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Bove e il suo racconto più personale: "Non voglio essere un modello, ma dare forza a chi non ne ha"

Edoardo Bove
Edoardo BoveùMATTHIEU MIRVILLE / MATTHIEU MIRVILLE / DPPI VIA AFP

Edoardo Bove presenta al Festival dello Sport il documentario "In un battito", dedicato al suo ultimo anno e mezzo. Il centrocampista parla del proprio percorso interiore, del ddl sul primo soccorso e dei giocatori che lo hanno ispirato.

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Edoardo Bove sceglie di raccontare l'ultimo anno e mezzo partendo dalla parte più personale del suo percorso. Al Festival dello Sport di Trento, il centrocampista ex Roma e Fiorentina ha presentato "In un battito", il documentario dedicato alla sua storia, in programma al cinema il 16, 17 e 18 novembre e del quale è stato mostrato in anteprima il trailer.

"È un racconto intimo del mio percorso interiore durante questo ultimo anno e mezzo. Molti penseranno che la parte sportiva sia prevalente nel documentario, ma la realtà è che il motivo per cui ho dato il permesso alle telecamere di entrare nella mia vita privata è raccontare la storia di un ragazzo in difficoltà, al di là della parte sportiva", ha spiegato Bove.

Bove: "Non voglio essere un modello"

L'obiettivo del documentario, nelle intenzioni del calciatore, non è quello di proporsi come esempio, ma di offrire un messaggio a chi sta attraversando un momento complicato: "Non voglio essere un modello, un punto di riferimento. È solo un modo per aiutare qualsiasi persona viva una difficoltà grande o piccola che sia e per dare la forza di guardare dentro se stessi e farsi aiutare. Perché se facciamo questo tipo di lavoro possiamo superare qualsiasi tipo di difficoltà".

Per Bove anche il rapporto con le telecamere si è trasformato in uno strumento per riuscire a esprimere ciò che normalmente tende a tenere dentro: "Il documentario mi ha aiutato molto a raccontarmi. Essendo io un tipo molto introverso facevo fatica a raccontarmi con le altre persone, con la mia famiglia, con Martina. E per assurdo una telecamera mi ha aiutato a tirare fuori delle emozioni".

Il ddl sul primo soccorso e i suoi modelli

Durante il suo intervento Bove è tornato anche sul disegno di legge proposto per rendere obbligatoria nelle scuole la formazione al primo soccorso. "Tutti i politici dei vari partiti mi hanno dato una grandissima apertura e li ringrazio per questo perché è una legge che non ha colore, non ha bandiera. Speriamo che possa essere attuato il disegno di legge", ha spiegato.

Spazio infine anche al calcio e ai giocatori che hanno segnato maggiormente la sua formazione. Da centrocampista, Bove ha indicato tre riferimenti precisi: "Essendo sempre stato attratto dal ruolo del centrocampo", i suoi modelli sono "De Rossi, Nainggolan e Pirlo, che vederlo giocare era incredibile. Questi tre".

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