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LIVE - Presentazione nuovo corso Italia, Mancini chiede scusa dopo l'addio: "Ho sbagliato e mi dispiace"

Aggiornato
Claudio Ranieri e Roberto Mancini
Claudio Ranieri e Roberto ManciniREUTERS/Matteo Minnella

Ennesimo giorno importante per il futuro della nostra Nazionale: nel pomeriggio i volti del nuovo ciclo azzurro verranno presentati nella sala conferenze della FIGC, a Roma.

19:02 - Mancini: "La percentuale di stranieri? Mi sembra più o meno la stessa di 4-5 anni fa. È logico che la speranza è che giochino più italiani, magari nelle giovanili possiamo pensare di far giocare i giovani con i ragazzi più grandi. Se poi gli italiani vanno all'estero per noi è importante".

19:00 - Ranieri: "Starò al mio posto. Ho fatto l'allenatore fino a due anni fa. Se Roberto vorrà avere dei consigli, io sarà felice di darglieli. Starò al mio posto, ho tante altre cose a cui pensare in questo nuovo ruolo".

18:59 - Ranieri sulla scelta: "Io quando scelgo col cuore sbaglio sempre, ma non mi pento mai. Con il contratto che avevo con la Roma, non potevo assolutamente fare l'allenatore della Nazionale, ci sarebbero stati tantissimi problemi. Mia moglie stavolta è contenta, almeno le ho evitato un trasloco".

18:56 - Ancora Mancini: "Credo che ci siano giocatori forti e giovani. Troveremo i Bonucci e i Chiellini che faranno da chioccia ai ragazzi. Quando eravamo partiti il 90% dei giornalisti ci davano per spacciati, per loro eravamo la settima in Europa. Qui la storia è simile. Se l'Italia va al Mondiale come dovrebbe, poi diventa una delle squadre da battere. Anche se ci arriva da non favorita, poi siamo pericolosi. Vogliamo diventare una squadra da battere: ora prepareremo all'Europeo e poi penseremo al Mondiale".

18:52 - Mancini: "Il nostro obiettivo è quello di formare una squadra velocemente e pensare prima alla Nations League, poi di qualificarci all'Europeo e poi al Mondiale".

18:51 - Il retoscena di Malagò: "Ho ricevuto un messaggio da Donnarumma che mi ha scritto: 'Pres, esattamente quello che io e la squadra volevamo'".

18:46 - Il ct: "Se mi impegno a garantire di andare oltre i 4 anni di contratto? Quando sono arrivato la scorsa volta, sono stato cinque anni che sono tanti, e questo è il ruolo che più mi piace: abbiamo fatto un contratto di quattro anni, spero di vincere un trofeo o due e poter rimanere anche dopo. Mi piacerebbe costruire un progetto con la Nazionale".

Ranieri e Mancini
Ranieri e ManciniREUTERS/Matteo Minnella

18:43 - Mancini sui moduli di gioco: "Contano gli uomini, contano i sistemi di gioco. Penso che le Nazionali,  la 21, 20, 19 e 18, debbano avere lo stesso sistema di gioco. Un ragazzo giovane ha bisogno di fiducia. I ragazzi ci sono. Guardate Zaniolo: al primo raduno non aveva mai giocato nemmeno in Serie B. Al suo arrivo era un po' impaurito, ma al secondo era già un altro giocatore. Questo è l'obiettivo, individuare i giocatori migliori e farli crescere. Vorrei vincere un trofeo importante, magari anche due".

18:41 - Ancora Ranieri: "Ci sono tanti di questi ragazzi che dovrebbero avere la possibilità di giocare. Ricordo che tanti anni fa, forse perché c'era il blocco in Europa, c'era per esempio Boniek, che era il bello di notte perché giocava solo nelle competizioni europee. Non posso essere io a decidere per i club, ma bisogna dare al selezionatore l'opportunità di scegliere. A qualsiasi livello gli allenatori devono vincere, non posso obbligarli a far giocare qualcuno. Mi auguro che tutte le componenti possano permettere alle loro squadre di far giocare più italiani".

18:39 - Sempre Ranieri: "Bisogna lavorare tantissimo sulla tattica individuale dai 10 ai 14 anni. Prendere dei ragazzi e aiutarli a diventare bravi. Noi siamo bravi tatticamente, gli altri sono bravi tecnicamente. Bisogna tornare a lasciare esprire il ragazzo, poi piano piano va inquadrato. Non avrò paura a portare avanti questo programma".

18:38 - "C'è da lavorare, è difficile parlare di un lasso temporale. Roberto si occuperà del campo, io di quello che succede al di fuori. A giugno mi è stato detto da un addetto ai lavori che i bambini pagano troppo per giocare a calcio: questo non può succedere. Non possiamo permetterci, in questo periodo storico in cui i bambini sono presi da altre distrazioni, di perderli. Dobbiamo riavvicinarli al calcio abbassando i prezzi. Un mese fa ho detto che le nazionali giovanili stanno lavorando bene, ciò che è difficile è l'ultimo salto. Dobbiamo capire come possono fare le squadre per permettere ai selezionatori di avere a disposizione più calciatori. All'estero la tattica di squadra non viene esasperata come da noi. Dobbiamo lavorare sulla tecnica e sulla tattica individuale, aspetti che i nostri giovani allenatori non curano più perché devono vincere. È il momento di smetterla. Io non credo che un ragazzino di 10-12 anni vada a giocare e la prima cosa che faccia sia disputare le partite. Questo è quello che voglio fare".

18:36 - Ancora il ct: "Il clima era più rilassato, ma quando sei commissario tecnico della Nazionale c'è sempre pressione. Penso che in Italia ci siano bravi giovani, bisogna solo dare loro fiducia e farli giocare. In tre mesi un ragazzo può cambiare totalmente. Se ricordate Zaniolo, quando venne da noi non aveva mai giocato neanche in Serie B. Al primo raduno era in difficoltà, tre mesi dopo era diventato un altro giocatore".

18:28 - Mancini: "Credo che i giocatori ci siano, sono giovani e bisogna dare loro fiducia. Il gioco sarà molto propositivo. Farò in modo che la squadra giochi così bene che i tifosi se ne innamorino e magari mi perdonino quello che è accaduto".

Il nuovo duo azzurro
Il nuovo duo azzurroREUTERS/Matteo Minnella

18:26 - Parla il dt Ranieri: "Il coronamento di una carriera, una cosa bellissima. Quando ho visto la chiamata di Giovanni (Malagò, ndr) non ci credevo Ero al mare e so che ci sarà da lavorare tantissimo in una situazione difficile, è un compito arduo". Poi l'obiettivo principale: "Quello che mi preme e fare innamorare gli italiani della nazionale e permettere ai bambini come mio nipote di far vedere l'Italia ai Mondiali".

18:25 - Iniziano le domande dei giornalisti.

18:24 - Ecco Mancini, che inizia subito parlando della vicenda di 3 anni fa: "Credo allora ci fu una mancanza di comunicazione con il presidente Gravina. È andata così, sono molto dispiaciuto. Per me la maglia della Nazionale è stata sempre importante. La maglia della Nazionale è un po' come la donna della vita, se la perdi hai sbagliato qualcosa. Mi dispiace per tutto quello che è accaduto in questi tre anni. Adesso la sorte e il presidente Malagò mi ridanno la possibilità di rifare e cercherò di portare la Nazionale dove merita".

18:22 - Il presidente FIGC annuncia che nel weekend si aggiungerà una terza persona.

18:21 - Il Presidente Federale ha voluto chiarire il fraintendimento sul fatto che la conferenza stampa sarebbe stata a pagamento per gli organi di stampa: "Volevo fare una considerazione sulla conferenza a pagamento. Se c'è una responsabilità, me l'assumo. Ho chiesto se questa cosa fosse una novità, ma mi è stato detto che dal 2020 è quello che succede. Io in poco più di un mese non ho avuto tra le mie priorità se fosse giusto rispettare certe dinamiche di sicurezza delle immagini mettendo dei paletti oppure no. Ora ci metto la testa e se è stato fatto un errore provvederemo a sistemare tutto quanto. Informazione a pagamento però non è corretto, qui l'ingresso è libero e solo eventualmente l'immagine era a pagamento. Mi dispiace sia scattata della strumentalizzazione, questa cosa a settembre sarà chiarita, in un verso o nell'altro".

18:20 - Con estrema puntualità è iniziata la conferenza stampa del nuovo corso azzurro: parla Malagò.

17:50 - Manca pochissimo alla presentazione: Mancini è già in sede.

Il recap degli ultimi giorni

Dopo l'annuncio ufficiale, la presentazione: alle 18:20 nella sala conferenze della sede FIGC di via Po a Roma è in programma la conferenza stampa del neo ct Roberto Mancini e del nuovo dt Claudio Ranieri, come anticipato ieri dallo stesso Malagò. 

Il neo presidente FIGC ha parlato nel corso del tanto atteso Consiglio Federale, in cui ci si aspettavano anche delle dichiarazioni in merito al fallimento della trattativa per scegliere Pirlo come commissario tecnico, sommerso dalle critiche sia per il curriculum che per il legame con una nota agenzia di scommesse sportive russa.

La scelta di riprovarci con il tecnico marchigiano è arrivata nella giornata di ieri, quando la Federcalcio è andata decisa sul profilo dell'ex ct, inizialmente scartato da Maldini e Leonardo.

Incassati i 'no' di Guardiola e Ancelotti e metabolizzato il collasso dell'operazione che portava a Pirlo, che ha causato le immediate dimissioni di Maldini e Leonardo, non c'era altro tempo da perdere: Mancini, reduce dall'Europeo vinto nel 2021, è sembrata la soluzione più giusta visto il suo DNA vincente, nonostante la brusca separazione destinazione Arabia Saudita che ha fatto storcere il naso a molti.

Sicuramente all'Italia serve un cambio di passo netto rispetto all'ultimo ventennio, caratterizzato dalle tre pesantissime assenze alle fasi finali dei Mondiali, ed in cui solamente l'Europeo vinto (con Mancini ct, appunto) ha dato un po' di lustro.

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