"Non ho intenzione di dimettermi", ha dichiarato il 79enne Perez in conferenza stampa verso la fine di una stagione in cui il Real Madrid chiuderà senza trofei.
Il Barcellona ha battuto il Real Madrid 2-0 nel Clasico al Camp Nou di domenica, conquistando il secondo titolo consecutivo in Liga con tre partite di campionato ancora da giocare. I Blancos sono stati eliminati dalla Champions League ai quarti di finale contro il Bayern Monaco.
L’attuale allenatore del Real, Alvaro Arbeloa, che ha preso il posto di Xabi Alonso a gennaio, difficilmente resterà in panchina la prossima stagione, e si parla di un possibile ritorno dell’ex tecnico dei Blancos, Jose Mourinho.
In questa stagione il Madrid ha chiuso senza conquistare trofei importanti per il secondo anno di fila. I tifosi hanno protestato contro la stella Kylian Mbappe per quella che viene percepita come una mancanza di impegno, mentre si sono susseguiti racconti di diversi scontri in allenamento, tra cui uno che ha portato il centrocampista Fede Valverde in ospedale.

Perez ha motivato la sua candidatura per un nuovo mandato come risposta a quella che ha definito una "assurda campagna" contro il Real Madrid.
"Ho preso questa decisione perché si è creata una situazione assurda per generare un’ondata di opinioni contrarie agli interessi del Real Madrid", ha spiegato Perez. "Sono qui da 26 anni, ed è stato un periodo meraviglioso".
Perez ha puntato il dito contro le campagne mediatiche e alcune personalità, sostenendo che stanno approfittando dei risultati negativi di questa stagione per attaccarlo personalmente.
"Mettere fine a questa corrente anti-Madrid"
"Voglio mettere fine a questa corrente anti-Madrid che vuole distruggere il Real", ha dichiarato. "Mi ricandido per restituire il patrimonio del club ai suoi soci".
"Se qualcuno vuole candidarsi, non deve solo far finta — si candidi davvero, ma dica cosa intende fare e come pensa di finanziare tutto".
Perez ha aggiunto: "Si dice in giro che il Real Madrid sia un caso problematico, ma è il club più prestigioso al mondo".
Sul caso Valverde-Tchouameni
Ha però ammesso di essere frustrato quanto i tifosi del Madrid per la mancanza di trofei per il secondo anno consecutivo e anche per l’alterco tra Valverde e Aurelien Tchouameni.
"Penso che sia una cosa molto grave e ancora peggio che sia diventata di dominio pubblico", ha commentato Perez riguardo allo scontro, che si è concluso con una multa di 500.000 euro per entrambi i giocatori.
Pronto un dossier sulla corruzione degli arbitri in Spagna
Perez ha aggiunto che lui e i suoi sostenitori stanno preparando un dossier di 500 pagine che invierà alla UEFA sulle accuse di corruzione nell’arbitraggio in Spagna.
"È il caso di corruzione più grave nel calcio", ha affermato. "Ho vinto solo sette Champions League e sette titoli di campionato, quando avrei potuto vincerne 14 perché gli altri mi sono stati rubati".
Il Barcellona è attualmente sotto inchiesta da parte delle autorità spagnole per un caso di corruzione sportiva, dopo aver versato sette milioni di euro in diversi anni all’ex vicepresidente del comitato arbitrale spagnolo (CTA), Jose Maria Enriquez Negreira. Il club nega qualsiasi illecito.
La replica del Barça
Le accuse di Florentino Pérez al Barcellona riguardo al caso Negreira hanno ricevuto una risposta quasi immediata dal club blaugrana, che sta valutando la possibilità di denunciare il presidente del Real Madrid.
"In riferimento alla conferenza stampa indetta dal presidente del Real Madrid, Florentino Pérez, comunichiamo che il nostro dipartimento legale sta esaminando con attenzione le sue dichiarazioni e accuse. In questo momento sono in corso le opportune valutazioni e si stanno analizzando i prossimi passi da intraprendere. Quando sarà ritenuto opportuno, verranno comunicate in modo adeguato le posizioni e le decisioni che saranno prese".
Questo è il comunicato integrale del Fútbol Club Barcelona diffuso un’ora dopo che il dirigente dei Blancos ha parlato di come gli siano stati sottratti dei campionati nel più grande caso di corruzione del calcio mondiale, accusando la società blaugrana di aver pagato per oltre vent’anni il capo degli arbitri, e avvertendo che hanno quasi pronto un dossier da inviare alla UEFA su questa vicenda.
