Gauff ritrova il sorriso e lo fa nel modo più convincente, conquistando a Cincinnati il suo primo titolo WTA dallo scorso ottobre, quando aveva trionfato a Wuhan.
La statunitense, numero quattro del mondo, ha avuto la meglio in finale sulla connazionale Jessica Pegula, numero tre del ranking, centrando così il secondo successo in carriera a Cincinnati dopo quello del 2023.
Il trionfo arriva dopo una stagione in cui Gauff aveva sfiorato il titolo in due occasioni importanti, perdendo le finali di Miami e del Masters di Roma. Contro Pegula, invece, non c’è stata partita: la finale, prima tutta statunitense a Cincinnati dal 1970, si è trasformata in un monologo durato appena 75 minuti.
Un successo che Gauff non vuole necessariamente interpretare come una previsione in vista degli US Open, al via domenica prossima, ma che le restituisce una certezza importante: la fiducia nel proprio tennis. “Non credo che questo sia un segnale che farò bene a New York o qualcosa del genere, ad essere onesta”, ha spiegato la campionessa americana. Ma ha aggiunto di arrivare a Flushing Meadows sapendo di poter trovare soluzioni anche quando il suo tennis non è al massimo e, allo stesso tempo, di poter esprimere il livello mostrato durante la settimana.
Il confronto con dodici mesi fa rende ancora più significativo il percorso. L’anno scorso Gauff era uscita prematuramente da Cincinnati dopo una partita segnata da 16 doppi falli, tanto da raccontare di essere rimasta “in lacrime nel parcheggio”. Pochi giorni dopo avrebbe cambiato allenatore, alla vigilia degli US Open.
Ora il quadro è completamente diverso. “È una grande differenza, quanto può cambiare un anno”, ha sottolineato Gauff, ricordando la frustrazione provata allora per un tennis che sentiva in declino. Oggi, invece, arriva a New York con un titolo in più, maggiore consapevolezza e la sensazione di aver ritrovato la direzione giusta. “Vuoi sempre sentire che stai migliorando, o al massimo che sei stabile”: a Cincinnati, Gauff ha ritrovato esattamente quella sensazione.
"Slancio straordinario"
Questa volta Gauff ha trovato subito la misura del proprio tennis, soprattutto al servizio, e Pegula non è mai riuscita a reggere il ritmo imposto dalla connazionale. La numero tre del mondo arrivava dalla battaglia vinta contro la campionessa in carica Iga Swiatek, ma in finale ha pagato la velocità e l’aggressività di una Gauff particolarmente incisiva.
La numero quattro del ranking ha indirizzato il primo set fin dalle battute iniziali, strappando due volte il servizio a Pegula e volando sul 4-0. Il vantaggio è poi salito fino al 5-0, prima che l’avversaria riuscisse a interrompere la fuga recuperando uno dei due break.
Un tentativo di rientrare durato però pochissimo. Gauff ha immediatamente ripreso il controllo dello scambio e ha conquistato nuovamente il servizio di Pegula, chiudendo il primo parziale dopo appena 34 minuti.
Il copione non è cambiato nel secondo set. Un altro break ha permesso a Gauff di portarsi sul 3-0, mettendo Pegula nella condizione di dover inseguire ancora una volta. La numero quattro del mondo non ha concesso spiragli e ha chiuso la finale al primo match point, completando così dodici giorni di tennis a Cincinnati con il trofeo tra le mani.
Il successo ha anche un peso particolare nel bilancio dei confronti diretti: Gauff ha infatti raggiunto Pegula sul 5-5. È la seconda vittoria stagionale della 22enne contro la connazionale, già battuta nei quarti di finale di Wimbledon.
"Non credo di aver giocato male, ma tu hai espresso un livello altissimo, non è stato divertente giocare contro di te," ha detto Pegula a Gauff durante la premiazione.
"Hai uno slancio straordinario in vista degli US Open."
