Il centrocampista del Real Madrid Aurélien Tchouaméni è stato confermato tra i titolari nonostante le tensioni esplose in settimana dopo la lite in allenamento con Federico Valverde, episodio che aveva avuto strascichi importanti fino al ricovero del compagno per un trauma cranico e a una sanzione economica che ha coinvolto entrambi.
Eppure, al fischio d’inizio, il Real si è presentato con l’atteggiamento di chi aveva un solo obiettivo: rimandare la festa del Barcellona. La pressione, però, si è trasformata presto in incubo. Dopo appena nove minuti, Marcus Rashford ha aperto il match con una punizione magistrale che si è infilata all’incrocio dei pali, firmando il suo 14° gol stagionale e indirizzando subito la serata.
Il colpo ha gelato il Real, mentre il Barcellona ha continuato a giocare con sicurezza e lucidità. Al 18’ è arrivato anche il raddoppio di Ferran Torres, bravo a capitalizzare un tocco illuminante di Dani Olmo e a battere Courtois con freddezza per il suo 12° gol stagionale nel primo tempo di Liga.

Nonostante il doppio svantaggio, il Real ha provato a reagire con orgoglio: Gonzalo García ha sfiorato il gol trovando solo l’esterno della rete a tu per tu con il portiere, mentre lo stesso Rashford è stato fermato da un intervento decisivo di Thibaut Courtois in una situazione altrettanto pericolosa.
Il Barcellona è rientrato in campo nella ripresa con l’intenzione di infliggere una sconfitta pesante ai rivali, e la tensione è salita subito quando diversi giocatori sono stati coinvolti nel primo momento di nervosismo della partita, che si è concluso con l’ammonizione per Raul Asencio e Dani Olmo.
Courtois si è poi superato con un grande intervento di piede su Torres lanciato a rete, e la frustrazione del Real è aumentata quando Jude Bellingham si è visto annullare un gol per fuorigioco poco dopo l’ora di gioco.
A venti minuti dalla fine, i tifosi di casa già intonavano “Campeones” e applaudivano ogni passaggio del Barcellona, prima che Courtois si opponesse ancora alle conclusioni di Raphinha e Robert Lewandowski, con i subentrati che cercavano di arrotondare il risultato.
Il Real ha provato a segnare per rovinare la festa, ma non è riuscito a trovare il gol e ha incassato una sconfitta che condanna il club alla seconda stagione senza trofei dal 2009/10.
Per il Barcellona, invece, i festeggiamenti sono appena iniziati: con l’undicesima vittoria consecutiva in partite di campionato e la 18ª su 18 in casa in questa stagione, la squadra ha conquistato il secondo titolo di fila.
La formazione di Hansi Flick si porta ora a +14 punti a sole tre giornate dal termine, mettendo le mani sul titolo e avvicinando anche un traguardo storico: il possibile record di margine più ampio mai registrato nella Liga, attualmente fissato a 15 punti.

