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"Una serata non facile, la mia stanchezza alla quarta partita in undici giorni è stata la stessa in campo dei miei giocatori. Eravamo in difficoltà in pressione e sulle fasce d'attacco". Così Maurizio Sarri dopo la vittoria al 96' della sua Atalanta a Bergamo col Bologna: "La panchina al di là del gol vittoria di Samardzic, che ha qualità nei piedi, spenti com'eravamo per vie esterne, ci ha ravvivati - osserva il tecnico -. Le partite ormai si vincono coi cinque cambi, poi è chiaro che un portiere come Carnesecchi è di grandissimo livello".
"La partita ci lascia tre punti e la consapevolezza di dover migliorare. È stata una partita di sofferenza dal punto di vista tattico in fase difensiva e tecnico in fase offensiva, perché abbiamo sbagliato molto - l'analisi di Sarri -. La mia maggiore preoccupazione è la fase difensiva. La seconda pressione non ci riesce perché restiano troppo distanti: se non riesce la prima bisogna fare un passo indietro, così siamo sempre a metà strada. Di sicuro non cambio modulo per adeguarmi agli avversari, preferisco proporre il calcio in cui credo io".

L'allenatore dei bergamaschi torna sul tema mercato, tra attacco e difesa: "Non so se Rowe sia ufficiale o no, domattina lo chiedo al direttore sportivo. Non vorrei parlare di un giocatore, pur forte e importante, finché non ho la certezza del suo arrivo - chiude -. I due centrali difensivi Kossounou e Scalvini hanno giocato quattro partite filate, se ci fosse una rotazione più lunga sarebbe meglio: Kristensen spero torni presto, per Hien i tempi sono più lunghi".
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