In attesa del Mondiale è a Budapest che si accendono i riflettori del calcio globale dove si assegna il trofeo più prestigioso del calcio europeo. Da una parte l’Arsenal di Mikel Arteta, alla ricerca della prima Champions League della sua storia; dall’altra il Paris Saint-Germain di Luis Enrique, deciso a confermarsi dopo il trionfo della scorsa stagione.
Arsenal e PSG, una sfida Inghilterra-Francia con la Spagna a tirare i fili di questo scontro grazie alla presenza in panchina di due spagnoli d’eccezione, Arteta ed Enrique, ex compagni nel Barcellona.
Gol a freddo
Alla Puskás Arena di Budapest sono i Gunners a partire meglio, trovando subito il vantaggio alla prima vera (e unica fino al 49’) occasione della partita. L’azione nasce da un recupero favorevole a centrocampo: Leandro Trossard serve Kai Havertz che si presenta davanti a Matvey Safonov e lo supera con una conclusione precisa sotto la traversa, nonostante la posizione defilata.
Per il tedesco una rete pesantissima, la seconda in una finale di Champions League, mentre il belga firma il suo quarto assist in questa edizione della Champions League.
Il gol cambia immediatamente il copione della sfida. La squadra di Mikel Arteta abbassa il proprio baricentro e sceglie di difendersi con ordine, lasciando il possesso del pallone agli uomini di Luis Enrique, che però attaccano in maniera rabbiosa ma poco lucida.
Il PSG arriva a controllare quasi l'80% del possesso nei primi quindici minuti, ma senza riuscire a trasformare la supremazia territoriale in vere occasioni da gol.
I parigini provano a sfondare soprattutto sulle corsie laterali, con Khvicha Kvaratskhelia e Nuno Mendes tra i più attivi, ma la retroguardia inglese concede pochissimo.
Al 43' proprio il portoghese riesce a trovare spazio sulla sinistra e mette un pallone insidioso al centro che viene respinto dalla difesa dell'Arsenal sui piedi di Fabián Ruiz: il colpo di testa dello spagnolo termina però lontano dalla porta.
La prima vera conclusione nello specchio dei francesi arriva soltanto nel recupero della prima frazione, quando Fabián Ruiz prova il diagonale mancino dal limite dell'area trovando però la pronta risposta di David Raya, che blocca in due tempi senza particolari difficoltà.
Kvara decisivo
Nella ripresa il PSG alza subito i ritmi. Prima ci prova su punizione con Hakimi che impegna Raya dalla trequarti. Poi trova il pareggio al 57esimo. Kvaratskhelia conquista un calcio di rigore dopo un intervento di Cristhian Mosquera (ammonito poco prima) in area e Ousmane Dembélé, dal dischetto, spiazza Raya firmando l'1-1.
Per i parigini è il sesto rigore ottenuto in questa Champions League, più di qualsiasi altra squadra. Arteta corre subito ai ripari inserendo Victor Gyokeres e Jurrien Timber al posto di Cristhian Mosquera e Martin Odegaard, con la finale che torna completamente aperta a poco più di mezz'ora dal termine.

Il PSG, rinvigorito dal pareggio, prova subito il ribaltone. Ancora Kvaratskhelia è protagonista: il georgiano si invola sulla sinistra e prova una conclusione simile a quella di Havertz in occasione del gol, ma centra il palo in corsa e così i londinesi si salvano.
Prima del 90' i francesi sfiorano ancora una volta il 2-1 con Vitinha, che la piazza da fuori area non centrando per questione di centimetri lo specchio e poi oltre il 96' il neo entrato Bradley Barcola, che tira sull'esterno della rete in ripartenza.
Sbadigli nell'extra time
Il PSG gioca i supplementari senza Kvaratskhelia e Dembélé, usciti prima del 90'. Nel primo dei due tempi regna la paura e la voglia di non ritrovarsi sotto, e le emozioni latitano.
Nel secondo tempo Luis Enrique toglie anche Marquinhos e Vitinha mentre molti giocatori accusano legittimi acciacchi, e il tutto si riflette su un match sempre più bloccato, con pochissime azioni manovrate e una lucidità sempre minore.
Tra le due è forse l'Arsenal la più fresca in campo, con Victor Gyokeres che si guadagna un corner in extremis dopo un tentativo deviato che ha messo i brividi ai campioni in carica.
Il PSG ringrazia Gabriel
Dopo l'1-1 nei 120 minuti dunque si va ai rigori per la 12esima volta in questa competizione: Goncalo Ramos apre la serie dei penalty spiazzando David Raya, seguito da Victor Gyokeres.
Poi segna Desire Doue ma Eberechi Eze calcia fuori. David Raya 'cancella' l'errore del compagno di squadra parando il tiro di Nuno Mendes.
Declan Rice fa 2-2, Achraf Hakimi riporta avanti il PSG, Gabriel Martinelli tiene in vita i Gunners, Lucas Beraldo sigla il quinto rigore per i transalpini ma alla fine l'errore di Gabriel condanna l'Arsenal. Trionfa come l'anno scorso il PSG.
