Mondiali, Portogallo: ecco perché la convocazione di Cristiano Ronaldo è stata un errore

Cristiano Ronaldo non ha ancora disputato un grande Mondiale
Cristiano Ronaldo non ha ancora disputato un grande MondialeReuters/Flashscore

Venerdì prossimo il Portogallo affronterà la Croazia con l'obiettivo e la speranza di raggiungere gli ottavi di finale.

La partita mette di fronte due veterani del calcio e due ex compagni di squadra al Real Madrid, Cristiano Ronaldo e Luka Modric. Entrambi i giocatori hanno ormai superato i 40 anni (41 e 40 rispettivamente), e il loro posto nella storia delle rispettive nazionali non è in discussione.

Tuttavia, bisogna chiedersi quale tipo di influenza possa avere un calciatore di questa età, con tutto il rispetto, su una squadra, oltre a trasmettere una grande esperienza.

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Ronaldo non avrebbe mai saltato il torneo, soprattutto considerando che potrebbe essere il suo ultimo Mondiale. 

È del tutto possibile che possa mantenersi in forma anche per il prossimo, ma molti considererebbero controproducente avere un Ronaldo 45enne in rosa al posto di un giocatore molto più giovane e fresco.

Si può forse sostenere che sia proprio questo il caso, anche in questo momento?

Un solo tiro in porta contro la Colombia

Nell’ultima partita del girone contro la Colombia, un vivace 0-0, ha effettuato tre tiri, il numero più alto tra i portoghesi insieme a Joao Felix, ma solo uno è finito nello specchio della porta.

Heat map di Cristiano Ronaldo contro la Colombia
Heat map di Cristiano Ronaldo contro la ColombiaOpta by Stats Perform

Solo due tocchi nell’area colombiana, uno dei quali è stato il tiro fuori bersaglio, non sono abbastanza a questo livello; e se si considera che Luis Diaz ha avuto sette tocchi nell’area del Portogallo e Jhon Arias sei, la questione è ancora più evidente.

Certo, si potrebbe obiettare che anche la Colombia non ha segnato, quindi il numero di tocchi di un giocatore conta relativamente. Tuttavia, questi dati mostrano l’impegno e l’intenzione di quei giocatori, e quindi la loro influenza complessiva.

Passaggi e dribbling deludenti

Se guardiamo anche alla sua distribuzione di passaggi in quella partita, con l’81,5%, è stata la peggiore tra i giocatori del Portogallo.

Anche se altri in squadra non hanno avuto così tanti tocchi totali (35) o passaggi riusciti (22), hanno comunque registrato una percentuale di precisione nettamente superiore. 

In generale, e forse aspetto ancora più preoccupante per Ronaldo, è il fatto che non abbia tentato nemmeno un dribbling, riuscito o meno, né abbia partecipato a duelli aerei.

Entrambe le situazioni sono sempre state il suo pane quotidiano, quindi questo deve preoccupare Roberto Martinez, ct di una Seleçao che spera di arrivare fino in fondo al torneo.

Dal punto di vista difensivo, nessun contrasto tentato e nessuna palla rubata possono essere un ulteriore elemento a suo sfavore, perché in realtà non è mai stato il punto forte di Ronaldo.

Luci e ombre contro l'Uzbekistan

Nella partita precedente contro l'Uzbekistan, il fuoriclasse lusitano è stato il protagonista assoluto con due gol e il Portogallo ha dilagato vincendo 5-0.

La differenza nei numeri offensivi rispetto alla gara con la Colombia è impressionante, considerando che Ronaldo ha tirato sette volte, cinque delle quali nello specchio, ha avuto 10 tocchi nell’area avversaria e cinque grandi occasioni create.

Tuttavia, le altre componenti del suo gioco sono rimaste molto carenti. La sua percentuale di passaggi riusciti è stata, anche in questo caso, la peggiore della squadra, solo il 68,4%, e in tutta la partita ha completato appena 13 passaggi.

Un solo dribbling tentato, non riuscito, e un solo possesso recuperato — il peggiore della squadra insieme al portiere Diogo Costa — non aiutano certo a nascondere le lacune.

Un solo contrasto vinto, che però va valutato considerando che nessun altro giocatore del Portogallo ne ha tentati più di due, è una statistica accettabile.

Problemi nella partita d’esordio

L’esordio del Portogallo è stato contro il Congo (RDC), e un pareggio contro una delle outsider del torneo non è stato certo il modo migliore per iniziare la competizione.

I tre tiri di Ronaldo sono stati il massimo tra i portoghesi, ma nessuno di questi è stato nello specchio. Cinque tocchi nell’area avversaria sono stati, invece, il secondo miglior dato dopo Nuno Mendes (sei).

Il 90,5% di passaggi riusciti per cominciare il suo Mondiale rappresenta sicuramente un ottimo inizio, e nonostante un’altra partita senza dribbling tentati, Ronaldo si è comunque reso protagonista in alcuni duelli a terra, vincendone due su tre, e nei duelli aerei, vincendone ancora due su tre.

Mappa dei tiri del Portogallo contro il Congo (RDC)
Mappa dei tiri del Portogallo contro il Congo (RDC)Opta by Stats Perform

Dal punto di vista difensivo, però, è stato l’unico portoghese a non tentare nemmeno un contrasto, non guadagnare un fallo né effettuare una respinta, e questo è significativo.

La Croazia, pur avendo una squadra esperta, ha giocatori — come lo stesso Modric — che sono disposti a tutto, metaforicamente parlando, pur di vincere per la propria nazionale.

Quello è il tipo di spirito di sacrificio che a Ronaldo semplicemente manca, o almeno non ha mostrato in questo Mondiale, e se lui e il Portogallo vogliono davvero coltivare sogni di successo, dovrà fare molto di più che semplicemente presentarsi e gonfiare il petto.

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