Calzona lascia la Slovacchia dopo quattro anni: rifiutato il rinnovo

Francesco Calzona
Francesco CalzonaREUTERS/Radovan Stoklasa

Il tecnico italiano chiude il ciclo da selezionatore dopo risultati solidi e un Europeo brillante, ora guarda a nuove opportunità tra panchine di club e altre Nazionali

Si chiude l’avventura di Francesco Calzona alla guida della Slovacchia. Dopo quattro anni alla guida della selezione, il tecnico ha deciso di non proseguire il rapporto, declinando la proposta di rinnovo avanzata dalla federazione. Una scelta che apre ora nuovi scenari per il suo futuro, tra possibili incarichi in un'altra Nazionale o il ritorno stabile su una panchina di club.

Arrivato nell’estate del 2022, Calzona ha costruito nel tempo un percorso credibile, culminato con il buon cammino a Euro 2024, dove la Slovacchia si è fermata agli ottavi di finale dopo una battaglia persa ai supplementari contro l’Inghilterra. Il bilancio complessivo parla di 40 partite con 19 vittorie, 8 pareggi e 13 sconfitte, numeri che testimoniano una crescita costante della squadra sotto la sua gestione.

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Prima dell’esperienza da commissario tecnico, Calzona aveva costruito gran parte del proprio percorso come collaboratore di Maurizio Sarri, condividendo centinaia di partite tra diverse piazze italiane, e lavorando anche accanto a Luciano Spalletti. Un bagaglio che gli ha permesso di sviluppare una propria identità tattica.

Nel febbraio 2024 era arrivata anche l’occasione da primo allenatore in Serie A, sulla panchina del Napoli, dove aveva preso in mano la squadra nella parte finale della stagione. Ora, concluso il capitolo slovacco, per il tecnico calabrese si apre una nuova fase professionale, forte di un’esperienza internazionale che ne ha consolidato reputazione e credibilità nel panorama europeo.