A tre giornate dalla fine, il Milan si ritrova davanti proprio l'ostacolo più scomodo: l'Atalanta, avversaria che negli ultimi anni ha spesso trasformato la corsa rossonera in un incubo. I rossoneri arrivano all'appuntamento nel momento più delicato della loro stagione, con appena quattro punti raccolti negli ultimi cinque turni e una fiducia improvvisamente incrinata dopo settimane di continui passi falsi.
La sconfitta contro il Sassuolo ha riaperto completamente i giochi per il quarto posto, cancellando gran parte del margine costruito nei mesi precedenti. Alle spalle del Milan ora corrono forte Juventus e Roma, rispettivamente a due e tre punti di distanza, pronte ad approfittare di un altro eventuale stop rossonero.

Tre anni senza vittorie
Il problema, però, è che davanti al Milan si presenta una delle avversarie più indigeste degli ultimi anni. L'ultima vittoria rossonera contro la Dea risale al 26 febbraio 2023: un 2-0 firmato dall'autogol di Musso e dal sigillo di Junior Messias. Da allora, il copione è cambiato drasticamente.
Negli ultimi sei confronti tra campionato e coppe, il Milan non è mai riuscito a superare i bergamaschi, raccogliendo soltanto due pareggi e quattro sconfitte. Un trend che ha trasformato l'Atalanta in una vera e propria ossessione sportiva per i rossoneri, spesso in difficoltà contro l'intensità e l'aggressività della squadra nerazzurra.
Equilibrio nella sfida tra Allegri e Palladino
Il confronto diretto tra Massimiliano Allegri e Raffaele Palladino racconta invece una storia di perfetto equilibrio. I due tecnici si sono affrontati quattro volte in carriera, quando il tecnico napoletano sedeva sulla panchina del Monza e Allegri guidava la Juventus: due vittorie a testa e nessun pareggio, per un bilancio in perfetta parità.
Anche l'unico precedente stagionale lascia tutto aperto. All'andata, alla New Balance Arena, finì 1-1 con le reti di Lookman e Ricci, in una gara ancora segnata dalla gestione di Ivan Juric sulla panchina atalantina, prima dell'arrivo di Palladino.
Se il Milan si gioca la Champions, l'Atalanta sembra invece aver ormai visto sfumare le ambizioni europee. I nerazzurri hanno rallentato bruscamente nel momento decisivo della stagione, conquistando appena due punti nelle ultime quattro giornate e scivolando al settimo posto, lontani sette punti dalla zona utile per l'Europa.
Un epilogo che avrebbe il sapore della delusione per una squadra abituata negli ultimi anni a frequentare stabilmente le competizioni continentali. L'ultima stagione chiusa fuori dall'Europa risale infatti al 2021-22.
Eppure, proprio quando tutto sembra perduto, la Dea resta l'avversario che il Milan avrebbe voluto evitare. Perché negli ultimi anni nessuno, forse più dell'Atalanta, è riuscito a incrinare le certezze rossonere. E adesso, con una Champions da difendere e una stagione ancora in bilico, il Diavolo è chiamato a sfatare il tabù più scomodo.
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