Un altro weekend di scosse e ribaltoni in Serie A. La 36ª giornata ha riscritto ancora una volta gli equilibri del campionato: il Milan affonda a San Siro contro l’Atalanta, la Cremonese rilancia con forza le proprie ambizioni salvezza grazie a un pesantissimo tris, mentre la Roma espugna il Tardini al termine di un pirotecnico 3-2 deciso nei minuti finali.
Risultati che inevitabilmente cambiano anche il volto della Top XI del turno, schierata con un offensivo 3-4-3. A illuminare la scena è Paulo Dybala, finalmente tornato ai suoi livelli nella prima gara da titolare dopo l’ennesimo stop fisico. In attacco trova spazio anche Dusan Vlahović, protagonista di una prova autoritaria a Lecce, impreziosita dal gol che vale tre punti e rafforza la corsa Champions della Juventus.

Portiere
Marco Carnesecchi (Atalanta) | 8.0
Prestazione di assoluto spessore per il portiere nerazzurro, decisivo in più occasioni contro il Milan. Provvidenziali soprattutto gli interventi a campo aperto su Leão e Nkunku, letti con tempi perfetti. Tre punti pesantissimi che portano anche la sua firma.
Difensori
Andrea Cambiaso (Juventus) | 7.8
Al Via del Mare domina la corsia mancina con qualità e continuità. Serve l’assist che apre la gara e ne confeziona un secondo, poi annullato a Kalulu. Ogni accelerazione crea superiorità e pericoli: una prova totale.
Filippo Terracciano (Cremonese) | 8.5
Prestazione impeccabile del difensore grigiorosso, autentico muro contro il Pisa. Chiude ogni spazio, spezza le trame avversarie e guida con autorità una retroguardia che accompagna il netto 3-0 della Cremonese.
Hassane Kamara (Udinese) | 8.3
Spinge, copre e lascia il segno anche in fase offensiva. Dal suo mancino nasce il gol del raddoppio nella vittoria dell’Udinese a Cagliari, al termine di una gara giocata con grande intensità e personalità.
Centrocampisti
Jari Vandeputte (Cremonese) | 8.2
Nel successo che rilancia le speranze salvezza della Cremonese c’è tutta la sua qualità. Il filtrante per il 2-0 di Bonazzoli è una giocata che spezza definitivamente la partita e certifica la sua centralità nel gioco grigiorosso.
Jesper Kalstrom (Udinese) | 8.2
Ordine, equilibrio e sostanza. Lo svedese dirige il centrocampo friulano con la solita pulizia tecnica, risultando prezioso in entrambe le fasi. Una prova che conferma quanto sia diventato imprescindibile per l’Udinese.
Petar Sucic (Inter) | 8.0
Il gioiello all’incrocio all’Olimpico indirizza la sfida e conferma il suo straordinario momento di forma. Il croato abbina qualità e personalità, contribuendo al successo nerazzurro nella Capitale.
Alisson Santos (Napoli) | 7.8
Anche nella sconfitta è il più vivo del Napoli. Il brasiliano prende per mano la squadra nel momento più complicato, accendendo il tentativo di rimonta con un gol di qualità e continui strappi offensivi.
Attaccanti
Paulo Dybala (Roma) | 9.0
La Joya torna a prendersi la scena: al Tardini incanta con assist, giocate di classe e lampi di qualità assoluta al rientro da titolare dopo l’ennesimo stop fisico. Quando è in campo e in condizione, il suo peso specifico si sente eccome.
Dusan Vlahovic (Juventus) | 8.8
Seconda firma consecutiva per il serbo, decisivo nella vittoria della Juventus a Lecce. Bastano 12 secondi per lasciare il segno: controllo rapido, girata in un fazzoletto e conclusione letale che non lascia scampo a Falcone.
Donyell Malen (Roma) | 8.5
Protagonista assoluto al Tardini, guida la Roma in una vittoria di carattere. Sblocca la gara e poi la chiude con freddezza dal dischetto nel finale. Doppietta pesante e prestazione da leader offensivo, in uno stato di forma eccellente.
