Binaghi a gamba tesa: "Non si può spostare la finale perché c'è un deficiente che ha fatto i calendari coi piedi"

Angelo Binaghi, presidente Fitp
Angelo Binaghi, presidente FitpPIERRE TEYSSOT / AFP

Il presidente della Fitp: "Noi non siamo proprietari dei diritti che gestisce l'Atp e ci sono tanti Paesi collegati. Abbiamo un torneo che è parte di un circuito internazionale, c'è qui il supervisor dell'Atp"

Angelo Binaghi, presidente della Federazione Italiana Tennis e Padel, interviene a gamba tesa sul caos tra Lega Serie A e Fitp per la coincidenza tra la finale degli Internazionali di tennis e il derby di Roma: “Non penso che l’Atp sposti la finale perché il calendario del calcio è fatto con i piedi”, come riportato da LaPresse: “Mi dispiace perché De Siervo e Simonelli sono due dirigenti seri, preparati e onesti".

Io credo siano i migliori dirigenti del calcio attualmente, non credo siano stati loro i responsabili. Ma che si sia fatto un calendario lo scorso giugno mettendo il derby di Torino durante le Finals, poi per fortuna anticipato, con un dialogo che io ho avuto con De Siervo, poi qui rimane la finale di Coppa Italia il mercoledì e il derby capitolino durante gli Internazionali, sono grandi coincidenze. Andreotti cosa diceva: a pensar male si fa peccato, ma a volte non si sbaglia".

Il numero uno della Federtennis è contrario anche alla proposta della Lega poi bocciata  dalla Prefettura, di posticipare di mezz’ora la finale singolare maschile: "Provate a chiedere all'opinione pubblica se oggi dobbiamo spostare l'orario noi o il calcio. Noi lo abbiamo fatto per 25 anni. Ma al di là del fatto che sono meccanismi diversi e loro possono organizzare il calendario come vogliono, noi non siamo proprietari dei diritti che gestisce l'Atp e ci sono tanti Paesi collegati. Abbiamo un torneo che è parte di un circuito internazionale, c'è qui il supervisor dell'Atp che non credo possa spostare l'orario perché c'è un deficiente che ha organizzato un calendario del calcio fatto con i piedi".


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