Roland Garros, Agassi contro Sinner: “Se crolli dopo 1 ora e 45 minuti non ci sono scuse” | VIDEO

Andre Agassi
Andre AgassiMAURO PIMENTEL / AFP

Andre Agassi interviene sull’eliminazione di Jannik Sinner a Parigi con toni netti e critici. L’ex numero uno del mondo punta il dito sulla tenuta fisica dell’azzurro e sulla preparazione, definendo “incomprensibile” il crollo dopo un’ora e 45 minuti di gioco e invitando a rivedere metodi e gestione dello staff.

Andre Agassi non usa mezzi termini nel commentare l’uscita di scena di Jannik Sinner dal Roland Garros. L’ex numero uno del mondo, oggi voce molto ascoltata del tennis internazionale, ha analizzato con tono critico il crollo dell’azzurro nel match perso a Parigi, soffermandosi soprattutto sull’aspetto fisico e sulla gestione della prestazione.

Se crolli dopo un’ora e 45 minuti in campo, non ci possono essere scuse”.

Secondo Agassi, quanto accaduto all’italiano non può essere archiviato come un semplice episodio sfortunato, ma va letto dentro un quadro più ampio di preparazione e tenuta atletica. L’americano ha ricordato come le condizioni di un match possano cambiare sensibilmente la durata effettiva di rendimento di un giocatore, ma senza arrivare a un calo così repentino.

"L'eliminazione di Sinner è stata una cosa enorme. Non so se sia stata evidenziata abbastanza", ha detto Agassi, presente a Parigi, all'emittente americana Tnt.

"Quando giocavo, io avevo un orologio fisico: potevo giocare circa 4 ore. Se le condizioni erano particolarmente dure, scendevo a 3 ore e 45, non cambiava molto. Se c'erano condizioni ideali potevano arrivare a 4 ore e 10. Credo che questo succeda per ogni giocatore. Sinner un anno fa ha giocato la finale qui, è stato in campo per 5 ore e mezza. Quest'anno per il caldo ha ceduto dopo solo un’ora e 45 minuti: c'è una differenza enorme tra essere in forma e essere preparati, e lui evidentemente non lo era”.

"È evidente che ci sia stato uno sbaglio durante la preparazione"

Nel suo ragionamento, Agassi ha poi allargato il discorso alla preparazione complessiva, chiamando in causa anche lo staff e le modalità di lavoro che oggi circondano i top player. L’ex campione ha insistito sull’importanza dei dettagli, dalla gestione dei carichi alla parte legata al recupero.

È evidente che ci sia stato uno sbaglio durante la preparazione e Jannik deve fare qualcosa per rimediare – ha detto Agassi -. Non dico che Sinner non lavori abbastanza sodo, ma oggi la preparazione e il recupero sono gestiti a livello scientifico, ci sono medici e figure di ogni tipo. Io non posso sapere quello che è successo, magari è stato un problema di idratazione, ma per quello ti devi preparare anche prima".

"Quando andava in Australia a giocare al meglio dei cinque set bevevo anche 10-12 litri d’acqua nelle 24 ore precedenti al match. In questo momento metterei in discussione quello che assume e se lo sta facendo correttamente – ha detto Agassi -. Deve capire cosa bisogna cambiare, magari deve inserire qualche altra persona, magari è una questione legata all'idratazione. È il miglior giocatore del mondo in questo momento, so che può giocare per 5 ore e mezza. Non può andare a sbattere contro un muro dopo 1 ora e 45, non ci sono scuse", ha concluso l’ex tennista.