L’ultimo atto agrodolce di Havertz
Una delle decisioni che il tecnico dell’Arsenal, Mikel Arteta, doveva prendere prima della finale riguardava chi schierare in attacco — Viktor Gyokeres o Kai Havertz? Il capitano, Martin Odegaard, aveva elogiato Gyokeres in conferenza stampa pre-partita, dichiarando: “Da quando è arrivato è stato eccezionale, ha segnato gol pesanti. L’attenzione che si prende in campo lascia spazio agli altri di noi.”
Ma Arteta ha puntato su Havertz, e la scelta è stata ripagata dopo appena sei minuti, quando il tedesco ha portato in vantaggio i Gunners con un tiro precisissimo al termine di un contropiede. Arteta deve aver ricordato quanto Havertz sia decisivo nelle grandi occasioni — fu lui a segnare il gol vittoria per il Chelsea nella finale di Champions League 2021 contro il Manchester City.
Questa volta, però, il gol di Havertz non è stato decisivo, ma piuttosto agrodolce. La rete d’apertura a Budapest, con un xG di appena 0,12, è rimasta l’unico tiro in porta dell’Arsenal nei 120 minuti di gioco.
Richieste di rigore per fallo di mano
Non sarebbe una grande finale senza un pizzico di polemica. Dopo un corner iniziale del PSG, il rinvio sbagliato di Bukayo Saka ha colpito entrambe le sue mani, ma l’arbitro, Daniel Siebert, ha lasciato correre. Anche il controllo VAR sembra essere stato molto rapido, visto che non ci sono state lunghe interruzioni.
Un episodio che farà discutere ancora a lungo, visto che la maggior parte dei tifosi online ha subito chiesto il rigore. Tuttavia, la decisione (o la mancata decisione) di Siebert può essere spiegata. Secondo FootballRules.com, il sito ufficiale dell’IFAB, “non si commette fallo di mano quando un giocatore colpisce di testa, calcia o gioca il pallone con un’altra parte del corpo e questo poi colpisce la propria mano/braccio.”

Lasciar giocare
L’Arsenal ha colpito per primo nei minuti iniziali, ma invece di insistere e affondare il colpo, ha preferito abbassarsi e lasciare giocare i parigini. Di fatto, i campioni in carica hanno avuto il 77% di possesso palla nel primo tempo.
Ma avere per molto tempo il pallone non significa tanto se non si riesce a trasformare il possesso in occasioni da gol. Ed è stato proprio questo il caso del PSG nella prima frazione, con un solo tiro in porta arrivato nei minuti di recupero grazie a Fabian Ruiz.
La difesa dell’Arsenal, la migliore in questa edizione della Champions League, ha retto bene con diversi interventi decisivi in area. Fino a quando un intervento in ritardo di Cristian Mosquera ha regalato al PSG un calcio di rigore, trasformato da Ousmane Dembele che ha spiazzato David Raya. Gabriel, impeccabile in difesa per tutta la serata, ha poi sbagliato il rigore decisivo che ha sancito il trionfo del PSG.
Silenzio sulle palle inattive
Si è parlato molto della forza (e forse della dipendenza) dell’Arsenal sulle palle inattive in questa stagione. Punizioni e corner trasformati in vere e proprie mischie in area sono stati spesso decisivi per gli inglesi in Premier League. Eppure, incredibilmente, solo tre dei loro 29 gol in Champions League prima della finale erano arrivati da calcio d’angolo.
Il PSG, però, è stato bravissimo a neutralizzare questa arma dei Gunners per quasi tutta la partita. L’Arsenal non ha battuto nemmeno un corner fino al secondo minuto dei supplementari, mentre i campioni di Francia ne hanno calciati 10 nei tempi regolamentari.
I re delle rimonte
Dopo il gol subito in avvio, i parigini sono rimasti calmi e hanno continuato a giocare il loro calcio. Come fatto per tutta la stagione, il PSG aveva già incassato il primo gol in sette partite di questa Champions League prima della finale, ma era comunque riuscito a vincerne quattro, perdendone due e pareggiandone una.
La pressione costante e la determinazione hanno dato i loro frutti al 62’, quando Cristian Mosquera ha commesso fallo su Khvicha Kvatartskhelia in area e Ousmane Dembele ha trasformato il rigore del pareggio. Nonostante non siano riusciti a sfruttare al meglio le occasioni successive, i parigini hanno comunque alzato la coppa dopo la lotteria dei rigori.
