Coppa Italia, Sarri sul derby “meglio lunedì” e sulla finale “Bisogna crederci fino alla follia”

Maurizio Sarri
Maurizio Sarri REUTERS/Guglielmo Mangiapane

Il tecnico della Lazio in Quirinale: "Noi abbiamo 24 ore di riposo in più, credo che le quattro squadre che si stanno giocando 80 milioni con la Champions non debbano farlo alle 12.30 di domenica".

"Meglio giocare il derby di lunedì. È meglio per tutti e anche per noi che abbiamo 24 ore di riposo in più. Ma anche perché credo che le quattro squadre che si stanno giocando 80 milioni con la Champions non debbano farlo alle 12.30 di domenica".

Così Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, a margine dell'incontro al Quirinale tra il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, e le squadre finaliste della Coppa Italia, commenta la decisione annunciata dalla Prefettura di Roma per la disputa del derby Roma-Lazio

"Andremo in campo per una partita importantissima, con un avversario di grande valore che merita assoluto rispetto. Giocheremo con determinazione per sperare di dare gioia al nostro popolo, consapevoli che ci sono cose che vanno al di là della vittoria e della sconfitta. Dovremo fare il tifo per la nostra passione, il calcio".

Sono queste le parole di Maurizio Sarri, tecnico della Lazio, durante l'incontro al Quirinale tra le squadre finaliste della Coppa Italia e il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

Finale da crederci

Il tecnico biancoceleste ha poi parlato in conferenza stampa della partita di domani con l'Inter: "È una partita talmente facile da inquadrare; sarà difficile e bisognerà affrontarla con coraggio, dimenticandoci di quella di sabato. Bisogna sperare che sia stata una cosa mentale e che domani saremo diversi mentalmente. Ma qualsiasi parola è quasi superflua, bisogna crederci fino alla follia".

Sarri ha poi provato a spronare i suoi verso l'obiettivo. "Sono orgoglioso della stagione ma soprattutto dell'atteggiamento della squadra, che ha sbagliato qualche partita ma non ha mai mollato. Mi hanno fatto tornare a divertire in settimana, domani sarebbe bello vincere perché questa squadra se lo merita. Ha fatto fuori avversari di grandissimo livello, ha attraversato il deserto senza acqua, siamo diversi rispetto a inizio stagione".

"Magari siamo scarsi come giocatori, ma come uomini siamo contenti di ciò che siamo. Il trofeo deve essere dei giocatori e del pubblico, vogliamo dargli una soddisfazione perché anche per loro non venire allo stadio è stato faticoso e doloroso. Io penso di avere una carriera lunga alle spalle e non mi cambia la vita, sarebbe bello dare una soddisfazione ai ragazzi e al pubblico".

Tifosi allo stadio

Sul ritorno dei tifosi, Sarri ammette che "sicuramente fare il riscaldamento negli ultimi tempi era deprimente, può aiutare la squadra. Non so quanti punti ci è costato non avere il pubblico, ma sicuramente qualcosa abbiamo perso", mentre su Chivu sottolinea come "ha un approccio con una bella personalità, ha una squadra molto forte e penso l'abbia sfruttata nella maniera giusta", conclude Sarri. 

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