L'estate dei Mondiali formato extra large, ma anche dei ct da copertina. Calato il sipario sul torneo iridato, è scattata ad ampio raggio la girandola delle panchine: e se quella dell'Italia aspetta ancora di chiudere il cerchio tra il sogno Guardiola e la soluzione Pirlo, all'estero almeno le nazionali di spicco si sono accaparrate nomi di richiamo.
È il caso della Francia che, chiusa come previsto dopo 14 anni l'avventura di Didier Deschamps, si affida alle mani sapienti di Zinedine Zidane: i Bleus si preparano così a scrivere un'altra pagina della loro nobile storia.
La federcalcio transalpina ha puntato, a furor di popolo, sulla leggenda del calcio francese con l'obiettivo di riaprire un altro ciclo vincente. Manca ancora l'ufficialità che dovrebbe comunque arrivare entro fine mese, ma Zizou - dopo una campagna americana durante i Mondiali che lo ha visto impegnato a seguire anche i suoi affari oltreoceano - sta già lavorando al suo progetto.
Che parte da un presupposto: la tabula rasa rispetto al passato. Con Deschamps infatti va via tutto lo staff, e Zidane ha già riunito i suoi più fedeli per mettere in piedi la squadra. Tra due voli transatlantici nel giro di un mese e la presenza dal vivo a tre partite della Coppa del Mondo - inclusa la gara d'esordio giocata da suo figlio Luca (portiere dell'Algeria) contro l'Argentina e la finale vinta dalla Spagna l'agenda di Zidane resta fittissima.
Il ritorno di Klopp
Come quella di Jurgen Klopp: il tedesco si appresta a diventare il ct della nazionale, con il compito di raccogliere le macerie della gloriosa nazionale tedesca: "Ho trovato un accordo con la Red Bull, in modo che non resti più nulla a ostacolare la trattativa. L'annuncio dovrebbe arrivare nei prossimi giorni, nella migliore delle ipotesi" ha detto lo stesso tecnico, reclamato anche qui a gran voce dal popolo dei tifosi dopo la disfatta americana con Julian Nagelsmann in panchina, anche se, nonostante il blasone, in Germania temono che nemmeno Klopp possa risollevare le sorti del calcio tedesco.
"Dopo sette settimane wow è tempo di ricaricare le pile" ha detto Klopp presente in America anche come commentatore tv, consapevole però che tra poco più di due mesi dovrà sedere in panchina come ct dei quattro volte campioni del mondo per la prima partita di Nations League contro l'Olanda.
Slot, Van Bommel, Benitez, Forlan, Bilic, Jorge Jesus e Vieira
E proprio la nazionale orange, dopo le dimissioni di Koeman, potrebbe affidarsi all'ex Liverpool Arne Slot, mentre il Belgio ha salutato Rudi Garcia ed è pronto a ripartire dall'ex Milan Mark Van Bommel.
Anche la Scozia, rimasta senza ct dopo l'addio di Steve Clarke, cerca il sostituto e potrebbe virare su Rafa Benítez. Fuori dal Vecchio continente, l'Uruguay orfano di Marcelo Bielsa ha già accolto Diego Forlán.
In Croazia, Slaven Bilić prenderà il posto di Zlatko Dalić. L'Arabia Saudita, dopo il flop mondiale, punta su Roberto Martínez, che a sua volta ha lasciato il Portogallo ed è stato sostituito sulla panchina lusitana da Jorge Jesus.

Anche il Senegal per il rilancio valuta Patrick Vieira. Tornando in Europa, pare resistere alle critiche il tedesco Thomas Tuchel, salvato dal largo successo sulla Francia che è valso il bronzo mondiale all'Inghilterra.
E dopo il trionfo a New York la Spagna non potrà più fare a meno del suo guru, Luis de La Fuente, mentre il suo allievo e campione del mondo 2022, Lionel Scaloni, sta valutando se dire addio alla panchina della Albiceleste.
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