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Milan, Amorim analizza il debutto: "Abbiamo visto due partite, c'è ancora tanto da migliorare"

Aggiornato
Ruben Amorim, allenatore del Milan
Ruben Amorim, allenatore del MilanMARCO BERTORELLO / AFP

Ruben Amorim analizza il 2-1 del Milan sul campo del Torino, soffermandosi sul calo nel finale e sulle cose ancora da migliorare. Il tecnico elogia Cissè e racconta l'emozione della prima vittoria ufficiale.

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Prima vittoria ufficiale sulla panchina del Milan per Ruben Amorim, che lascia l'Olimpico Grande Torino con tre punti e diverse indicazioni su cui lavorare. Il tecnico portoghese ha analizzato il 2-1 contro i granata ai microfoni di Sky e DAZN, sottolineando soprattutto la differenza tra i primi 75 minuti e il finale di gara.

Amorim ha spiegato: "Abbiamo visto una partita per 75' e un'altra nel finale. Abbiamo giocato bene ma poi nel finale eravamo stanchi e abbiamo fatto fatica. Devo gestire forse meglio anch'io le sostituzioni: volevamo vincere e ho fatto parecchi cambi prima del 70'. Possiamo fare molto meglio ma abbiamo fatto una buona partita".

Il match
Il matchDiretta

Il tecnico è tornato sul tema anche a DAZN: "Abbiamo avuto difficoltà dal punto di vista fisico. Per giocare così e pressare così alto avremmo avuto bisogno di più gare nel pre season, ma l’anno prossimo aggiusteremo anche questa cosa. Abbiamo tanti giocatori, come Rabiot, che praticamente stanno facendo la preseason ora. Abbiamo tanto su cui migliorare durante la settimana".

Amorim esalta Cissè

Tra i protagonisti della serata c'è Alphadjo Cissè, autore del gol che ha sbloccato la partita. Amorim aveva già speso parole importanti per lui alla vigilia e dopo il successo di Torino ha spiegato cosa lo abbia colpito del giovane rossonero: "Amo i miei giocatori allo stesso modo. Di Cissè ho notato alcuni dettagli a Milanello: l'attenzione che mette anche quando non si allena sulla posizione, è molto furbo, sta perdendo peso ed è importante dato che è stato fuori qualche mese".

Il portoghese ha poi aggiunto: "Ed è così orgoglioso di essere qui, sono molto contento per lui e non solo per il gol. Già nel primo tempo sembrava il giocatore più esperto della squadra".

Le statistiche di Cissè
Le statistiche di CissèDiretta

Un concetto ribadito anche a DAZN: "Non è stato solo il gol, ma la qualità che ha mostrato durante la partita. Penso che nel primo tempo sia stato il nostro giocatore più ”esperto” per come ha giocato in avanti".

Pressing alto e il calo nel finale

Amorim si è soffermato anche sull'organizzazione difensiva che sta cercando di dare al nuovo Milan: "Stiamo provando a difendere un po' più alti, a volte perdiamo l'uomo in area e dovremo essere più attenti in area. Nel finale eravamo un po' stanchi e dobbiamo migliorare tante cose per diventare un'ottima squadra".

Il piano iniziale era soprattutto quello di evitare una partita troppo aperta. Il tecnico ha raccontato: "Nel primo tempo il nostro obiettivo era di controllare il gioco, di non farlo diventare un gioco di transizioni. Ne abbiamo parlato nello spogliatoio, è importante se vuoi vincere. I giocatori hanno capito: abbiamo bisogno di vincere. Non si tratta di aspettare o speculare".

Il momentum
Il momentumDiretta

Nella ripresa il Milan ha poi aumentato il ritmo fino ai gol di Cissè e Rabiot: "E quindi nei primi 20 minuti della ripresa abbiamo messo in campo tanta velocità. Abbiamo sofferto alla fine perché ci manca un po’ di fisicità in questo momento".

L'esultanza e il legame con il Milan

Particolarmente significativa anche l'esultanza di Amorim dopo i gol rossoneri. Il portoghese non ha nascosto quanto stia vivendo la nuova esperienza anche da tifoso: "Abbiamo visto un modo di giocare più simile a quello a cui siamo abituati. Ma abbiamo bisogno di tempo per abituare la squadra a giocare in vari modi. L’esultanza era quella di un tifoso abituato ad esultare per i gol del Milan e ora ne è l’allenatore. Sentivo la pressione col mio staff. E anche se siamo stati più bassi nel finale ho visto una squadra. Nonostante la stanchezza siamo stati una squadra".

Per Amorim, però, il successo di Torino rappresenta soltanto il primo passo: "La prima cosa è sempre vincere. Abbiamo parlato di modi di giocare, ma nel calcio c’è solo un obiettivo: vincere. Ovviamente non è abbastanza per me, non è abbastanza per il Milan, ma oggi abbiamo mostrato alcune cose su cui stiamo lavorando in allenamento e che abbiamo fatto in amichevole".

Il tecnico ha quindi concluso indicando già le prossime aree di lavoro: "Ora le stiamo facendo con lo stress di una partita ufficiale, ed è molto positivo. Da domani si torna a lavorare su tutto: su come dobbiamo giocare vicino all’area avversaria e come dobbiamo difendere in area. Su come soffrire con la palla. Lavoreremo su tutto da domani, ma felici perché abbiamo vinto".

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