Jannik Sinner bissa il titolo del 2025 e conquista l'edizione 2026 di Wimbledon! Ma non è stata una passeggiata contro un grande Alexander Zverev.
Il tedesco ha giocato su livelli altissimi, andando in vantaggio di un set prima di essere rimontato 6-7(7), 7-6(2), 6-3, 6-4.
Per l'azzurro si tratta del secondo titolo londinese e del quinto Major in carriera, il primo nel 2026 dopo le delusioni di Australian Open e Roland Garros.

Zverev in forma smagliante
Massima attenzione e poche sbavature nei primi game al servizio per i due finalisti, con Sinner che per due volte concede il '30' a Zverev ma si salva comunque grazie al servizio.
Nell'ottavo game è il tedesco, un po' all'improvviso, a rivelarsi falloso in battuta: il game va ai vantaggi e il numero 1 del mondo si procura anche una palla break, ma sul più bello stecca e sfuma la chance di salire 5-3 e servizio.
Si prosegue in totale equilibrio fino al tie-break, senza break o anche semplicemente chance: e pure nel 'game lungo' i due vincono i rispettivi punti al servizio con autorità, non concedendo quasi nulla l'uno all'altro: Zverev è il primo ad ottenere un set point sul 6-5, poi ne annulla uno a Sinner sul 7-6 e infine mette la freccia dimostrandosi glaciale e chiudendo 9-7 in suo favore. Sinner, nonostante pochissimi errori in tutto il set, è sotto.

La reazione di Jannik
Nel secondo set i due proseguono a braccetto, tenendo sempre il servizio: Zverev, rinfrancato dalla conquista del primo parziale, gioca in maniera impeccabile concedendo pochissimo; Sinner insegue in maniera diligente, ma senza mai trovare uno spiraglio per rubare il servizio al rivale. E questo diventa quasi frustrante per il tennista di Sesto.
L'azzurro non si demoralizza e tiene comunque testa al tedesco, che sembra in giornata di grazia, e trascina il match al secondo tie-break. Questa volta i mini-break ci sono e arrivano subito, a favore della testa di serie numero 1: Sinner sale 4-0, poi 5-2 infine chiude 7-2 dominando gli ultimi minuti e mostrando tutta la voglia di voler recuperare in fretta. È 1-1 dopo due ore e nove minuti.

Nel terzo set Sinner parte subito forte sfruttando la scia positiva, ma sullo 0-30 non riesce a capitalizzare il vantaggio e Zverev si salva.
Poi si prosegue, ancora una volta, su un equilibrio sottile: zero palle break e servizi protagonisti fino al 3-3, quando Sinner incappa in un game falloso e concede la prima chance al rivale. L'altoatesino la annulla, con una palla corta su cui il nativo di Amburgo scivola senza poterci arrivare.
Nel game successivo Zverev spreca per ben quattro volte la palla del 4-4 e poco dopo viene breakkato ai vantaggi dopo uno scambio rocambolesco. Sinner, poco dopo, non trema e al servizio archivia il terzo parziale per 6-3.
Scatto finale
Quarto set in discesa? Assolutamente no. Zverev torna a far registrare game al servizio impeccabili, mentre in risposta insidia più volte Sinner come ad esempio nel quarto gioco, portandosi sullo 0-30.
Il tedesco, che serve per primo, mantiene la testa avanti ma viene breakkato ancora da Sinner nel settimo gioco: il tedesco salva in maniera brillante le prime due chance, ma non può nulla sulla terza.
Sul 4-3 e servizio per Sinner si spalancano le porte del secondo Wimbledon in carriera: Zverev anche nell'ultimo game dà tutto quello che ha in corpo, ma non può nulla contro la tenacia del tennista di Sesto.
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