Rafael Leao era arrivato a Perth il 29 luglio con più domande che certezze. Il suo futuro sembrava ancora sospeso, appesantito dalle parole pronunciate durante il Mondiale e da mesi di voci su una possibile separazione dal Milan. Dichiarazioni quasi da fine ciclo, che avevano alimentato l’idea di un addio ormai vicino.
In Australia, però, il quadro sembra essersi fatto meno rigido. Leao si è rimesso subito dentro il gruppo, è stato coinvolto negli allenamenti e nelle prove tattiche, e soprattutto ha dato segnali diversi rispetto alle settimane precedenti. Il sorriso, il linguaggio del corpo, la partecipazione al lavoro quotidiano: dettagli che, in un ritiro, spesso pesano più di molte dichiarazioni fatte a telecamere accese.
Il feeling con Amorim e il nodo mercato
Secondo quanto emerso da Sky Sport dal ritiro del Milan a Perth, Leao non avrebbe intenzione di accettare la destinazione turca. Una posizione che cambia il senso della sua estate, perché restringe il campo delle possibili uscite e rimette il Milan in una posizione più forte.
Il club rossonero, del resto, non ha mai aperto a soluzioni di comodo. Leao può partire solo davanti a un’offerta non inferiore ai 40 milioni di euro. Niente prestiti, niente formule creative, niente operazioni costruite per rinviare il pagamento. Chi lo vuole deve presentarsi con una proposta vera, altrimenti il numero 10 resta a Milanello.
Ed è proprio qui che la situazione diventa interessante. Perché oggi, a meno di un mese dalla fine del mercato, Leao è ancora un giocatore del Milan. Non solo formalmente: nel lavoro di Rúben Amorim è stato subito inserito, osservato e coinvolto. Il rapporto con il nuovo allenatore e con lo staff sembra crescere giorno dopo giorno, fino a rendere la permanenza uno scenario molto meno remoto rispetto a qualche settimana fa.
Il prossimo segnale arriverà già dal campo. Dopodomani il Milan affronterà il derby e si capirà se Amorim sceglierà di coinvolgerlo subito anche in partita o se preferirà gestirlo ancora. In ogni caso, il clima è cambiato: Leao era arrivato in Australia come un possibile separato in casa, oggi appare molto più dentro il Milan di quanto sembrasse al momento della partenza.
Il mercato resta aperto e le certezze, in estate, durano poco. Ma una cosa è evidente: senza un’offerta importante e senza una destinazione gradita al giocatore, l’addio di Leao non è più la soluzione più scontata. Anzi, la permanenza sta tornando a essere un’ipotesi concreta.
La cessione è comunque probabile
Questo non significa, però, che la cessione sia uscita dallo scenario. Anzi: l’addio resta un’ipotesi possibile, forse ancora leggermente più probabile rispetto alla permanenza, anche per quanto Leao aveva lasciato intendere nei mesi scorsi e per un Milan che, senza Champions League, deve inevitabilmente tenere aperte valutazioni tecniche ed economiche.
La differenza è che oggi non sembra più una strada già tracciata. Perché se il mercato non porterà un’offerta ritenuta adeguata e se il giocatore continuerà a respingere destinazioni poco convincenti, allora la permanenza potrà davvero smettere di essere soltanto una soluzione di passaggio.
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