AFP Sport ripercorre alcuni dei momenti salienti dei suoi 20 trofei in 10 anni, che hanno trasformato il City in una potenza del calcio inglese.
100 punti
Dopo una prima stagione al di sotto delle aspettative in Inghilterra, il progetto di Pep Guardiola all’Etihad ha preso definitivamente forma nella straordinaria annata 2017/18.
Il Manchester City ha conquistato il titolo di Premier League stabilendo un primato assoluto: nessuna squadra, prima di allora, aveva raggiunto la soglia dei 100 punti in un singolo campionato inglese di massima serie.
In quella stessa stagione, i Citizens hanno realizzato 106 reti e fatto registrare una differenza reti record nell’era della Premier League (+79), a testimonianza di un dominio tecnico e statistico senza precedenti.
"50 punti in casa, 50 in trasferta. È incredibile", commentò allora Guardiola,
Treble nazionale
Nella stagione successiva, il Manchester City ha confermato il proprio dominio in Inghilterra chiudendo il campionato con 98 punti, in una corsa al titolo che ha richiesto ogni singola risorsa per respingere l’assalto del Liverpool.
In uno dei duelli più intensi della storia della Premier League, la squadra di Pep Guardiola ha firmato una straordinaria serie finale di 14 vittorie consecutive, decisiva per il sorpasso e per prolungare ulteriormente l’attesa del titolo da parte dei Reds di Jürgen Klopp.
"Ricorderò sempre il nostro più grande rivale e l’incredibile livello delle battaglie tra noi", ha dichiarato Guardiola, sottolineando la rivalità che ha segnato un’epoca.
La stagione si è poi trasformata in un trionfo completo: oltre al titolo di Premier League, il City ha conquistato anche la Carabao Cup e travolto il Watford 6-0 nella finale di FA Cup, diventando la prima squadra nella storia del calcio inglese a realizzare il treble domestico.
Sogno Champions League realizzato
Per il club e per il suo acclamato tecnico, la UEFA Champions League è rimasta a lungo una ferita aperta, nonostante il dominio consolidato in patria.
La conquista dell’Europa rappresentava infatti uno degli obiettivi dichiarati fin dall’inizio del ciclo di Pep Guardiola a Manchester, uno dei principali fattori che lo avevano spinto ad accettare la sfida dell’Etihad.
Il traguardo è arrivato soltanto nella settima stagione, nel 2023, quando il Manchester City è finalmente riuscito a completare la propria ascesa continentale, coronando un percorso di crescita che aveva già riscritto gli equilibri del calcio inglese.
Un travolgente 4-0 nella semifinale di ritorno contro il Real Madrid rappresenta probabilmente il punto più alto dell’intera gestione, la sintesi più netta della maturazione europea del Manchester City sotto la guida di Pep Guardiola.
Il percorso si è poi completato con una vittoria sofferta ma storica: l’1-0 contro l’Inter nella finale di Istanbul ha consegnato al club il trofeo più atteso della propria era moderna, suggellando anni di investimenti e crescita costante.
Con quel trionfo, il City ha raggiunto l’élite assoluta del calcio inglese, eguagliando l’impresa del Manchester United nella stagione 1998/99: due club, una sola nazione, capaci di conquistare nello stesso anno campionato, Champions League e FA Cup, entrando definitivamente nella leggenda del calcio europeo.
Quattro di fila
Negli anni conclusivi del decennio di Pep Guardiola sulla panchina del Manchester City, il livello di dominio non ha sempre toccato le vette assolute del ciclo precedente, ma il club è comunque riuscito a riscrivere ulteriormente la storia della Premier League.
I Citizens hanno infatti conquistato un altro titolo nazionale, entrando in una dimensione inedita: il Manchester City è diventato la prima squadra inglese a vincere quattro campionati consecutivi nella massima serie, al termine di una corsa serratissima.
A contendersi il primato fino all’ultimo è stato un Arsenal in forte crescita, guidato da Mikel Arteta, ex collaboratore di Guardiola, in una sfida dal forte valore simbolico oltre che sportivo.
Nonostante gli 89 punti raccolti dai Gunners, il finale di stagione ha premiato ancora una volta il City, capace di chiudere il campionato con una straordinaria serie di nove vittorie consecutive, lasciando agli avversari l’amaro di una rincorsa ancora una volta insufficiente.
Venti trofei in dieci anni
Il passaggio più complesso dell’intera gestione di Pep Guardiola è arrivato nella stagione 2025/26, quando il Manchester City ha attraversato una crisi senza precedenti recenti.
Una rosa logorata dalla fatica e colpita in profondità dagli infortuni ha faticato a mantenere continuità, raccogliendo una sola vittoria in 13 partite e mettendo a dura prova la tenuta del progetto tecnico.
Eppure, anche in uno scenario così complicato, la squadra ha dimostrato la capacità di rialzarsi, ritrovando compattezza e risultati nel finale di ciclo. Il City ha infatti chiuso la stagione aggiungendo nuovi trofei alla propria bacheca, pur vedendo sfumare di poco un ulteriore possibile treble
La doppietta di Nico O’Reilly contro l’Arsenal ha deciso la finale di Carabao Cup, chiusa sul 2-0 e valsa a Pep Guardiola il quinto trionfo personale nella competizione.
Poco dopo, il successo in FA Cup è arrivato grazie al colpo di tacco decisivo di Antoine Semenyo, che ha completato una stagione ancora una volta ricca di trofei e ha portato il bilancio complessivo a quota 20 titoli in dieci anni.
L’Arsenal, in questo finale di ciclo, è riuscito a interrompere il dominio in Premier League, ma la sensazione di un’era già consegnata alla storia è rimasta intatta. Lo stesso Guardiola, interrogato sul proprio lascito, ha scelto toni di grande consapevolezza: "Non devono aspettare che me ne vada per apprezzarlo, so che mi sono divertito", ha dichiarato, aggiungendo: "Lottare per 20 trofei in 10 anni non è male, davvero".
