Scegli squadre e giocatori preferiti e ricevi tutte le news!
Calciomercato, notizie, interviste: attiva le notifiche per ricevere gli aggiornamenti selezionati in base alle tue scelte
Come attivare queste notifiche?

Una settimana dopo l'esordio della Champions spetta alla Europa League presentare il suo manifesto stagionale con le 36 squadre al primo impatto, mercoledì e giovedì prossimi. L'Italia prova a fare la voce del padrone per la presenza di due delle sue squadre più illustri, Juventus e Milan, che sono nel podio della classifica Uefa alle spalle del solo Bayer Leverkusen e non mancavano insieme le qualificazioni alla Champions da 35 anni.
E le formazioni di Spalletti e Amorim, per lenire la delusione del declassamento (per i rossoneri è il secondo anno di fila), hanno rinnovato ampiamente gli organici. L'approccio è di diversa qualità.
Il Milan infatti si troverà un'avversaria illustre, il Benfica mentre è più tranquillo l'avvio della Juve, in casa con i modesti olandesi del Nec Nijmegen. Ma le due italiane arrivano all'appuntamento europeo col fiato corto: dopo essersi annullate in una sfida diretta con pochi lampi, il Milan si è limitato a recuperare due gol alla Lazio capolista, la Juve ha perso la prima partita in casa del Sassuolo.
Una competizione da rilanciare
L'Europa League è figlia di un dio minore, ma comunque è una passerella di prestigio per chi compie un tragitto ampio. Dopo decenni di delusioni (ultimo, il ko della Roma di Mourinho ai rigori col Siviglia nel 2023) il trofeo l'anno dopo è tornato in Italia grazie all'Atalanta di Gasperini e alla tripletta in finale di Lookman contro il Leverkusen. Poi ci sono state le due vittorie inglesi di Tottenham e Aston Villa.
Quest'anno mancano i grossi nomi: la Premier schiera tre formazioni di secondo piano, Sunderland, Crystal Palace e Bournemouth. Poi ci sono Leverkusen e Marsiglia, Lione e Real Sociedad, Benfica e Hoffenheim, il Besiktas di Vincenzo Italiano e l'Az Alkmaar, che guida il campionato olandese insieme al Psv, con Feyenoord e Ajax che inseguono. Un buon lotto di concorrenti senza una favorita assoluta. Il montepremi è un quinto di quello della Champions (565 milioni di euro), ogni vittoria frutta 450 mila euro, ogni pareggio 150 mila. Ma la vincitrice entra a vele spiegate nella prossima Champions.
Milan-Benfica, ricordi e presente
Giocare col Benfica evoca nel Milan dolci ricordi: nel 1963 a Wembley la prima Coppa dei Campioni alzata da Cesare Maldini (con la doppietta di Altafini che vanificò il vantaggio di Eusebio), nel 1990 il secondo trofeo di fila conquistato dal Milan stellare di Sacchi e dei tre olandesi, con sigillo finale di Rijkaard. Altri tempi. Ora il Benfica (presieduto da una vecchia conoscenza, Rui Costa, e allenato da Marco Silva, che ha sostituito Mourinho) insegue in patria Porto e Sporting, non vince il titolo da quattro anni.
Quest'anno ha cominciato bene e viene da 5 vittorie consecutive. Tra i suoi giocatori spiccano il portiere Trubin, il difensore Araujo, gli attaccanti Sudakov, Schjelderup e Pavlidis. Noti in Italia anche l'ex Parma Circati, Dahl, Barrenechea e Lenglet. Il Milan è ancora imbattuto, ma le difficili gare con Juve e Lazio hanno mostrato vistose lacune che il portoghese Amorim (che al Benfica ha giocato gran parte della sua carriera) non riesce finora ad arginare. L'esplosione all'Olimpico di Moreira dà fiducia alla squadra, che vuole cominciare con un successo la sua avventura europea.
Juventus, emergenza e dubbi
La Juventus esce sconfitta dalla pirotecnica sfida col Sassuolo, con quattro gol segnati a cavallo del recupero. Il grande cruccio di Luciano Spalletti è quello di dover combattere con una sconfinata serie di infortuni. Per ovviare all'emergenza ha cercato di riguadagnare alla causa gli ex epurati Douglas Luiz, Koopmeiners, Nico González con risultati altalenanti. Continua a deludere l'acquisto più oneroso, Kolo Muani.
L'avversario per l'esordio europeo sembra poco competitivo. Il Nec Nijmegen è appena sopra la zona retrocessione e in Olanda ha preso un punto in tre gare, con l'ultimo rovinoso ko per 3-0 col Cambuur. Nella rosa c'è l'ex granata Perr Schuurs.
Milan e Juve non hanno molta fortuna con gli attaccanti: Gonçalo Ramos e Kolo Muani (120 mln spesi in due) continuano a deludere. I predecessori che sono stati mandati via (Gimenez al Porto, Nkunku al Lipsia, Fullkrug al Werder Brema e David all'Atletico Madrid) hanno segnato tutti nel fine settimana.
Le altre sfide da seguire
Sono diverse le altre partite più interessanti del primo turno. Il Besiktas di Vincenzo Italiano, che si è giovato dell'inserimento produttivo di Vlahovic, ospita il Marsiglia, che viene da tre sconfitte consecutive. Degne di nota sono anche Real Sociedad-Bournemouth, Sunderland-Az Alkmaar e Anderlecht-Lione. La seconda giornata si giocherà il 22 ottobre, la finale si terrà il 26 maggio a Francoforte.
SEGUI TUTTE LE NOTIZIE DELLA GIORNATA IN DIRETTA
Per rimanere aggiornato su tutto ciò che accade nel mondo del calcio, segui il nostro live. Notizie, curiosità, approfondimenti e reazioni dai social: tutto in un unico spazio, aggiornato in tempo reale.
