The Base Line: Sinner fa il bis a Wimbledon mentre Noskova trionfa in un'epica tutta ceca

Sinner festeggia con il trofeo di Wimbledon
Sinner festeggia con il trofeo di WimbledonREUTERS / Marko Djurica / Flashscore

La nostra rubrica fissa sul tennis, The Base Line, ti tiene aggiornato sul ritmo incessante e frenetico dei circuiti ATP e WTA. Chi sono stati i campioni incoronati, chi ha faticato a lasciare il segno e quali momenti hanno brillato?

Vincitori dei titoli

La testa di serie numero uno Jannik Sinner ha difeso con successo il suo titolo a Wimbledon, con l’italiano dominatore che si è dimostrato troppo forte per Alexander Zverev nella finale di domenica, imponendosi 6-7(7), 7-6(2), 6-3, 6-4.

Il 24enne ha dovuto scavare a fondo in una partita di altissimo livello, respingendo un Zverev sicuro e coraggioso, che continua a giocare con grande libertà dopo il tanto atteso trionfo Slam al Roland Garros il mese scorso.

Sinner ha preso progressivamente il controllo del match dopo due set iniziali mozzafiato, mettendo a segno 58 vincenti a fronte di soli 25 errori non forzati, conquistando così il suo quinto trofeo Slam e il primo in questa stagione.

Statistiche chiave del match
Statistiche chiave del matchFlashscore

L’italiano è stato ancora una volta impeccabile al servizio, concedendo a Zverev una sola palla break in quattro set (che ha annullato mentre il tedesco scivolava nel tentativo di recuperare una palla corta).

Quello si è rivelato un momento decisivo nella parte finale del terzo set, con Sinner che ha alzato il ritmo per ottenere la decima vittoria consecutiva negli scontri diretti contro Zverev.

Il numero uno del mondo si è lasciato cadere a terra dopo aver chiuso la partita con un potente dritto, diventando il decimo uomo a confermarsi campione a Wimbledon nell’era Open, iniziata nel 1968.

"È stata ancora una volta una finale straordinaria e ci vogliono sempre due giocatori: io e Sascha abbiamo cercato di dare tutto quello che avevamo," ha dichiarato Sinner dopo la partita.

"Sono molto felice per la vittoria, ma anche per il livello espresso da entrambi.”

Nel tabellone femminile, la giovane ceca Linda Noskova ha respinto la rimonta della connazionale Karolina Muchova imponendosi 6-2, 5-7, 6-3 in una finale di Wimbledon straordinaria.

La 21enne sembrava lanciata verso il traguardo quando conduceva 6-2, 5-2 dopo appena 65 minuti sul Centre Court, ma ha ceduto sotto pressione mentre Muchova metteva in atto una rimonta coraggiosa, annullando cinque match point e portando la sfida al terzo set.

Nonostante il crollo nel secondo set, Noskova ha mostrato una notevole freddezza mentale, riuscendo a ritrovare la concentrazione e a conquistare il suo primo titolo Slam, confermandosi tra i più grandi talenti della WTA.

La testa di serie numero nove ha messo a segno 44 vincenti nel match in tre set, convertendo il 74% dei punti con la prima di servizio e dominando Muchova soprattutto per velocità e profondità da fondo campo.

Statistiche del match
Statistiche del matchFlashscore

Noskova è la più giovane tennista a sollevare il celebre Venus Rosewater Dish dai tempi della connazionale Petra Kvitova nel 2011, ed è anche la terza giocatrice a vincere il titolo femminile a Wimbledon dopo aver annullato un match point (contro Sorana Cirstea nel terzo turno).

"È sicuramente qualcosa che ricorderò per sempre, ma ci vorranno alcuni giorni prima che io me ne renda davvero conto," ha dichiarato Noskova alla stampa dopo la finale.

"Sull’ultimo match point non mi sono nemmeno resa conto di averne uno. Ho continuato a giocare. È stato proprio questo a farmi vincere: non averci pensato troppo."

Quanto a Muchova, la 29enne ha perso entrambe le sue finali Slam, dopo quella del Roland Garros 2023, ma con il suo talento unico e la sua intelligenza tattica avrà sicuramente altre occasioni in futuro (a patto che resti lontana dagli infortuni).

I maggiori in difficoltà

La difesa del titolo di Iga Swiatek si è interrotta bruscamente al terzo turno, con la polacca sconfitta 7-6(9), 6-2 dalla giovane promessa Alexandra Eala in una prestazione ricca di errori sul Centre Court.

Dopo aver superato Taylor Townsend e Karolina Pliskova nei primi due turni, Swiatek non è riuscita a salire di livello contro Eala, commettendo 44 errori non forzati e vincendo solo il 57% dei punti con la prima di servizio.

La sei volte campionessa Slam vorrà sicuramente resettare in vista della stagione sul cemento, visto che la sua forma altalenante non accenna a stabilizzarsi.

Nel tabellone femminile si sono registrate eliminazioni al primo turno anche per la testa di serie numero otto Elina Svitolina, la finalista del Roland Garros Maja Chwalinska e la semifinalista 2024 Donna Vekic.

Swiatek (a sinistra) stringe la mano a Eala
Swiatek (a sinistra) stringe la mano a EalaREUTERS / Toby Melville

Nel tabellone maschile, la quarta testa di serie Ben Shelton ha vissuto un torneo altrettanto deludente, con l’americano sconfitto in un thriller in cinque set dal finlandese Otto Virtanen al primo turno.

Dopo aver conquistato il suo primo titolo sull’erba a Stoccarda in preparazione a Wimbledon, il 23enne era considerato tra i favoriti per un altro percorso importante all’All England Club, dove lo scorso anno aveva raggiunto i quarti di finale.

Tuttavia, Shelton ha deluso contro il qualificato Virtanen, convertendo solo una delle 12 palle break a disposizione e sprecando un vantaggio di due set a uno in modo preoccupante.

Molti altri giocatori hanno faticato nel tabellone maschile, con Casper Ruud, Andrey Rublev e il campione del Queen’s Francisco Cerundolo tutti eliminati al primo turno.

Momenti da ricordare

Gran parte dell’attesa pre-torneo era rivolta al tanto atteso ritorno in campo della 23 volte campionessa Slam Serena Williams, tornata a giocare in singolare quasi quattro anni dopo il ritiro.

La leggendaria americana, che ha ricevuto una wild card dall’All England Club, ha pescato al primo turno l’australiana Maya Joint, giocatrice in crisi con 13 sconfitte nelle ultime 14 partite disputate nel circuito.

Sulla carta un sorteggio favorevole per Serena, anche se comunque una sfida complicata, visto che Joint conosce bene la superficie, avendo vinto il titolo a Eastbourne solo dodici mesi fa.

Joint si è ambientata subito sul Centre Court, volando avanti 6-3, 3-1, ma Serena ha reagito da vera campionessa, annullando un match point nel tie-break del secondo set e portando la sfida al terzo.

Anche se Joint ha poi avuto la meglio 6-3, 6-7(6), 6-3, è stata una prestazione ammirevole da parte della sette volte ex campionessa, che ha dato prova di sé dopo diversi anni lontana dal campo.

Purtroppo, un infortunio al ginocchio ha costretto Serena a ritirarsi dal doppio femminile insieme alla sorella Venus; ora la 44enne punta a recuperare completamente in vista della stagione nordamericana sul cemento e di un possibile ritorno agli US Open.

Serena saluta il pubblico dopo la sconfitta al primo turno
Serena saluta il pubblico dopo la sconfitta al primo turnoREUTERS / Andrew Couldridge

Un’altra storia straordinaria che ha conquistato le prime pagine è stata la favola del britannico Arthur Fery, in tabellone grazie a una wild card, che ha superato ogni aspettativa raggiungendo la semifinale del torneo maschile.

Solo due settimane fa era numero 114 del mondo, ma il 24enne ha vissuto un Wimbledon indimenticabile, conquistando il pubblico britannico con la sua tenacia e una fiducia incrollabile nei propri mezzi.

Fery ha rimontato un set di svantaggio in ognuna delle sue prime tre partite, prima di eliminare Grigor Dimitrov in una battaglia epica in cinque set e di travolgere la testa di serie numero nove Flavio Cobolli nei quarti di finale.

La sua corsa straordinaria si è poi fermata contro il campione del Roland Garros Zverev, ma Fery ha scritto la storia diventando il semifinalista con il ranking più basso a Wimbledon dal trionfo di Goran Ivanisevic nel 2001.

Inoltre, grazie al risultato raggiunto, il britannico nato in Francia è ora salito al 36° posto nel ranking aggiornato e si è assicurato l’accesso diretto ai principali tornei per il prossimo futuro.

I punti più belli

Felix Auger-Aliassime e Alejandro Davidovich Fokina hanno dato vita a uno scambio memorabile nel loro entusiasmante ottavo di finale, con lo spagnolo che ha chiuso il punto con una spettacolare volée in tuffo.

Muchova e Coco Gauff si sono affrontate in un super tie-break nel terzo set della loro semifinale, con la ceca che ha mostrato tutta la sua classe a rete con una volée magnifica sotto pressione.

Eventi in arrivo

La stagione sull’erba è terminata, ma il tennis non si ferma mai: nei prossimi sette giorni ci saranno cinque tornei da seguire con attenzione.

Sul circuito ATP sono in programma i tornei 250 di Umago, Bastad e Gstaad, con Cobolli, Alexander Bublik e Rublev tra i protagonisti più attesi.

Si giocano anche i tornei WTA 250 ad Atene e Iasi, dove Clara Tauson e Jaqueline Cristian sono rispettivamente le prime teste di serie.

Consulta i tabelloni completi di Umago, Bastad, Gstaad, Atene e Iasi tramite i link.

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