Chivu esalta il gruppo: “Rimontare il Como 2 volte in 10 giorni? Lo può fare solo la pazza Inter”

Cristian Chivu
Cristian ChivuREUTERS/Alessandro Garofalo

Dopo il 3-2 in rimonta sul Como, Cristian Chivu celebra carattere e spirito dei suoi, decisivi anche dalla panchina: “È il lavoro di un gruppo che si mette a disposizione dal primo giorno"

Certe partite non si spiegano solo con i numeri, ma con l’anima. L’Inter supera ancora il Como, lo fa in rimonta e si prende la finale di Coppa Italia al termine di una sfida che conferma, ancora una volta, il DNA imprevedibile e combattivo dei nerazzurri. (leggi il report completo del match)

A fine gara, Cristian Chivu non nasconde la soddisfazione, soprattutto per la risposta del gruppo, capace di cambiare volto alla partita anche grazie alle energie fresche dalla panchina:

"È il lavoro di un gruppo che si mette a disposizione dal primo giorno e che fa vedere sempre qualcosa quando entra. Oggi i subentrati ci hanno dato una grande mano e sono stati anche decisivi. È il lavoro di questo gruppo che ha questa voglia pazzesca di essere competitivi fino all’ultimo giorno".

Un successo che non vale solo una finale, ma alimenta ambizioni più grandi. L’Inter resta pienamente in corsa per il doblete e lo stesso tecnico lo sottolinea con lucidità: "Ci siamo guadagnati la possibilità di sognare e che ci può far raggiungere l’obiettivo in campionato e Coppa Italia".

Due rimonte in pochi giorni non sono casuali, ma il riflesso di un’identità precisa: "Eravamo consapevoli di quello che è il Como. Siamo stati in grado di segnargli tanti gol perché questi ragazzi hanno voglia e orgoglio. Rimontare il Como due volte in 10 giorni è una cosa che può fare solo la pazza Inter".

Nel finale, Chivu si è soffermato anche sulle condizioni di Denzel Dumfries: "Denzel ha un problema fisico, ma ha dato comunque disponibilità per gli ultimi minuti. Aveva un piccolo fastidio".

Infine, sul confronto con Mourinho, una riflessione personale, quasi identitaria, sul proprio percorso in panchina: "Io sono Cristian e sono un allenatore che ci mette cuore e passione. Grazie ai miei ragazzi meravigliosi, sto anche ringraziando chi ha creduto in me".

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