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US Open, cercasi favorito: senza Sinner e con Alcaraz appena rientrato c'è speranza per tutti

Alexander Zverev
Alexander ZverevDavid Kirouac-Imagn Images

Il quarto e ultimo Slam della stagione potrebbe regalare una sorpresa: se non dovessero vincere Alcaraz, Zverev, Djokovic o Medvedev ci sarebbe un nuovo campione Major.

Se fino a qualche ora fa i dubbi erano relativi alla vittoria di Jannik Sinner senza aver disputato nessun torneo preparatore sul duro, adesso la griglia dei pronostici viene completamente stravolta dopo l'annuncio del forfait del numero 1 del mondo.

Visto il feeling tra l'azzurro e il torneo newyorkese (l'altoatesino ha vinto nel 2024 e fatto finale nel 2025) per i rivali la notizia della sua assenza è una manna dal cielo, un flusso di speranza inaspettato.

Di certo lo è per Carlos Alcaraz, che un po' a sorpresa ha deciso di tornare dopo un periodo di stop di quattro mesi: avendo saltato di fatto più di metà stagione è difficile prevedere come andrà il rientro del tennista di Murcia, ma vederlo arrivare fino in fondo sarebbe improbabile, ma non del tutto.

Resistere per due settimane e sconfiggere avversari fisicamente più pronti costituirebbe un'impresa eroica, ma è anche vero che il tennista iberico ha già vinto due volte il torneo, una delle quali a 19 anni. Quello dello spagnolo potrebbe comunque rivelarsi un ritorno al tennis giocato e nulla più.

Secondo Slam per Zverev?

Alzi la mano chi avrebbe pensato che Alexander Zverev, nel 2026, sarebbe stato in grado di conquistare 2 Slam su 4: il tedesco, dopo aver rotto la maledizione con i Major vincendo il Roland Garros, ha la grossa chance di vincere per la prima volta a Flushing Meadows.

Numeri del tedesco
Numeri del tedescoFlashscore

Si tratterebbe della chiusura di un cerchio per il tedesco, che si presenta a New York da testa di serie numero 1: nel 2020, avanti di due set, fu in grado di perdere contro Dominic Thiem.

L'anno scorso Zverev non andò oltre il terzo turno, ma quest'anno potrebbe rifarsi: fisicamente e mentalmente è in condizioni per fare bene.

Djokovic spera

Sembra remota l'ipotesi di vedere Novak Djokovic vincere il suo 25esimo Slam proprio a New York, dove vinse l'ultimo Major della sua incredibile carriera.

Il serbo sa che senza Sinner e con un Alcaraz tutto da verificare le probabilità di arrivare lontano aumentano, ma a 39 anni non sarà facile tenere testa ad avversari molto più freschi.

La capacità di adattarsi alle condizioni climatiche e un tabellone amico potrebbero favorire il cammino di Nole, che però ha solo un match sul cemento americano alle spalle, tra l'altro terminato con un ko (contro Thiago Agustin Tirante).

È il momento di Jodar?

Rafael Jodar è senza dubbi la sorpresa del 2026: un anno fa di questi tempi era 362 del mondo e adesso è a ridosso della top 10, segno che i progressi fatti nel ranking sono stati stupefacenti.

Ha giocato tantissimo, spesso riuscendo a cavarsela in situazioni quasi impossibili dimostrando una resistenza mentale non comune. Considerando che è cresciuto negli USA quello della superficie non sarà un handicap, anzi.

Tocca a un americano?

Quando Fritz raggiunse la finale nel 2024, il movimento tennistico statunitense è tornato a sognare concretamente un titolo che, per un tennista di casa, manca dai tempi di Andy Roddick.

Adesso che la pattuglia statunitense si presenta con parecchi interpreti di assoluto livello, è lecito tornare a crederci: oltre al californiano c'è Ben Shelton e, un gradino sotto, anche Frances Tiafoe, Learner Tien, Tommy Paul e Brandon Nakashima (tutti top 25) che possono sperare nel colpaccio. D'altronde gli US Open, nella storia, hanno spesso incoronato degli underdog.

Flavio Cobolli
Flavio CobolliAaron Doster-Imagn Images

Cobolli, perché no

In lizza per il titolo non sono da escludere anche altri nomi, tutti con motivi validi alle spalle: Felix Auger-Aliassime si presenta da 4 del mondo e semifinalista nel 2025; Flavio Cobolli è reduce da un 2026 spaziale su tutte le superfici e una finale Slam conquistata sulla terra; Daniil Medvedev a New York è già arrivato in fondo due volte, vincendo il suo unico Major; Jakub Mensik ha dimostrato ottime skills per imporsi sul duro americano (vedi Miami 2025).

Difficile ma non impossibile il bis di Arthur Fils: il francese ha vinto a Cincinnati giocando splendidamente e sembra tornato al top dopo tanti infortuni, ma chissà se avrà ancora benzina in corpo per affrontare due settimane.

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