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L'ex Juventus Marchisio sull'addio a Mazzola: "Fatico ad accettare episodio allo Stadium"

Claudio Marchisio
Claudio MarchisioDOMENICO CIPPITELLI / NURPHOTO / NURPHOTO VIA AFP

L'ex calciatore ha affidato ai suoi social la reazione dopo il mancato rispetto del minuto di silenzio al suo vecchio stadio. "Gesti come quello non devono accadere". Oltre a lui ha parlato anche il presidente Malagò

"Ci sono cose che, quando ami davvero il calcio, fai fatica ad accettare. Quello che è successo ieri è una di queste. Sandro Mazzola è un pezzo della storia del nostro calcio. E la storia si rispetta": sui propri profili social, Claudio Marchisio ha preso posizione dopo l'episodio avvenuto all'Allianz Stadium, quando un gruppo di tifosi della Juventus non ha rispettato il minuto di silenzio per ricordare il campione scomparso.

"Alla Juventus e ai suoi tifosi devo una parte enorme della mia vita, so quanto amore, passione e rispetto ci siano dietro quella maglia ed è proprio per questo che credo sia giusto dire, senza esitazioni, che gesti come quello di ieri non dovrebbero accadere - aggiunge l'ex calciatore bianconero su Instagram, postando una foto di Mazzola da bambino con papà Valentino, capitano del Grande Torino - la rivalità è passione, appartenenza, orgoglio. Ma non può mai cancellare il rispetto".

Marchisio ha poi concluso: "Per l'uomo, per il campione, per tutto ciò che Sandro ha rappresentato per il calcio italiano. E ieri, allo stadio e da casa, la voce di tantissimi è stata quella di un applauso. Questo deve fare lo sport in questi momenti. Unire".

Il monito di Malagò e della vedova Scirea

"Dico no a pene collettive. Vanno individuate in modo chirurgico e scientifico tutte quelle persone che hanno fatto vergognare il 99% di tutti gli altri. Da presidente, da appassionato e tifoso mi auguro che verranno colpiti i singoli soggetti perché la Juventus è assolutamente vittima". Questo il parere del presidente della Figc, Giovanni Malagò, in merito alle possibili sanzioni per i fatti di Torino, dove alcuni tifosi della Juventus hanno girato le spalle al campo durante il minuto di silenzio per Sandro Mazzola.

"È qualcosa che mi dispiace - ha aggiunto Malagò, intervenuto durante il podcast Numer1 condotto da Giuseppe Cruciani, Sandro Sabatini e Ivan Zazzaroni -. Non c'è rispetto neanche per la morte di un grande giocatore, una persona che ha servito il Paese come atleta, poi c'è anche il percorso nella città di Torino della sua famiglia. Il percorso netto, quello che dovrebbe essere sempre, è quello che abbiamo vissuto nel minuto di silenzio per Franco Baresi. È una storia che ci ha rattristato e amareggiato", ha ribadito il n.1 federale. 

Mariella Cavanna, vedova di Gaetano Scirea, è intervenuta ai microfoni di Radio1 Rai in merito a quanto avvenuto ieri a Torino durante il minuto di raccoglimento dedicato a Sandro Mazzola, quando la Curva Sud della Juventus si è voltata di spalle intonando i nomi dei propri calciatori e dirigenti scomparsi, tra cui lo stesso Scirea.

"A me dispiace molto, sono dell'idea che tutte le persone che hanno perso la vita hanno il diritto umanamente di avere del rispetto, vale per il signor Mazzola ma vale per tutti coloro che hanno perso la vita, anche mio marito".

La vedova di Scirea ha poi sottolineato il legame ideale tra i due campioni: "Questo senza dubbio - prosegue Mariella Cavanna - anche se vestivano delle maglie diverse, sicuramente in campo c'era grande rivalità, però credo che umanamente parlando fossero sulla stessa linea e questo sicuramente è un motivo di orgoglio per tutti i tifosi sia dell'Inter che della Juventus".

"Mi sono ormai abituata a tutto - conclude Mariella Cavanna - non dimentico quello che è successo a Firenze ad esempio, nei confronti di mio marito. Credo che oggi viviamo in una società che sicuramente non ha rispetto per le persone che non ci sono più".

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