Barcellona straordinario: travolge il Real nel Clásico e festeggia la vittoria della Liga

Marcus Rashford del Barcellona esulta dopo il suo primo gol
Marcus Rashford del Barcellona esulta dopo il suo primo golReuters / Nacho Doce

Il Barcellona ha conquistato il suo 29° titolo della Liga superando 2-0 il Real Madrid in un Clásico che ha consegnato lo scudetto ai blaugrana. Una serata dal sapore dolceamaro per Hansi Flick, colpito poche ore prima dalla scomparsa del padre, mentre il destino ha voluto che la corona spagnola si decidesse proprio nel derby con i rivali storici: un evento rarissimo, accaduto soltanto per la seconda volta nella storia del campionato.

Il centrocampista del Real Madrid Aurélien Tchouaméni è stato confermato tra i titolari nonostante le tensioni esplose in settimana dopo la lite in allenamento con Federico Valverde, episodio che aveva avuto strascichi importanti fino al ricovero del compagno per un trauma cranico e a una sanzione economica che ha coinvolto entrambi.

Eppure, al fischio d’inizio, il Real si è presentato con l’atteggiamento di chi aveva un solo obiettivo: rimandare la festa del Barcellona. La pressione, però, si è trasformata presto in incubo. Dopo appena nove minuti, Marcus Rashford ha aperto il match con una punizione magistrale che si è infilata all’incrocio dei pali, firmando il suo 14° gol stagionale e indirizzando subito la serata.

Il colpo ha gelato il Real, mentre il Barcellona ha continuato a giocare con sicurezza e lucidità. Al 18’ è arrivato anche il raddoppio di Ferran Torres, bravo a capitalizzare un tocco illuminante di Dani Olmo e a battere Courtois con freddezza per il suo 12° gol stagionale nel primo tempo di Liga.

Ferran Torres del Barcellona festeggia il secondo gol
Ferran Torres del Barcellona festeggia il secondo golREUTERS/Albert Gea

Nonostante il doppio svantaggio, il Real ha provato a reagire con orgoglio: Gonzalo García ha sfiorato il gol trovando solo l’esterno della rete a tu per tu con il portiere, mentre lo stesso Rashford è stato fermato da un intervento decisivo di Thibaut Courtois in una situazione altrettanto pericolosa.

Il Barcellona è rientrato in campo nella ripresa con l’intenzione di infliggere una sconfitta pesante ai rivali, e la tensione è salita subito quando diversi giocatori sono stati coinvolti nel primo momento di nervosismo della partita, che si è concluso con l’ammonizione per Raul Asencio e Dani Olmo.

Courtois si è poi superato con un grande intervento di piede su Torres lanciato a rete, e la frustrazione del Real è aumentata quando Jude Bellingham si è visto annullare un gol per fuorigioco poco dopo l’ora di gioco.

A venti minuti dalla fine, i tifosi di casa già intonavano “Campeones” e applaudivano ogni passaggio del Barcellona, prima che Courtois si opponesse ancora alle conclusioni di Raphinha e Robert Lewandowski, con i subentrati che cercavano di arrotondare il risultato.

Il Real ha provato a segnare per rovinare la festa, ma non è riuscito a trovare il gol e ha incassato una sconfitta che condanna il club alla seconda stagione senza trofei dal 2009/10.

Per il Barcellona, invece, i festeggiamenti sono appena iniziati: con l’undicesima vittoria consecutiva in partite di campionato e la 18ª su 18 in casa in questa stagione, la squadra ha conquistato il secondo titolo di fila.

La formazione di Hansi Flick si porta ora a +14 punti a sole tre giornate dal termine, mettendo le mani sul titolo e avvicinando anche un traguardo storico: il possibile record di margine più ampio mai registrato nella Liga, attualmente fissato a 15 punti.

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