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Serie A, la situazione dopo un mese di mercato: Fiorentina scatenata, Milan e Juve pronte alla rivoluzione

Goncalo Ramos col Portogallo
Goncalo Ramos col PortogalloREUTERS/Mike Segar

Dopo oltre un mese di trattative, le squadre del campionato italiano stanno cambiando le loro rose in vista della nuova stagione. A tre settimane dall'inizio del campionato 2026/27, ecco chi si è rinforzato di più

Il calciomercato estivo 2026 sta ridisegnando gli equilibri della Serie A, con le grandi del campionato impegnate tra rivoluzioni, conferme e investimenti mirati. Se alcune società hanno cambiato radicalmente volto, altre hanno preferito intervenire con pochi innesti di qualità, cercando di migliorare una rosa già competitiva. A poco più di un mese dalla chiusura della finestra estiva, il quadro inizia comunque a delinearsi con maggiore chiarezza.

L'Inter campione d'Italia ha salutato diversi pilastri dell'ultimo ciclo, come Denzel Dumfries, Stefan de Vrij, Matteo Darmian, Francesco Acerbi e Yann Sommer, aprendo una nuova fase del progetto tecnico. Per mantenere alto il livello della squadra sono arrivati John Stones, ingaggiato da svincolato per guidare la difesa, Ivan Provedel a protezione della porta e Aleksandar Stankovic, rientrato in Italia dopo l'esperienza al Club Brugge. Un mercato che punta a coniugare esperienza internazionale e ricambio generazionale.

I propositi di Juve e Milan

Anche la Juventus ha avviato un'importante rifondazione, soprattutto nel reparto offensivo. L'addio di Dusan Vlahovic e la cessione di Loïs Openda hanno lasciato spazio all'arrivo di Randal Kolo Muani, chiamato a diventare il nuovo punto di riferimento dell'attacco bianconero. Insieme al francese sono stati acquistati il giovane Ekhator dal Genoa, il difensore Celik e il talento Alajbegovic, confermando la volontà del club di costruire una squadra più giovane e dinamica.

Il Milan si è mosso con decisione dopo l'inizio dell'era Ruben Amorim. Il colpo più importante porta il nome di Gonçalo Ramos, centravanti scelto per aumentare peso offensivo e capacità realizzativa. In difesa sono invece arrivati Mario Gila e Sankhoun Diawara, due innesti destinati a ringiovanire il reparto arretrato senza sacrificare la qualità. Finora i rossoneri non hanno registrato cessioni di rilievo, un segnale della volontà di consolidare la rosa e ripartire da una base solida.

I problemi di Roma e Napoli

La Roma ha preferito intervenire con operazioni mirate, anche se ha trovato molte difficoltà a centrare obiettivi come Greenwood e Summerville, accasatisi altrove. Per sostituire Artem Dovbyk è stato acquistato Santiago Castro dal Bologna, mentre la difesa è stata rinforzata con Konstantinos Koulierakis, arrivato dal Wolfsburg. Oltre all'attaccante ucraino, hanno lasciato Trigoria anche Angeliño e Celik, in un mercato che punta a dare maggiore equilibrio alla squadra. Tuttavia, i giallorossi sono attivi, nonostante ci sia la possibilità di dover vendere Manu Kone per fare cassa.

Ancora più in stallo la situazione del  Napoli, che finora ha mantenuto un profilo basso sul mercato. L'unica operazione ufficiale riguarda l'addio di Juan Jesus, mentre la dirigenza continua a lavorare sotto traccia per regalare a Massimiliano Allegri gli innesti richiesti prima della chiusura della finestra estiva. Per il momento, tuttavia, i secondi classificati dello scorso campionato sembrano piuttosto bloccati sul mercato.

Provinciali intraprendenti

Tra le realtà più ambiziose spicca il Como, che continua il proprio percorso di crescita attraverso investimenti su giovani di prospettiva. Sono arrivati il difensore Cuenca dal Barcellona, Kaiki dal Cruzeiro, il regista Luis Milla dal Getafe e Mattia Liberali, talento italiano destinato a rappresentare uno dei volti del futuro del club. In uscita, invece, sono partiti Sergi Roberto e Vojvoda, senza alterare la filosofia di un progetto che guarda al lungo periodo.

Chi ha effettuato la principale rivoluzione nel suo organico è senza dubbio la Fiorentina. Il reparto arretrato è stato rinforzato con Dragusin e Alex Jimenez, mentre a centrocampo sono arrivati Atta, Viery e Oulai, giocatori scelti per aumentare intensità e qualità. Sul fronte delle cessioni, invece, i viola hanno salutato Robin Gosens e Jacopo Fazzini, avviando un ricambio importante all'interno della rosa.

Disparità

Il trasferimento più costoso dell'estate 2026 è finora quello di Morgan Rogers, passato dall'Aston Villa al Chelsea per 138 milioni di euro. Alle sue spalle si colloca Elliot Anderson, acquistato dal Manchester City dal Nottingham Forest per 135 milioni, mentre completa il podio Sandro Tonali, che ha lasciato il Newcastle per approdare al Tottenham in un'operazione da 108 milioni di euro. Gli Spurs sono protagonisti anche del quarto investimento più oneroso della sessione con Mateus Fernandes, costato 99 milioni.

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Numeri che confermano la straordinaria capacità di spesa dei club inglesi, capaci di monopolizzare le trattative più costose del panorama europeo. Alle spalle della Premier trovano spazio soltanto pochi affari di rilievo: in Liga il Barcellona ha investito 80 milioni di euro per Anthony Gordon, mentre in Serie A il trasferimento più oneroso resta quello di Gonçalo Ramos, acquistato dal Milan dal Paris Saint-Germain per 74 milioni di euro.

Un dato che fotografa perfettamente l'attuale scenario del mercato europeo: i club italiani continuano a investire con attenzione e sostenibilità, mentre la Premier League mantiene una potenza finanziaria che, almeno per il momento, non sembra avere rivali.

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