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Ecco come Antonelli potrà diventare campione del mondo, e cosa succederà dopo

Antonelli (a sinistra) e Verstappen al Gran Premio degli Stati Uniti dello scorso fine settimana
Antonelli (a sinistra) e Verstappen al Gran Premio degli Stati Uniti dello scorso fine settimana Reuters/Michael Johnson

La stagione di Formula 1 è ormai iniziata da quasi otto mesi e ha già fatto tappa in 18 circuiti. Domenica (ore 21.00 CET/Sky) vivrà in Messico il suo storico culmine: è più che probabile. La consacrazione di Kimi Antonelli come più giovane campione del mondo della storia può essere impedita soltanto dalla matematica. È il momento di fare il punto sulla situazione in Formula 1, tracciare un bilancio e formulare una previsione.

Come diventerà campione del mondo Antonelli domenica?

Le possibilità sono diverse e, in determinate circostanze, il pilota della Mercedes potrebbe non dover fare più nulla. Se né il suo compagno di squadra George Russell né Lewis Hamilton della Ferrari vincono la gara di domenica, il titolo andrà ad Antonelli.

E anche se uno dei due dovesse vincere, ad Antonelli basterebbe un nono posto (in caso di vittoria di Russell) o un decimo posto (in caso di vittoria di Hamilton) per laurearsi campione in anticipo. Questo significa anche che, se Russell e Hamilton dovessero ritirarsi durante la gara, la consacrazione di Antonelli sarebbe già certa prima del traguardo.

Cosa resta da disputare in questa stagione?

Dopo la gara in Messico sono in programma altre quattro tappe: Brasile (8 novembre), Las Vegas (21 novembre), Qatar (29 novembre) e Abu Dhabi (6 dicembre). Sulle ultime due gare, però, pesa da mesi un punto interrogativo, anche se la Formula 1 cerca volentieri di allontanare questa prospettiva: in primavera la guerra nel Golfo Persico ha già causato la cancellazione delle gare in Bahrain e Arabia Saudita, ma secondo gli organizzatori la situazione attuale consente lo svolgimento degli appuntamenti in Qatar e ad Abu Dhabi. Questa è la valutazione valida ormai da settimane.

Nel paddock la situazione viene vista con forte spirito critico, e non soltanto a bassa voce. Il pilota della Williams Carlos Sainz, direttore della GPDA, l'associazione dei piloti, si è detto recentemente sorpreso dall'ottimismo dei vertici della categoria. "In questo momento faccio fatica a essere altrettanto convinto", ha dichiarato: "In Medio Oriente continuano a succedere molte cose»". E poiché la situazione può cambiare ogni giorno, anche il calendario potrebbe subire ulteriori modifiche. In alternativa alle due gare è pronta Imola, in Italia, ma entro metà novembre dovrebbe esserci chiarezza, così da lasciare tempo per i preparativi.

E dopo? Kimi Antonelli diventerà il nuovo dominatore della Formula 1?

Il ventenne ha tutto per costruire una carriera lunga e ricca di successi. Antonelli è veloce, aggressivo e al tempo stesso assennato. Inoltre, appare mentalmente così solido che la possibilità di conquistare il primo titolo quest'anno non è mai sembrata pesargli. Il record di più giovane campione del mondo passerà da Sebastian Vettel, che alla sua prima consacrazione, nel 2010, aveva già 23 anni. Non ci sono dubbi: l'italiano è un talento generazionale. Tuttavia, anche il futuro della sua carriera dipenderà dalla competitività della sua monoposto.

E già guardando al prossimo anno tutto potrebbe apparire diverso: le indicazioni, infatti, non sono chiaramente favorevoli alla Mercedes. Il pilota che ha raccolto più punti, e con ampio margine, nelle ultime quattro gare è Verstappen. Nello stesso periodo, Antonelli è stato più o meno alla pari con Charles Leclerc della Ferrari. I team hanno ormai trovato la direzione giusta con il nuovo regolamento, che in vista della prossima stagione subirà soltanto modifiche marginali. E se oggi si cerca un favorito per il 2027, la scelta ricade inevitabilmente su Max Verstappen e Red Bull.

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