Rodri Hernández ha scelto di metterci la faccia. Dopo le polemiche esplose per alcune parole pronunciate in panchina durante la sfida tra Barcellona e Valencia, il centrocampista spagnolo è intervenuto pubblicamente per chiarire l’accaduto e chiedere scusa al club, ai suoi giocatori e ai suoi tifosi.
La vicenda era nata da un video che aveva immortalato Rodri dopo la sua uscita dal campo, mentre parlava con Cubarsí e commentava in termini tutt’altro che teneri la prestazione degli avversari: "Sono scarsissimi. Sono davvero pessimi, terribili. Come si sono classificati nella scorsa stagione? Nel secondo tempo non hanno superato la metà campo…". Parole pronunciate a caldo, lontano dai microfoni, ma diventate rapidamente di dominio pubblico e sufficienti ad alimentare una forte discussione.
Rodri ha però voluto evitare che la vicenda si trascinasse oltre il terreno di gioco. Prima ancora di presentarsi davanti ai giornalisti, il centrocampista aveva contattato José Luis Gayà, capitano del Valencia, per spiegargli di non essere consapevole di essere ripreso e chiarire che quelle frasi non erano state pronunciate con l’intenzione di ridicolizzare il club. Un confronto diretto nel quale Gayà ha espresso il proprio punto di vista, accogliendo comunque positivamente il gesto dell’ex Manchester City.
"In nessun momento ho voluto mancare di rispetto"
Mercoledì, poi, Rodri ha deciso di completare il percorso con delle scuse pubbliche. In zona mista, prima di parlare della partita e del momento della squadra, ha affrontato direttamente la questione, riconoscendo l’errore e rivolgendosi a tutte le persone che si sono sentite offese.
"Prima di cominciare vorrei dire alcune parole perché si è creata un po' di polemica per il video dell'altro giorno. Nella vita, quando si sbaglia bisogna uscire allo scoperto e chiedere scusa. Voglio farlo con chiunque si sia sentito offeso. Tifosi del Valencia, giocatori... L'ho già fatto con il mio amico Gayà e con la squadra", ha dichiarato Rodri.
"Voglio chiarire che si è trattato di un'espressione di sorpresa, chiunque può rendersene conto. In nessun momento ho voluto prendermi gioco o strumentalizzare un momento difficile della squadra, anzi. Tutti desideriamo, o almeno io, che il Valencia torni dove merita. È stato uno dei migliori club della Liga", ha aggiunto.
R. Hernández, con l'intenzione di voltare pagina dopo tutto il clamore delle ultime ore, ha aggiunto: "Vorrei dire che era una conversazione privata e che, a volte, alcune cose vengono estrapolate dal contesto. In nessun momento ho voluto mancare di rispetto. Qualsiasi dubbio abbiate, che sia sulla partita, per favore".
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