Fermato dalla RD Congo (1-1) all’esordio, il Portogallo si presenta a questo affascinante scontro diretto in una posizione di svantaggio: quattro punti in classifica contro i sei dei rivali, finora a punteggio pieno. Non servono grandi calcoli per capire che un pareggio non può bastare agli uomini di Roberto Martínez. Solo una vittoria, infatti, garantirebbe ai lusitani il primo posto nel girone e un accoppiamento nei sedicesimi di finale, almeno sulla carta, più morbido.
La prima classificata del Gruppo K incrocerà una delle migliori terze, mentre la seconda dovrà vedersela con la seconda del Gruppo L, un piazzamento che vede ancora in corsa Inghilterra, Croazia e Ghana. Nello scenario più catastrofico — una larga vittoria del Congo contro l’Uzbekistan unita a una netta sconfitta contro la Colombia — il Portogallo potrebbe persino scivolare al terzo posto, anche se il pass per la fase a eliminazione diretta come una delle migliori terze rimarrebbe comunque quasi ipotecato.
Se da un lato non ci sono motivi per farsi prendere dal panico, dall'altro la partita rappresenta un vero e proprio spartiacque per la nazionale e per il suo celebre leader, il quarantenne Cristiano Ronaldo, nonostante quel "I'm back" ("sono tornato") urlato a favore di telecamera dopo il match contro gli uzbeki.
Diventato il primo giocatore nella storia a segnare in sei edizioni consecutive dei Mondiali — un primato che il rivale di sempre Lionel Messi difficilmente potrà eguagliare —, portando il suo incredibile bottino a 145 gol in 230 presenze, "CR7" si ritrova nella condizione di dover giustificare la maglia da titolare e la fascia di capitano partita dopo partita. In questo senso, l'esame contro una Colombia in grande spolvero arriva forse nel momento ideale.
Imprendibile Luis Diaz
Se James Rodríguez non è più il fulmineo regista che gli appassionati di calcio ricordavano, i Cafeteros possono comunque fare affidamento su un reparto offensivo esplosivo, guidato dall’imprendibile Luis Díaz e da un Daniel Muñoz già a segno nelle prime due giornate.
Eroe della sfida contro il Congo, dove è riuscito a trafiggere al 76° minuto un fino a quel momento insuperabile Lionel Mpasi regalando ai suoi tre punti d’oro (1-0), l’esterno del Crystal Palace si sta consacrando come una delle grandi rivelazioni di questo Mondiale, nonostante i suoi 30 anni.
Poco più giovane (29 anni), Díaz sta confermando tutte le qualità messe in mostra quest'anno con la maglia del Bayern Monaco, e prima ancora con Liverpool e Porto. Generoso e instancabile, l'attaccante si sacrifica moltissimo sia in fase di spinta che in quella di pressing, un atteggiamento premiato con un gol e un assist nel 3-1 all'Uzbekistan, la sua prima vera notte magica in una Coppa del Mondo. Battere il Portogallo, una delle grandi favorite della vigilia, rappresenterebbe un risultato di portata enorme per la Colombia.
Un successo del genere potrebbe cambiare lo status dei sudamericani, il cui miglior traguardo storico restano i quarti di finale raggiunti in Brasile nel 2014, all'apice della carriera di James Rodríguez. In contemporanea, l'altra sfida del Gruppo K vedrà la RD Congo, ancora in corsa per la qualificazione, affrontare un Uzbekistan desideroso di non salutare il Mondiale a mani vuote.
Ai congolesi, fermi a un solo punto, il pareggio non servirebbe a nulla, poiché due punti totali non basterebbero per il ripescaggio tra le migliori terze. Con una vittoria, invece, la squadra salirebbe a quota quattro con una differenza reti quantomeno neutra, blindando di fatto il passaggio del turno. E un eventuale passo falso del Portogallo potrebbe persino regalare loro un insperato secondo posto.
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