L'inglese ha conquistato la sua prima pole position con la Ferrari e la seconda al Gran Premio del Messico dopo un decennio, facendo segnare questo sabato il tempo di 1:16:514 e precedendo George Russell e Charles Leclerc, che scatteranno rispettivamente dalla seconda e dalla terza posizione della griglia.
"Mi sento incredibilmente bene e sono molto felice", ha detto Hamilton appena sceso dalla sua Ferrari, dopo aver dovuto interrompere le prove libere per ordine della squadra a causa di un guasto che aveva lasciato la sua vettura tra la curva 3 e la curva 4 dell'Autódromo Hermanos Rodríguez. "È stata una sfida molto difficile. Abbiamo fatto un ottimo lavoro, imparando dall'ultima gara".
Hamilton ha spiegato che la lotta per la pole è stata serrata — appena 19 millesimi di secondo tra i primi tre — dopo due sessioni che hanno continuamente rimescolato la classifica. "Siamo stati tutti molto vicini, ma conquistare la pole qui è davvero speciale."
Qualifiche imprevedibili
E' stata una sessione che ha reso ogni pronostico complicato perché in molti si sono alternati in vetta, con gomme medie fino a 10' dalla fine. A cominciare dallo stesso Antonelli, seguito dalle Ferrari di Hamilton e Leclerc e dalla W17 di Russell. Montate le soft, Antonelli ha ripreso il comando delle operazioni, superato solo dal guizzo del campione del mondo.
Hamilton e Russell restano quindi gli unici piloti che ancora possono negare il titolo a Kimi Antonelli e partiranno dunque davanti all'italiano, che scatterà in seconda fila.
L'inglese ed il suo connazionale Hamilton (-124) sono, come una settimana fa, gli ultimi irriducibili ancora in grado di insidiarlo. Ad Antonelli basterà il nono posto, o anche il decimo purché Russell non vinca; può anche non fare punti, purché né Russell né Hamilton vincano.
