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La corsa all'Europa che conta è entrata nella propria fase calda, con 180 minuti da giocare e quattro squadre in piena bagarre. Il Napoli, secondo a quota 70, questa sera contro il Bologna ha il primo match point: con una vittoria sarebbe praticamente qualificato alla prossima edizione della Champions League. Una sconfitta, invece, complicherebbe maledettamente i piani della squadra di Antonio Conte.
Dopo l’ultimo turno la classifica dice Juventus terza con 68 punti, Milan e Roma appaiate a 67, Como sesto a 65. Quattro squadre per tre posti ancora da assegnare, con i rossoneri finiti nel momento peggiore della stagione. Dopo la seconda sconfitta consecutiva, la terza nelle ultime cinque gare, Massimiliano Allegri ha ricordato: “Ho sempre detto e ridetto che la Champions League non era in una botte di ferro”.

Juventus - 68 punti
La squadra di Luciano Spalletti arriva lanciata sul rettilineo finale. Tre vittorie nelle ultime cinque partite, compreso l'importantissimo successo di Lecce contro un’avversaria in piena lotta salvezza. Tra le pretendenti è forse quella che trasmette maggiore continuità.
Ora però servono conferme: prima contro la Fiorentina allo Stadium e poi all’ultima giornata nel derby in programma all'Olimpico contro il Torino. Una chiusura tutt’altro che morbida, con due gare ad alta tensione contro due rivali che per storia e tradizione non regaleranno nulla ai bianconeri.

Milan - 67 punti

Il Milan è passato in poche settimane da candidato credibile allo scudetto a squadra risucchiata nella lotta europea. E le due recenti sconfitte contro Sassuolo e Atalanta hanno tolto il sorriso ai tifosi rossoneri.
Il più realista è sempre stato Massimiliano Allegri che non ha mai smesso di mettere in guardia un ambiente che a un certo punto ha davvero creduto di poter contendere il tricolore all'Inter: "Lo dicevo io che la Champions non era in una botte di ferro...", ha ricordato subito dopo il ko contro la Dea.
Il calendario del Diavolo propone, prima, la trasferta sul campo del Genoa, squadra senza assilli di classifica ma competitiva da quando in panchina c’è Daniele De Rossi e, poi, la chiusura a San Siro contro un Cagliari che dovrebbe già essere salvo.

Roma - 67 punti
La Roma è la squadra più calda del gruppo. Tre vittorie consecutive, ottenute contro Bologna, Fiorentina e, ieri, all'ultimo respiro, sul campo del Parma. Un filotto pesante che ha rimesso i giallorossi pienamente in corsa.
Adesso, però, arriva il passaggio più delicato: il derby contro la Lazio. Se non sarà decisivo al cento per cento, gli si avvicina molto. In caso di ko la rincorsa si complicherebbe enormemente. Poi, attenzione anche all'ultima giornata, al Bentegodi, contro un Verona già retrocesso ma capace di fermare la Juventus allo Stadium la settimana scorsa.

Como - 65 punti
Il Como, fino a qualche settimana fa, era quarto e, per questo, padrone del proprio destino, poi il rallentamento: le sconfitte contro Inter e Sassuolo l'hanno fatto scivolare fino al sesto posto. La reazione però c’è stata, tra il successo di Marassi, il pari in casa con il Napoli e la vittoria di misura sul Verona.
A due punti dal quarto posto tutto resta possibile. Anche perché il calendario può aiutare: prossima sfida interna col Parma, poi trasferta contro la Cremonese, da capire in quali condizioni di classifica. In caso di sconfitta, nel prossimo fine settimana, a Udine e di contemporanea vittoria del Lecce al Mapei Stadium, i grigiorossi sarebbero già in B con 90 minuti di anticipo.

