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Il sabato di Serie A ci ha lasciato tre vittorie tutte arrivate in rimonta. Il Torino ribalta la Fiorentina in trasferta, l’Inter completa una clamorosa rimonta sul Napoli dopo essere stata sotto 2-0 a San Siro, mentre la Roma all’Olimpico recupera il gol iniziale di Ederson e porta a casa i tre punti.
Grazie a questi successi, Inter e Roma restano in vetta alla classifica a punteggio pieno mentre i viola sono ancora a secco.
Analizziamo, però, nel dettaglio i tre temi più interessanti relativi agli incontri di ieri.
Chi: Lautaro, una doppietta per il trascinatore dell’Inter capolista
Tutti lo aspettavano e alla fine Lautaro Martinez è arrivato nel momento più importante. Dopo due giornate senza riuscire a trovare il gol, il capitano dell'Inter ha lasciato il segno proprio quando il Napoli sembrava avere la partita in pugno, avanti di due reti a San Siro.
Il simbolo della squadra campione d'Italia ha preso per mano i nerazzurri e con una doppietta ha ribaltato completamente la sfida, regalando all'Inter altri tre punti e la conferma del primo posto in classifica.

E poi c'è quella scena che ormai è diventata una consuetudine: Lautaro che corre verso la Curva Nord e si arrampica sulla balaustra per festeggiare insieme ai tifosi. Un'immagine che racconta il legame tra il capitano e il popolo nerazzurro e che accompagna l'ennesima impresa di un giocatore ormai entrato non soltanto nella storia dell'Inter, ma anche in quella del campionato italiano.
Come: tre partite e tre rimonte nel finale
Non solo pazza Inter. Il sabato di Serie A non è stato, infatti, soltanto segnato dalla rimonta dei nerazzurri sul Napoli. Anche le altre due sfide hanno regalato un finale in recupero. Al Franchi, la Fiorentina era passata in vantaggio con Mateo Pellegrini prima che il Torino reagisse grazie al gol dell’ex Rolando Mandragora, prima del sorpasso firmato da Che Adams. Per i viola è arrivata così un’altra durissima sconfitta.
Copione simile anche all’Olimpico, dove la Roma ha dovuto rincorrere l’Atalanta. I bergamaschi hanno sbloccato la partita in avvio di ripresa con Ederson, ma quando in pochi, tra i tifosi giallorossi, continuavano oramai a crederci sono arrivate due reti nel finale: tra l’89° e il 93° Mario Hermoso e Matías Soulé hanno completato la rimonta, regalando ai giallorossi un’altra giornata da capolista davanti - in virtù di una migliore differenza reti - all’Inter.
Quando: l'infinita crisi viola
La Fiorentina continua a stupire. In negativo. La squadra di Fabio Grosso ha, infatti, iniziato la stagione con una serie di primati negativi mai raggiunti prima nella storia del club in Serie A. Dopo tre giornate, infatti, quella attuale è la peggior partenza assoluta dei viola.
A pesare è soprattutto il dato difensivo: i 9 gol incassati rappresentano un nuovo record negativo. Anche il bottino offensivo è ai minimi storici: l’unico gol realizzato dopo tre turni eguaglia infatti il precedente primato negativo. Ancora più pesante la differenza reti, fissata a -8, anch’essa mai così negativa in passato.

Le tre sconfitte consecutive nelle prime tre giornate, invece, non costituiscono un'assoluta novità. Nella storia della Fiorentina era già accaduto una volta, nella stagione 1935-36. Anche allora la squadra rimase a quota zero punti e segnò appena una rete, ma subì sette gol, due in meno rispetto all'attuale avvio. Che dire? Beh, per Grosso è già tempo di ultima spiaggia.
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