Al MetLife Stadium di New York va in scena l'ultimo atto dei Mondiali 2026. Spagna e Argentina si giocano il titolo iridato in una finale che mette di fronte, per la prima volta nella storia, le detentrici dei due principali trofei continentali: l'Europeo e la Copa América.
Se Scaloni difende un titolo conquistato quattro anni fa in Qatar, De la Fuente insegue una gloria iridata che manca alla Roja da sedici anni. Sul prato, attesissimo anche l'ennesimo capitolo di una sfida generazionale: Lamine Yamal contro Leo Messi, al suo ultimo ballo mondiale. È l'incontro tra chi ha già scritto la storia e chi vuole scriverla.
La Roja arriva all'appuntamento con i favori del pronostico dopo il secco 2-0 rifilato alla Francia di Mbappé in semifinale, firmato dal rigore di Oyarzabal e dal gol di Pedro Porro. L'Albiceleste di Scaloni, campione del mondo in carica dal 2022, ha invece dovuto rimontare l'Inghilterra, ribaltata 2-1 grazie alle reti di Enzo Fernández e Lautaro Martínez.
De La Fuente conferma il 4-2-3-1 con Oyarzabal unica punta supportato da Yamal, Olmo e Baena, e la cerniera Rodri-Fabián Ruiz a centrocampo. Scaloni nel suo collaudato 4-4-2 preferisce ancora Julián Álvarez a Lautaro Martínez al fianco di Messi, mentre a centrocampo la novità è l'assenza di Paredes: c'è Nico González con De Paul, Enzo Fernández e Mac Allister a completare la linea mediana.

Possesso palla e poche occasioni
Si parte con lo show. Tra le esibizioni che inaugurano la finale c'è anche un po' d'Italia, con Laura Pausini che si esibisce insieme a Robbie Williams e Nicole Scherzinger subito dopo l'inno americano cantanto da Jennife Hudson. Poi è la volta del trofeo: la Coppa del Mondo, portata da Carlos Alcaraz, Mario Kempes e Andrés Iniesta.
Dopo gli inni delle rispettive nazionali, la partita può finalmente iniziare. E sembra decollare subito: una folata spagnola sull'asse Dani Olmo-Yamal costringe all'intervento Dibu Martinez, poi è l'Argentina a provare un contropiede fulmineo con un lancio lungo di Julian Alvarez, ma Unai Simon si dimostra ancora una volta perfetto nel tempo di uscita e sventa la minaccia. Come si era acceso, però, il match torna a vivere di dettagli, con le due squadre che cercano di sfruttare gli errori delle retroguardie senza sbilanciarsi eccesivamente.
Contro il possesso spagnolo l'Argentina usa le maniere dure, Mac Allister viene graziato dall'arbitro dopo un'entrataccia su Dani Olmo. Il blaugrana si vendica più tardi su Enzo Fernandez, ma anche in questo caso l'arbitro lascia correre. Chiara l'intenzione del fischietto sloveno Vincic di non sventolare gialli nelle prime battute per non rovinare il match.
Poi, puntuale, arriva l'hydration break. L'inerzia del match però non cambia, con la Spagna che manovra e fa piovere qualche traversone nell'area albiceleste, ma per vedere un tiro in porta bisogna attendere il 38', quando Oyarzabal prova la botta, troppo centrale però per sorprendere Dibu Martinez, che blocca in presa bassa.
Due minuti dopo arriva anche il primo giallo, se lo prende Lisandro Martinez dopo aver fermato una ripartenza dell'attaccante della Real Sociedad. Un giallo che l'argentino del Manchester United spende volentieri, vista la condizione fisica precaria che poco dopo lo porta a lasciare il campo a Otamendi. Intanto sulla fascia Rodrigo De Paul sembra in difficoltà, e Cucurella ne approfitta per galoppare e concludere con un tiro che finisce a a lato della porta difesa da Dibu.
Nell'Argentina che soffre il possesso palla della Roja sono costretti a fare legna un po' tutti, persino Messi, che si mette in evidenza per un ripiegamento in mediana apprezzato dai compagni. Poi il duplice fischio pone fine a un primo tempo di sostanziale equilibrio, anche se gli uomini di De la Fuente hanno fatto vedere qualcosa di più.
A dividere i due tempi, il "temutissimo" intervallo lungo che vede esibirsi Madonna, che canta sulle note di "Music", accompagnata da Ronaldo il Fenomeno e Ronaldinho. Poi lo spettacolo prosegue con la band coreana BTS, una gag di Ted Lasso e l'esibizione chitarra e voce di Justin Bieber, prima della chiusura di Shakira col suo "Dai dai", colonna sonora ufficiale della manifestazione.
Dominio della Roja, espulso nel finale Enzo Fernandez
Dopo circa 26 minuti, le due squadre possono tornare in campo. Alla ripresa non c'è più Nico Gonzalez nelle file argentine ma Paredes, ed è subito Spagna: Alex Baena si accentra e lascia partire un tiro che Dibu Martinez para a terra senza affanni. Al 52' la partita si accende, ma nel modo sbagliato: Paredes si fa subito notare con un colpetto fastidioso di spalla su Rodri, e continua nel parapiglia successivo, venendo ammonito.
Tornando al calcio giocato, protagonista è però sempre più la Spagna, che prima prova una fin troppo elaborata combinazione tra Oyarzabal e Fabian Ruiz a centro area, sventata da Otamendi, poi spaventa la retroguardia albiceleste con un cross di Dani Olmo per Cucurella, fermato in angolo dalla provvidenziale diagonale di Montiel. Poco dopo finisce la partita di Oyarzabal e Fabian Ruiz, sostituiti da Ferran Torres e Pedri.
Una botta improvvisa dalla distanza di Dani Olmo prende di sorpresa sul rimbalzo Dibu, che può solo deviare in angolo. Il portiere argentino non è perfetto neanche su calcio d'angolo, ma la retroguardia argentina libera.
È chiaro però che ora la Roja sta premendo sull'acceleratore e cerca di chiudere l'Albiceleste in area aumentando la pressione. Yamal mostra finalmente la sua classe su una discesa sulla destra conclusa da un colpo di testa sotto porta di Ferran Torres, ma stavolta Dibu è perfetto e para in presa la conclusione troppo centrale.
L'hydration break del secondo tempo arriva puntuale a spezzare il ritmo rosso in un momento in cui gli uomini di Scaloni sembravano in difficoltà. Il tecnico argentino si trova costretto però a sostituire anche l'altro centrale per problemi muscolari, con Medina che prende il posto di Romero, mentre Simeone rileva De Paul.
Cambi anche nella Spagna: Luis de la Fuente sostituisce Dani Olmo e Alex Baena con Nico Williams e Merino. I vari cambi però non modificano l'andamento del match, con la Roja che prima mette alla prova Dibu con Pedri, ma il tiro è troppo centrale, poi con Cubarsi sulla cui botta improvvisa il portiere dell'Aston Villa va un po' in difficoltà, anche se riesce a smanacciare. Più sicuro dopo, sul colpo di testa ravvicinato di Laporte su cross di Nico Williams. Si fa vedere anche il nuovo entrato Ferran Torres, innescato da un lancio di Merino, ma il tiro ciabattato termina fuori.
Dopo una discesa con conclusione alla stelle di Rodri, la prima azione argentina con un filtrante di Simeone intercettato da Unai Simon e una botta di Nico Williams respinta da Dibu Martinez, arriva il primo momento clou del match: Enzo Fernandez interviene a gambe unite su Cubarsi, si becca il secondo giallo e viene espulso. Argentina in dieci uomini, e prima del triplice fischio la Spagna ha l'occasione per chiudere il match: zolla perfetta per Yamal che ci prova su punizione, ma Dibu Martinez vola sulla sua sinistra e sventa, mandando la partita ai supplementari.
Ferran Torres fa la storia della Spagna
Nell'extra-time, ridotta in dieci, la missione dell'Argentina è ancora più chiara: imbrigliare il gioco spagnolo, spezzare il ritmo, perdere tempo. La Spagna però continua a macinare gioco e un cross di Pedri viene mancato clamorosamente da Nico Williams che non riesce a indirizzare, Dibu si distende e para.
Al 96' l'ala del Bilbao esulta, ma l'urlo gli viene soffocato in gola dal fischio arbitrale: per Vincic infatti Merino interviene irregolarmente su Otamendi, rendendo inutile l'uscita a valanga di Dibu Martinez, e il suo successivo tap-in in rete. È però sempre più Spagna: Nico Williams dalla sinistra crossa per Merino che spizza bene di testa, ma la palla finisce di poco fuori. Il punteggio non si sblocca, si chiude il primo tempo supplementare.
L'inizio del secondo però è folgorante: lungo traversone da destra, Nico Williams fa da torre all'indietro per Ferran Torres, che di sinistro trafigge Dibu Martinez. È il 106' ed è il gol che può decidere il Mondiale.
L'Argentina si sbilancia per cercare il pareggio e Ferran Torres in contropiede trova il secondo gol, ma sul lancio di Yamal l'attaccante spagnolo è giudicato in fuorigioco. L'Albiceleste, che in questo torneo ha dimostrato di non morire mai, vedendo sfumare il sogno mondiale si scatena nel finale: un cross radente di Messi è ribattuto in angolo da Cubarsi, poi Simeone ha sui piedi l'occasione ghiotta del pari, ma da ottima posizione spara alto.
Stavolta è la squadra di De la Fuente a tremare, ma non c'è più tempo per i disperati attacchi argentini. La Spagna è campione del mondo. Secondo trionfo iridato dopo sedici anni.

La cronaca del match
00:00 - È finita, la Spagna è campione del mondo!
23:57 - Serie di attacchi alla disperata dell'Argentina sotto porta. Il primo è stato salvato da Laporte e il secondo ha generato una mischia. Sul corner seguente Giuliano Simeone ha calciato alto da buona posizione.
23:50 - Torres si invola e colpisce al fondo della rete dopo un contropiede, ma era in fuorigioco e il gol viene annullato.
23:43 - Gol di Ferran Torres! Il calciatore del Barcellona raccoglie in area il ponte di Nico Williams e colpisce di sinistro in gol.

23:33 - Cross da sinistra di Nico Williams sul quale Merino si avventa ma il suo colpo di testa è fuori di poco.
23:27 - Altro cross dalla destra sul quale Merino si avvita, poi dopo un batti e ribatti Williams segna a porta vuota ma il gol viene annullato.

23:24 - Cross dalla destra per Nico Williams, che di testa la sfiora ma vede Dibu distendersi a salvare in tuffo.
23:16 - Altra parata di Dibu su una punizione di Lamine prima della fine dei tempi regolamentari. Si va ai supplementari.

23:10 - Dibu Martinez disinnesca una botta da fuori di Nico Williams. Sull'azione seguente Cubarsí arriva in anticipo su Enzo Fernandez, che interviene a gambe unite e viene espulso.

23:06 - Cubarsí infila per Rodri, che si inserisce con i tempi giusti e dal limite dell'area calcia alto.
23:04 - Merino inventa un lancio di sinistro per Torres, che si defila bene e in posizione regolare ma calcia fuori.
22:58 - Nico Williams guadagna il fondo sulla destra e cross per Laporte, che arriva di gran carriera ma non imprime forza al pallone. Dibu intercetta.

22:54 - Pedri si infila bene centralmente e calcia di sinistro, ma a salve. Sull'azione seguente Cubarsí spara da lontano e vede Dibu respingere alla meglio.
22:52 - De la fuente insirisce Nico Williams per Alex Baena e Merino per Olmo.
22:47 - Per l'Argentina Medina sostituisce Romero e Giovanni Simeone prende il posto di De Paul.
22:44 - Lamine Yamal guadagna il fondo e mette in mezzo per Ferran Torres, che salta di testa ma colpisce centrale. Blocca Dibu.

22:41 - Tiro dal limite di Olmo sul quale Dibu respinge alla meglio e mette in corner. Brivido per gli argentini.

22:38 - De la fuente inserisce Ferran Torres e Pedri al posto di Oyarzabal e Fabian Ruiz.
22:33 - Che chiusura di Montiel su Cucurella. Il terzino argentino interviene in diagonale per anticipare quello spagnolo dopo una bella imbeccata per Dani Olmo, che ha messo in mezzo dal fondo da destra.

22:32 - Contropiede in scioltezza della Spagna: dal limite Oyarzabal pesce Fabian che gliela restistuisce di tacco, ma Otamendi interviene benissimo in scivolata per chiudere.
22:29 - Si accende un parapiglia in mezzo al campo dopo un colpo di spalla di Paredes a Rodri, che cade a terra dolorante. Il mediano del Boca Juniors viene ammonito dopo un accenno di rissa.

22:24 - Perde palla l'Argentina in zona pericolosa, Baena si accentra bene ma calcia centrale, senza creare problemi a Dibu.
22:21 - Inizia la ripresa con l'Argentina che inserisce Paredes per Nico Gonzalez. Per la Spagna, invece, nessun cambio.
22:10 - Ora tocca a Shakira cantare e ballare l'inno mondiale "Dai Dai", in collaborazione con il cantante nigeriano Burna Boy.
22:05 - Spazio ora al preannunciato show dell'intervallo mondiale. Prima è toccato a Madonna uscire in campo con un'auto guidata da Ronaldo e Ronaldinho.
21:56 - Il primo tempo si conclude sullo 0-0. La Spagna ha controllato maggiormente il possesso (65%) e ha avuto un paio di buone occasioni, ma non è riuscita a sbloccare il risultato.

21:50 - Otamendi prende il posto di Lisandro Martinez, che ha detto basta dopo un infortunio.
21:49 - Sinistro rasoterra da fuori da parte di Cucurella, che però finisce di poco fuori il palo alla sinistra di Martinez.
21:46 - Primo giallo del match per Lisandro Martinez, che blocca il contropiede di Oyarzabal con un fallo da tergo.

21:45 - Splendida azione combinata della Spagna che culmina in un tiro dal limite di Oyarzabal, che però calcia centrale. Dibu blocca a terra senza problemi.
21:40 - Laporte imbecca bene Cucurella, che guadagna il fondo e mette in mezzo forte basso, ma respinge la difesa argentina. Dopo viene segnalata posizione di fuorigioco del terzino del Real Madrid.
21:29 - La Spagna ha avuto il 68.4% di possesso palla nei primi 15 minuti di partita.
21:23 - Lamine stoppa a seguire con classe sulla destra e si invola, per poi lasciare sul posto Tagliafico e mettere in mezzo basso, ma il Dibu arriva prima di tutti.
21:20 - Duro intervento di Mac Allister su Olmo in mezzo al campo. Per l'arbitro c'è il fallo ma non l'ammonizione.

21:10 - Bella combinazione tra Olmo e Yamal, che entra in area e di sinistro calcia debole e vede la palla ammorbidita da Lisandro e poi presa da Dibu. Prima azione pericolosa targata Spagna.

21:06 - Comincia adesso la finale dei Mondiali. A battere il calcio d'inizio è stata l'Argentina.

20:55 - Le due nazionali stanno per entrare in campo, dove suoneranno gli inni.

20:45 - Se l'Argentina vincesse stasera, diventerebbe la seconda nazione a difendere il titolo mondiale dopo il Brasile nel 1958 e nel 1962.

20:38 - Donald Trump, presidente degli Stati Uniti d'America, è arrivato al MetLife Stadium a bordo di una flotta di elicotteri.

20:33 - VIDEO | Spagna-Argentina, Zamorano: "Mi aspetto un match chiuso, l'Argentina ha bisogno di Lautaro"
20:30 - Per la Spagna, il più atteso di tutti è Lamine Yamal. Fresco 19enne, veste la maglia 19 in una finale che si gioca il 19 di luglio. Fino a questo momento il suo Mondiale non è stato brillante come si sperava fosse. Oggi è chiamato alla prova del fuoco.

20:25 - È il momento del riscaldamento. Le squadre di Spagna e Argentina entrano in campo per prepararsi alla sfida.

20:22 - Spagna-Argentina, L'ex Inter Cordoba: "Spero vinca l'Argentina, Lautaro ha dimostrato di essere all'altezza"
20:20 - Oltre a Donald Trump, saranno presenti i leader di Canada e Messico, Mark Carney e Claudia Sheinbaum. Ovviamente, a presenziare all'atto ci sarà anche il presidente spagnolo Pedro Sanchez, mentre quello argentino Javier Milei è rimasto a Buenos Aires.
20.10 - La lista VIP per questa finale a New York è strepitosa. Tra le leggende del calcio Zinedine Zidane, Andrés Iniesta e Roberto Carlos, troviamo anche MrBeast, il più grande YouTuber del mondo, il gruppo BTS, Kim Kardashian, Tom Brady, Leonardo DiCaprio e persino un certo Carlos Alcaraz.

20:03 - Ci sarà sugli spalti anche Didier Drogba, ex goleador e simbolo di Chelsea e Costa d'Avorio.
19.53 - Joan Laporta, presidente del Barcellona, sarà diviso tra il passato rappresentato da Messi e il presente rappresentato da Lamine Yamal.
19:45 - La cerimonia di chiusura era prevista per un'ora e mezza prima del calcio d'inizio, ma non è ancora iniziata. Secondo Sky News, la scorta di sicurezza di Donald Trump è stata dispiegata solo adesso.
19:42 - In tribuna autorità sarà presente anche il presidente del Paris Saint Germain Nasser Al Khelaifi.
19:38 - Tra i VIP nel palco ci sarà anche il tennista serbo Novak Djokovic, che conosce bene New York ed è un noto appassionato di calcio.
19:35 - Su Fox Sports, dopo un giudizio palesemente elogiativo sui Mondiali, Donald Trump ha espresso il suo pronostico per la finale: "Il presidente argentino è un amico, sta facendo un lavoro fantastico. Direi che è difficile battere Messi".
19:33 - Lo stadio inizia a riempirsi anche di celebrità. Uno degli ospiti d'onore è il regista statunitense Spike Lee, che arriva con indosso una maglia vintage dell'Arsenal.
19:30 - Nella finale di oggi giocheranno Lamine Yamal e Pau Cubarsí, rispettivamente il terzo e il quarto giocatore più giovane di sempre a disputare una sfida di questa dimensione.
19:15 - Mondiali, finale Spagna-Argentina, le formazioni ufficiali: in attacco c'è Julian, Yamal dal 1'
19:05 - Mondiali, l'allievo sfida il maestro: Scaloni contro De la Fuente in finale. Una sfida internazionale che sa di reunion: nel 2017, infatti, l’allenatore della Roja insegnava tattica a un neo-ritirato Scaloni sui banchi della federazione spagnola.
18:55 - Grazie all'espansione a 48 nazioni e all'impennata dei prezzi dei biglietti, la FIFA si appresta a chiudere un Mondiale da record finanziario con un budget di 11 miliardi di dollari per il periodo 2023-2026, rispetto ai 6 miliardi di dollari del periodo precedente, che includeva il Mondiale del 2022 in Qatar. Questo enorme aumento di 5 miliardi di dollari è dovuto principalmente a due flussi di entrate: la vendita dei biglietti, in crescita di 2,59 miliardi di dollari, e i diritti televisivi, aumentati di 890 milioni di dollari.
18:50 - Pedro Porro afferma, in un'intervista a El Mundo, di non avere paura dell'Argentina: "No, non fanno paura. Incutono rispetto perché sono i campioni del mondo in carica. Ovviamente, non rispettarli sarebbe sciocco. Credo anche che il rispetto sia reciproco e che con il rispetto si possa andare ovunque, senza alcuna paura. Tanto rispetto, per tutti, ma senza timore".

18:35 - Lionel Messi sta per diventare il secondo giocatore nella storia della Coppa del Mondo a disputare tre finali (2014, 2022 e 2026), dopo il brasiliano Cafu (1994, 1998 e 2002). Ha segnato due gol nel 2022, e gli unici altri giocatori ad aver segnato in finali consecutive sono Vavá per il Brasile nel 1958 e nel 1962, e Kylian Mbappé per la Francia nel 2018 e nel 2022.
18:25 - Nelle zone circostanti, le maglie argentine vincono nettamente la sfida contro quelle spagnole. La finale si avvicina e si palpita l'emozione.

18:10 - Non solo Lamine contro Messi. La finale Mondiale sarà una sfida di stili opposti. L'Albiceleste punta a diventare la prima nazionale, dopo il Brasile che difese il titolo nel 1962, a vincere due Mondiali consecutivi, e solo la terza nella storia dopo che anche l'Italia ci riuscì (1934, 1938).
18:05 - Le porte circostanti il MetLife Stadium sono state aperte con largo anticipo per favorire il deflusso dei tifosi e dei giornalisti che saranno presenti alla finale.

18:00 - Tra tre ore scenderanno in campo Spagna e Argentina per la finale dei Mondiali 2026. Si tratta di una sfida totalmente inedita in questo stadio del torneo. Gli iberici finora hanno conquistato un solo trofeo iridato contro i tre dei sudamericani. L'arbitro della gara è lo sloveno Slavko Vincic.

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I Mondiali del 2026 si sono disputati dall'11 giugno al 19 luglio negli Stati Uniti, in Canada e in Messico. Il torneo ha visto la partecipazione di 48 nazionali ed è stato ospitato in 16 stadi moderni distribuiti nei tre Paesi organizzatori.
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