Il PSG, reduce dal trionfo nella Champions League 2025/26, va a caccia del secondo successo nella competizione dopo aver conquistato l’ultima edizione ai rigori contro il Tottenham. Un eventuale bis permetterebbe ai francesi di entrare in un ristretto gruppo di squadre capaci di vincere la Supercoppa per due anni consecutivi, al fianco di Ajax, Milan e Real Madrid.
Luis Enrique ha già conquistato entrambe le Supercoppe disputate da allenatore, mentre Unai Emery ha perso tutte e tre le finali affrontate. Il precedente più recente tra i due tecnici, però, invita il PSG alla prudenza: nei quarti di finale della Champions League 2024/25 i parigini hanno superato il Villa per 5-4 nel doppio confronto, vincendo 3-1 a Parigi e perdendo 3-2 al ritorno a Birmingham.
PSG, l’obiettivo è confermarsi sul tetto d’Europa
La squadra di Luis Enrique arriva alla sfida da campione d’Europa e punta a prolungare una tradizione favorevole ai vincitori della Champions League. Nelle ultime 13 edizioni della Supercoppa UEFA, infatti, in 12 occasioni il trofeo è finito nelle mani della squadra detentrice della massima competizione europea. L’unica eccezione risale al 2018, quando l’Atletico Madrid superò il Real Madrid.
Il PSG dovrà però fare i conti con alcune importanti novità rispetto alla squadra che ha conquistato la Champions. I parigini hanno salutato due dei protagonisti della finale della scorsa stagione, Lee Kang-in e Goncalo Ramos, trasferitisi rispettivamente all’Atletico Madrid e al Milan. Luis Enrique potrà però contare sui nuovi innesti, tra cui Maghnes Akliouche e Lucas Digne, quest’ultimo particolarmente atteso contro la sua ex squadra.
Aston Villa, Emery cerca l’impresa
Il Villa si presenta all’appuntamento dopo aver conquistato l’Europa League con una vittoria dominante contro il Friburgo, ma durante l’estate la rosa ha subito cambiamenti significativi. Morgan Rogers e Youri Tielemans hanno lasciato il club per trasferirsi rispettivamente al Chelsea e al Manchester United.
Emery è pronto a lanciare alcuni dei nuovi acquisti, tra cui Alejandro Garnacho e Joao Gomes, mentre Johan Manzambi non sarà disponibile a causa dell’infortunio al ginocchio riportato durante i Mondiali. Per il tecnico spagnolo si tratta inoltre di un’occasione per cancellare il bilancio negativo nelle Supercoppe: tre finali disputate e altrettante sconfitte.
Enrique contro Emery, spettacolo assicurato
La sfida di Salisburgo sarà anche il dodicesimo confronto tra Luis Enrique ed Emery. Il bilancio sorride nettamente al tecnico del PSG, che ha conquistato otto vittorie contro le tre del collega, con un solo pareggio.
Tra i precedenti più celebri spicca quello del 2017, quando il Barcellona di Luis Enrique completò contro il PSG una delle rimonte più clamorose della storia della Champions League. Dopo il pesantissimo 4-0 incassato al Parco dei Principi, i blaugrana ribaltarono tutto al Camp Nou imponendosi 6-1.
Anche nel 2015 i due allenatori si erano affrontati in una finale ad altissimo contenuto spettacolare: il Barcellona di Luis Enrique superò il Siviglia di Emery per 5-4 dopo i tempi supplementari, in una partita entrata nella storia della Supercoppa UEFA per i suoi nove gol.
Una sfida che profuma di rigori
La storia recente della Supercoppa suggerisce un possibile epilogo dal dischetto. Cinque delle ultime sei finali che hanno visto protagonista una squadra inglese si sono infatti concluse ai rigori. Il Villa, però, dovrà interrompere una tradizione recente poco favorevole se vorrà aggiungere un altro trofeo alla propria bacheca.
Per entrambe le squadre, inoltre, si tratta di un’occasione per conquistare per la seconda volta la Supercoppa UEFA. Il PSG, alla terza partecipazione, ha perso la sua prima finale nel 1997 contro la Juventus, mentre l’Aston Villa ha vinto l’unica edizione disputata nel 1982, superando il Barcellona per 3-1 nel doppio confronto.
Alla Red Bull Arena, dunque, c’è molto più di un trofeo in palio: il PSG vuole confermare il proprio status di campione d’Europa, il Villa sogna di rovinare la festa ai francesi. E con Enrique ed Emery nuovamente uno contro l’altro, le premesse per una notte di grande calcio non mancano.
