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Mondo, dopo un mese di mercato: Chelsea in testa alle spese, Milan sesto, Forest virtuoso

Morgan Rogers
Morgan RogersJUSTIN SETTERFIELD / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / GETTY IMAGES VIA AFP

Facendo un bilancio delle spese effettuate per i trasferimenti dopo un mese dall'inizio del mercato è evidente il dominio inglese, con i Blues in testa sia per soldi spesi che per passivo. Fa da contraltare la squadra di Nottingham, che con 124 milioni tra entrate e uscite ha guadagnato più di tutti.

Dopo un mese di mercato, il dominio inglese è già evidente. Tra i club che hanno speso di più figurano infatti, prime della lista, in questa stagione 2026/2027, Chelsea con 343,40 milioni di euro, Tottenham con 267 milioni di euro, Manchester City con 175.20 milioni, Newcastle con 130, 50 milioni e Brighton con 126,40 milioni.

Gli acquisti più costosi

Il colpo più grande finora è dei Blues, con Morgan Rogers, prelevato dall'Aston Villa per 138 milioni di euro, che si piazza davanti ai 135 milioni spesi dal Manchester City per Elliot Anderson del Nottingham Forest. Terzo c'è l'azzurro Sandro Tonali, acquistato dal Tottenham per 108 milioni.

Appena fuori dal podio i 99 milioni investiti dagli Spurs per Mateus Fernandes. Agli altri campionati, le briciole: La Liga con Anthony Gordon al Barcellona per 80 milioni, poi in sesta posizione arriva il maxi esborso del Milan in Serie A, con Gonçalo Ramos prelevato dal PSG per 74 milioni (+ bonus). 

Gonçalo Ramos
Gonçalo RamosREUTERS/Mike Segar

Nella spendacciona Premier League il Chelsea non è solo in testa per soldi spesi, ma anche per il passivo che, considerando le vendite, arriva a 211,20 milioni. Unici esempi "virtuosi" finora tra gli inglesi sono l'Aston Villa che, grazie soprattutto alla cessione di Rogers, è riuscito ad accumulare un profitto di 121 milioni, il Newcastle, con 57, 50 milioni, ma soprattutto il Nottingham Forest, che tra entrate e uscite sul mercato finora quest'anno ha incassato 124 milioni di euro, più di qualsiasi altra squadra al mondo.

E le altre europee?

A fronte dei 107,35 milioni spesi, il Milan si piazza in sesta posizione ma con un passivo di  62,85 milioni di euro. In passivo anche le altre europee non inglesi nella lista, cioè il Bayern Monaco, nono con 103,45 milioni spesi e 58,70 di segno "-" (che si piazza subito dietro all'altra inglese Liverpool ,103,60  milioni spesi e zero cessioni) e soprattutto l'Atletico Madrid, 102 milioni e solo 5 cessioni irrilevanti, per un passivo totale di 101 milioni. Undicesimo il Barcellona con 102 milioni spesi e 88 di passivo.

Notevoli, considerando gli altri campionati, i 101,28 milioni spesi dallo Sporting che gli valgono la dodicesima posizione in questa speciale classifica e la piazzano davanti al Real Madrid (100 milioni). Come da tradizione però il bilancio dei portoghesi è in positivo: la squadra di Lisbona infatti incassa al momento un profitto di 50,7 milioni.

Dopo le spesse folli di Paratici con la Fiorentina (15ª posizione con 98,50 milioni di euro spesi e un passivo di 87,45, il più alto di tutta la Serie A), ecco i "nuovi mattatori" del mercato: i turchi del Fenerbahce con 81, 17 milioni spesi in acquisti e zero cessioni. E il loro mercato deve ancora finire.

Per sottolineare il nuovo potere in Europa, è sufficiente pensare che Momo Salah è vicino al trasferimento al Trabzonspor: non servirà a fare entrare la squadra di Trebisonda in classifica, visto che l'egiziano è a parametro zero, ma è comunque emblematico di una mappa calcistica che sta cambiando.

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