Nel bel mezzo dell'estate, il calcio italiano tornerà a essere protagonista dal 22 agosto con l'inizio della 95ª edizione della Serie A a girone unico. Il massimo campionato nazionale accompagnerà tifosi e squadre fino al 30 maggio 2027, quando calerà il sipario sul torneo con l’ultima giornata.
Saranno ancora 20 le formazioni ai nastri di partenza: Atalanta, Bologna, Cagliari, Como, Fiorentina, Frosinone, Genoa, Inter, Juventus, Lazio, Lecce, Milan, Monza, Napoli, Parma, Roma, Sassuolo, Torino, Udinese e Venezia. Il torneo manterrà la formula classica delle 38 giornate, con andata e ritorno regolati da un calendario asimmetrico.
Il calendario
La Serie A 2026/27 scatterà con la prima giornata sabato 22 agosto. L’esordio vedrà subito alcuni appuntamenti interessanti: la Roma ospiterà la Fiorentina, l’Inter affronterà il Monza a San Siro, la Juventus inizierà il proprio percorso sul campo del Frosinone, il Milan sarà impegnato in trasferta contro il Torino mentre il Napoli farà visita al Genoa.
Il campionato terminerà invece il 30 maggio 2027 con una 38ª giornata che proporrà sfide come Napoli-Atalanta, Sassuolo-Inter, Cagliari-Roma e Juventus-Frosinone.

Per il sesto anno consecutivo verrà utilizzato il calendario asimmetrico: il girone di ritorno non seguirà lo stesso ordine delle partite disputate all’andata. Una scelta pensata per aumentare l’imprevedibilità del torneo e distribuire meglio gli impegni più delicati dal punto di vista sportivo e organizzativo.
Nel corso della stagione sono previsti due turni infrasettimanali: il primo mercoledì 28 ottobre 2026, il secondo mercoledì 6 gennaio 2027. La pausa natalizia arriverà dopo la giornata del 20 dicembre 2026 con il torneo che riprenderà il 3 gennaio.
La Nazionale
Il calendario sarà inoltre condizionato dalle finestre dedicate alla Nazionale italiana, previste il 27 settembre, il 4 ottobre, il 15 novembre 2026 e il 28 marzo 2027.
La principale novità riguarda la sosta autunnale, con un lungo stop dal 21 settembre al 6 ottobre 2026. Gli altri due periodi di pausa saranno invece più brevi, dal 9 al 17 novembre 2026 e dal 22 al 30 marzo 2027.

La classifica
La squadra che chiuderà il campionato al primo posto conquisterà lo scudetto. Le prime quattro classificate accederanno alla Champions League, con la possibilità di un ulteriore posto europeo legato al ranking UEFA per nazioni.
La quinta classificata accederà all’Europa League insieme alla vincitrice della Coppa Italia, mentre la sesta otterrà il pass per la Conference League.
Sul fronte opposto, saranno tre le squadre retrocesse direttamente in Serie B: le formazioni che termineranno al 18°, 19° e 20° posto.

Gli spareggi
Anche nella stagione 2026/27 resta confermata la possibilità dello spareggio. Se due squadre dovessero chiudere al primo posto a pari punti, lo scudetto non verrebbe assegnato attraverso differenza reti o scontri diretti, ma con una sfida secca. La partita prevederà tempi supplementari ed eventuali calci di rigore in caso di ulteriore equilibrio.
Lo stesso criterio sarà applicato nella lotta salvezza: se due squadre arriveranno appaiate al 17° e 18° posto, si giocheranno la permanenza in Serie A in uno spareggio diretto.
Per tutte le altre posizioni della classifica resteranno validi i criteri tradizionali: scontri diretti, differenza reti negli scontri diretti, differenza reti generale, gol segnati e, in ultima battuta, sorteggio.
Le nuove regole
Il regolamento della Serie A 2026/27 manterrà alcune delle norme introdotte negli ultimi anni: cinque sostituzioni disponibili utilizzando tre finestre temporali durante la partita, escluso l’intervallo, con una sesta sostituzione aggiuntiva in caso di trauma cranico.
Le principali novità arrivano però dall’IFAB e, come già visto al Mondiale, riguardano soprattutto il VAR. La tecnologia potrà intervenire anche in caso di espulsione arrivata per doppia ammonizione quando il secondo cartellino giallo sia stato assegnato per un evidente errore arbitrale. Non sarà invece possibile correggere semplici ammonizioni o mancate seconde ammonizioni, salvo situazioni legate all’identificazione errata del giocatore.
Tra le possibilità introdotte anche quella di controllare con il VAR un calcio d’angolo assegnato erroneamente, purché il controllo non rallenti eccessivamente la ripresa del gioco. Saranno però le singole competizioni a decidere se adottare questa opzione.
Cambieranno anche alcune regole sui tempi morti. In caso di ritardi volontari su rimesse laterali e calci di rinvio, l’arbitro potrà avviare un conto alla rovescia visibile di cinque secondi. Se il pallone non verrà rimesso in gioco entro quel limite, la rimessa laterale sarà assegnata agli avversari, mentre per i rinvii dal fondo potrà essere concesso un calcio d’angolo alla squadra rivale.
Nuove indicazioni anche sulle sostituzioni: il calciatore richiamato dovrà lasciare il campo entro dieci secondi dalla segnalazione. In caso contrario, il nuovo ingresso potrà avvenire solo alla successiva interruzione e dopo almeno un minuto, lasciando momentaneamente la squadra in inferiorità numerica.
Infine, per gli infortuni, chi riceverà cure mediche in campo dovrà attendere almeno sessanta secondi prima del rientro. La regola non riguarderà i portieri né i casi in cui l’intervento sia conseguenza di un fallo punito con cartellino.
Supercoppa Italiana
La Supercoppa Italiana 2027 presenterà una modifica importante. La competizione non si giocherà più in Arabia Saudita e verrà abbandonato il format con quattro squadre e semifinali. Si tornerà alla formula tradizionale della finale unica.
Dove vedere la Serie A 2026/27 in tv e streaming
Anche per la stagione 2026/27 non cambierà il quadro dei diritti televisivi. DAZN resterà la piattaforma di riferimento del campionato e trasmetterà tutte le 380 partite della Serie A.
Sky e NOW continueranno invece a proporre una selezione degli incontri grazie all’accordo di co-esclusiva con DAZN: saranno tre le partite trasmesse ogni giornata, per un totale di 114 gare nell’arco dell’intera stagione.
La nuova Serie A è, quindi, pronta a ripartire con la solita sfida tra grandi ambizioni, nuove regole e una corsa allo scudetto che promette ancora una volta equilibrio e spettacolo.
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