Si prospetta un Clasico storico e decisivo per il titolo tra Barcellona e Real Madrid

Robert Lewandowski del Barcellona e Dean Huijsen del Real Madrid in azione
Robert Lewandowski del Barcellona e Dean Huijsen del Real Madrid in azioneIsmael Adnan / Zuma Press / Profimedia

Questa sera torna la partita di club più attesa del calcio europeo, ossia lo scontro tra Blaugrana e Blancos. Una sfida che parla per sé, ma che in questa occasione potrebbe regalare il trionfo in campionato ai catalani in caso di risultato utile

Quando Barcellona e Real Madrid si affrontano, il resto del mondo calcistico si ferma per ammirare lo spettacolo che va in scena.

1.148 giorni dall’ultimo Clasico al Camp Nou

In questa occasione c’è in palio il titolo della massima serie spagnola, e il Barcellona sa che anche un pareggio al Camp Nou gli permetterebbe di confermare il trofeo conquistato dodici mesi fa, lasciando i Blancos per il secondo anno consecutivo senza titoli.

Sarà anche la prima volta dopo 1.148 giorni che una sfida tra Barca e Real Madrid si gioca al Camp Nou, garantendo un’atmosfera di festa sugli spalti fin dal primo minuto.

Non accadeva dal 19 marzo 2023, quando in panchina c’era Xavi Hernandez: in quell’occasione i blaugrana superarono il Real grazie a un gol decisivo al 92’ di Franck Kessie.

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Problemi nello spogliatoio del Real Madrid

L’avvicinamento a questa edizione della partita è stato segnato dalle polemiche, con il capitano del Real Fede Valverde e il centrocampista Aurelien Tchouameni coinvolti in una serie di discussioni che hanno portato l’uruguaiano in ospedale e fuori dalla partita.

Valverde si aggiunge alla lista degli indisponibili insieme a Eder Militao, Ferland Mendy, Dani Carvajal, Arda Guler e Rodrygo, mentre resta in dubbio la presenza di Kylian Mbappé, ancora alle prese con il recupero da un infortunio muscolare.

Forse, però, il francese dovrà preoccuparsi anche di una petizione “Mbappé out” che ha già raccolto oltre 18 milioni di firme.

Il Barcellona, dal canto suo, deve fare i conti con assenze pesanti, a partire dal suo uomo simbolo e vero incubo del Real, Lamine Yamal.

Il giovane talento ha chiuso la stagione dopo essersi infortunato segnando il gol vittoria contro il Celta Vigo su rigore un paio di settimane fa.

Un’occasione per vincere il titolo contro il rivale di sempre

L’unico altro dubbio per Hansi Flick riguarda il lungodegente Andreas Christensen, mentre Raphinha dovrebbe essere nuovamente a disposizione per mettere in difficoltà la fascia sinistra del Real.

Una vittoria del Barcellona non significherebbe solo la vittoria del campionato, ma permetterebbe loro anche di raggiungere il Real Madrid nel bilancio complessivo degli scontri diretti, attualmente avanti di un solo trionfo.

Se la squadra di Hansi Flick dovesse ottenere almeno un punto, il tecnico diventerebbe il quarto allenatore del Barca in questo secolo a vincere due titoli consecutivi di Liga nelle sue prime due stagioni al club.

Al contrario, sembra che Alvaro Arbeloa seguirà Xabi Alonso fuori dal Santiago Bernabeu a fine stagione, mentre si fanno sempre più insistenti le voci di un possibile ritorno di Jose Mourinho.

Il Barca ha vinto tutte le partite di campionato in casa nel 2025/26

I padroni di casa sono in uno stato di forma eccezionale: arrivano da dieci vittorie consecutive in Liga e hanno conquistato tutti i 17 incontri casalinghi di campionato nel 2025/26, segnando 52 gol e subendone solo nove.

Anche senza poter contare sulla fantasia e la determinazione di Lamine, il Barca può affidarsi a Ferran Torres e Robert Lewandowski per cambiare la partita. Torres è arrivato a quota 15 reti, solo una in meno di Lamine, mentre Lewandowski ne ha realizzate 13.

Il Real ha perso solo tre trasferte in questa stagione, pareggiandone quattro e vincendo le altre dieci, e cercherà di ripetere il successo per 2-1 ottenuto contro i rivali di sempre all’andata.

Mbappé è stato una minaccia costante in attacco, con 24 gol segnati, di cui 11 hanno aperto le marcature. Il francese guida la classifica cannonieri del campionato, con solo quattro partite rimaste per gli inseguitori.

La forma del Barcellona
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Il Real resta pericoloso

Nonostante le tensioni interne, il Real può contare su giocatori come Jude Bellingham e Vinicius Junior, capaci di cambiare il corso di una partita in un attimo, e che di certo non vorranno vedere i rivali festeggiare il titolo a loro spese.

La squadra di Arbeloa può anche consolarsi con otto vittorie negli ultimi dodici Clasicos, e sa che i padroni di casa hanno vinto solo due degli ultimi sei incontri di campionato giocati a Barcellona tra queste due potenze spagnole.

Curiosamente, il Real non perde una partita di campionato in trasferta giocata di domenica proprio dall’ultima sfida contro il Barca, quando si portarono sul 2-0 prima di subire quattro gol dai catalani prima dell’intervallo, in una gara terminata 4-3 per il Barcellona.

Dal punto di vista dei catalani, quasi tutti gli infortunati sono rientrati, e la squadra continua a giocare con coraggio e fiducia sotto la guida di Hansi Flick, anche a costo di concedere qualcosa dietro per via della linea difensiva molto alta.

Sono passate 21 partite dall’ultimo match a reti inviolate tra queste due squadre, e in sette delle ultime otto partite di campionato del Real Madrid entrambe le squadre sono andate a segno.

Allacciate le cinture...

Jason Pettigrove
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