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Mancini a poche ore dalla gara contro la Turchia difende l'Italia: "Non è uno spareggio"

Roberto Mancini
Roberto ManciniREUTERS/Ciro De Luca

Il ct ha parlato alla vigilia della trasferta di Bursa, commentando l'esito della prima partita e gli auspici della seconda, a tutti gli effetti una gara sperimentale e non uno spareggio-salvezza.

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Alla vigilia del delicato match tra Turchia e Italia, il ct della Nazionale Roberto Mancini ha risposto ad alcune domande di Alessandro Antinelli di Raisport.

"In questo momento - ha iniziato il commissario tecnico - non sento che il tempo è mio nemico. Noi sappiamo di aver iniziato questo percorso che sarà lungo, corto, non lo so... Però ci vorrà sicuramente un po' di tempo per farlo, visto che tra queste due partite noi abbiamo fatto solo due allenamenti, uno dei quali defaticante... Nonostante tutto, nella gara col Belgio c'è stato un secondo tempo che è stato positivo. Non l'ho detto io, che sono l'allenatore dell'Italia e potrei cercare solo le cose positive, ma lo ha ammesso De Ketelaere quando ha spiegato che loro non sono riusciti a fare nulla. Quindi contro il Belgio ci sono state anche delle cose positive".

Ma nonostante ciò, adesso bisogna provare a rifarsi a Bursa contro gli uomini di Montella, anche se il ct non vuole definirlo uno spareggio-salvezza per rimanere in Lega A: "Non dobbiamo pensare che sia uno spareggio-salvezza. Noi dobbiamo pensare a giocare questa partita, poi vedremo quello che accadrà e come sarà la classifica". 

Le statistiche
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"Non deve essere massacrato nessuno"

Mancini ha poi commentato le parole di Tonali, che ieri in conferenza stampa ha chiesto di massacrare i senatori invece che 'prendersela' con i giovani.

Il selezionatore azzurro ha apprezzato la presa di posizione del suo centrocampista e, togliendosi qualche sassolino dalle scarpe, ha aggiunto: "Non deve essere massacrato nessuno perché è una partita di calcio e non c'è bisogno di massacrare nessuno. Basta solo attenersi a quello che si vede, a quello che è il pensiero calcistico, però sempre in buona fede, mai in mala fede. Stiamo giocando una Nations League dove comunque si può anche rischiare qualcosa e non capisco allora perché in passato noi abbiamo fatto due Nations League nelle quali siamo arrivati alla fase finale e questi due piazzamenti non sono stati esaltati per nulla. Anzi, adesso invece sembra che la Nations League sia la cosa più importante del mondo. Per noi è una competizione importante perché vogliamo andare alla fase finale: sappiamo di essere finiti in un gruppo difficile, ma ci sono ancora cinque partite e quindi valutiamo partita in partita".

Gli undici anti Turchia

Sulla formazione che scenderà in campo a Bursa, ecco i maggiori auspici: "Voglio vedere sin dal primo minuto un atteggiamento buono e positivo, voglio che la squadra giochi a calcio sempre, anche nelle difficoltà. Poi, è chiaro, vorrei anche una vittoria, perché è questo che conta alla fine, però se faremo una gara nella quale cercheremo di giocare bene, già sarebbe positivo. Magari con scelte giuste nell'ultimo quarto di campo. Perché se non fai gol, è dura vincere...". Il tutto senza comunicare apertamente chi giocherà (lo dirà solo ai suoi nella riunione tecnica del pomeriggio).

Doumbia e Zoma
Doumbia e ZomaREUTERS/Jennifer Lorenzini

Su quello che possono offrire Doumbia e Sebastiano Esposito il ct ha risposto: "Doumbia è un ragazzo che l'anno scorso giocava in Serie B e quest'anno è andato allo Sporting: ha iniziato a giocare in Champions League, sta giocando il campionato portoghese, quindi non è un calciatore che entra in campo e ti può fare subito la differenza, perché ha esperienza e ha tante partite di coppe. Quindi bisogna dare tempo anche a lui. Sebastiano Esposito ha un po' più esperienza perché ha debuttato in Serie A tanti anni fa, poi ha fatto il suo percorso perché ha delle qualità. Sono giocatori che potenzialmente possono darci tanto".

Sugli esclusi

Il ct ha poi motivato la scelta di lasciare ben 10 uomini a Coverciano: "Non è stato difficile rinunciare a Barella perché noi sappiamo il suo valore, però queste partite ci servono per conoscere i giocatori più giovani, i giocatori che comunque saranno quelli che dovranno accompagnare il nostro percorso nei prossimi anni. Se non li vediamo in partita, non posso farlo in due allenamenti: lì non si capisce se un calciatore è in grado o no di essere protagonista in certi match".

Su Montella

Infine su Montella, che gode di ottima fiducia da parte della Federcalcio turca nonostante l'eliminazione nella fase ai gironi del Mondiale: "Io credo che la Turchia abbia fatto un ottimo Mondiale e abbia perso le prime 2 partite non meritando di perderle. Quindi penso che abbiano valutato anche le performance della squadra e che giustamente abbiano fatto bene a tenerlo perché comunque ha fatto un ottimo lavoro fino ad oggi".

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