinceremo, ma significherà che saremo ancora sulla strada giusta".

Su Kean

Sulla prestazione di Kean: "Penso che la domanda sia legata all’assist che ha realizzato. Ci sono però tantissime altre situazioni nelle quali deve migliorare, come il pressing: deve ancora abituarsi a ciò che facciamo e ai tanti movimenti richiesti. Si è comunque vista una giocata di grande qualità e noi sappiamo che Moise ha questo tipo di colpi".

"Dobbiamo essere bravi ad aiutare tutti i nuovi giocatori. Il loro impatto è stato molto positivo: si sono inseriti con grandissima voglia e hanno mostrato la capacità di comprendere bene tutto ciò che chiediamo. È questo l’aspetto che mi rende più contento. Dobbiamo continuare a lavorare individualmente, a livello di reparto e sulle relazioni tra i giocatori, per permettere a tutti di entrare il prima possibile nei meccanismi della squadra ed essere pronti a partire dall’inizio. Per me la squadra viene sempre prima di ogni singolo e penso che oggi lo abbiamo dimostrato ancora una volta".

Sul mercato

Infine un passaggio sul mercato: "Siamo davvero molto contenti. Ripeto: la cosa più importante è portare qui bravi giocatori, ma anche grandi uomini e grandi persone. Tutti i nuovi arrivati lo sono e penso che Samu (Ricci) ci darà una grandissima mano da qui alla fine della stagione".

"Adesso abbiamo quattro centrocampisti molto forti e ognuno dovrà dare il proprio contributo. Il percorso è appena iniziato: giovedì comincerà la Champions, poi torneremo in campo lunedì. Sarà un cammino molto interessante e importante per noi. Avremo sicuramente bisogno di tutti".

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