Svincolato dall'1 luglio dopo aver terminato un'esperienza di quattro anni e mezzo, tra alti e bassi, con la Juventus, Dusan Vlahovic ha scelto di ripartire dal Besiktas.
Dopo oltre un mese in cui ha aspettato di trovare la destinazione giusta, sperando nella chiamata di una big o di poter trovare continuità in Champions League, alla fine ha accettato l'offerta del club turco, per cui ha firmato un ricco triennale.
Una scelta forse sorprendente, forse inevitabile, emotivamente dolorosa. Ecco i motivi principali per cui l'attaccante ormai ventiseienne ha scelto di non negoziare un nuovo contratto con la Vecchia Signora e sbarcare in Turchia.
Soldi
Inutile girarci attorno: un contratto di 7,5 milioni annui e un consistente bonus alla firma non potevano di certo rifiutarsi, specialmente senza avere grosse alternative in mano.
Il club di Istanbul ha corteggiato a lungo il serbo e alla fine l'ha convinto attraverso un'offerta che difficilmente avrebbe potuto ricevere altrove, mentre altre società tentennavano condizionate non solo dal calcolo delle spese da sostenere ma anche dai recenti guai fisici.
Già il più pagato alla Juventus, Vlahovic manterrà dunque un ingaggio stellare per le prossime stagioni, confermando di potersi permettere un cachet solo per pochi.
Vincenzo Italiano
I due si sono solamente sfiorati a Firenze, lavorando insieme per un solo semestre. Ma quello è probabilmente stato il miglior momento nella carriera del centravanti, che adesso spera di ripetere certe medie realizzative.
Stagione 2021/2022: 17 gol in Serie A (con tre doppiette e una tripletta) e 3 in Coppa Italia in un solo girone permettono infatti a Vlahovic di guadagnarsi la chiamata della Juventus, che lo preleva a campionato in corso sborsando 70 milioni più 10 di bonus.

Adesso il ricongiungimento a Istanbul, dove i Kara Kartallar tenteranno prima di qualificarsi alla prossima Europa League e poi il difficile compito di inserirsi tra Galatasaray, Fenerbahce e Trabzonspor nella lotta al titolo.
Vincere il campionato
Sembra scontato ragionare sul fatto che si gioca sempre per vincere, ma nel caso di Vlahovic l'obiettivo di vincere un campionato nazionale è tutt'altro che banale. E anche se si è trattato probabilmente di un annuncio di circostanza, l'ha anche ripetuto appena atterrato in quella che sarà la sua nuova città.
Il classe 2000 infatti non c'è mai riuscito con la Juventus, ma solamente col Partizan nel 2017, a 17 anni e non da protagonista.
Riuscire a conquistare il titolo in Turchia non sarebbe qualcosa di anomalo, ma sicuramente un'impresa visto il recente dominio nazionale del Galatasaray: il Besiktas non trionfa dal 2021.
Il nuovo fascino del calcio turco
Non sarà l'elite del calcio, ma la Süper Lig turca anno dopo anno sta richiamando sempre più top player, e non per forza a fine carriera.
Osimhen, Lukaku, Salah e adesso Vlahovic sono solo alcuni dei nomi di spicco che saranno presenti nel prossimo campionato, che si preannuncia quantomai avvincente se non altro per la concorrenza nelle posizioni che contano.
In questa sessione, oltre all'egiziano, si registrano infatti gli arrivi di gente come Ake, Greenwood e Trossard, giocatori per nulla sulla via del tramonto e che sarebbero titolari in molte big europee.
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